I vertici di Confagricoltura, dopo l’aggressione di ieri al presidente del consiglio Berlusconi, hanno deciso di annullare il sit-in che si doveva tenere domattina a Piazza Montecitorio pur mantenendo alto il livello di attenzione nel corso dell’esame della Legge finanziaria che si svolge in questi giorni alla Camera dei Deputati. Confagricoltura esprime la sua solidarietà al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, vittima di un inqualificabile atto di violenza indegno di qualsiasi Paese democratico. “La Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana – dice il presidente, Federico Vecchioni – è vicina al premier in un momento tanto grave, che rende evidente, purtroppo in maniera drammatica, lo stato di degrado di quella coesione sociale, che costituisce l’indispensabile humus per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese. E’ sconcertante, indipendentemente da chi abbia compiuto il gesto, constatare come il ferimento di Silvio Berlusconi non possa essere che attribuito ad una tensione palpabile, sovente alimentata da iniziative sconsiderate, tali da svilire l’immagine del Presidente Berlusconi e delle Istituzioni che rappresenta. Questo nonostante i ripetuti inviti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a ricondurre i termini di ogni confronto nei confini della dignità democratica”. “In coerenza con la solidarietà che esprimiamo e con la linea di responsabilità che ci contraddistingue da sempre – prosegue Federico Vecchioni – Confagricoltura ha deciso di annullare il sit-in previsto per domattina in piazza Montecitorio, organizzato allo scopo di chiedere al governo maggiori disponibilità economiche per un settore trainante dell’economia nazionale, ma al quale troppo spesso non viene riconosciuta pari dignità con gli altri. Annulliamo quindi la manifestazione coordinata con Cia e Copagri, pur vigilando sul percorso che il maxiemendamento della Finanziaria, con cui si è aperto un primo spiraglio per la sussistenza dell’agricoltura italiana, farà in Senato. Non intendiamo, scendendo in piazza, pur in maniera assolutamente legittima e responsabile, offrire spazio a qualsiasi forma di strumentalizzazione del nostro operato sindacale, corretto e leale con le Istituzioni”.