In un anno tra i piu’ duri per i bilanci delle aziende agricole, il Lazio vede crescere a 92 la presenza delle cantine (+13) e dei produttori di olio partecipanti rispettivamente alla 44/ma edizione del Vinitaly e al Salone Sol, a Veronafiere dall’8 al 12 aprile. Lo ha annunciato, in una conferenza stampa all’enoteca regionale Palatium, l’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio Daniela Valentini ricordando che la regione vanta 26 Doc, una Docg, e 4 Igt, e che il valore sul mercato dei vini del Lazio supera i 200 milioni di euro, con una superficie vitata di 25 mila ettari.
”Senza sprechi di risorse in testimonial o majorettes – ha detto l’assessore Valentini – insieme all’Arsial, in questi cinque anni, abbiamo rinnovato il modo di fare promozione dei vini del Lazio, creando nel nostro padiglione uno spazio commerciale vero, dove le aziende possono fare business e mostrare la qualita’ raggiunta dal vigneto regionale. La nostra scelta politica e’, e sara’, quella di fare internazionalizzazione spinta”.
L’investimento regionale, come ha precisato il commissario straordinario dell’Arsial Fabio Massimo Pallottini, ”ha permesso un aumento della superficie espositiva negli ultimi cinque anni da 2.000 a 2.600 metri quadrati, con una riduzione del 30 per cento dei costi a carico delle istituzioni. Grazie anche a una partnership sempre piu’ intensa con Veronafiere che ringraziamo per il supporto. Abbiamo inoltre iscritto al Registro varietale delle uve 13 nuovi vitigni autoctoni, e revisionato ben 26 su 31 disciplinari di produzione, ma soprattutto raddoppiato la presenza dei vini laziali nella Gdo regionale, e aiutato la crescita del 20% dal 2005 delle vendite di etichette locali nella ristorazione romana”.
Istituzioni regionali e provinciali che, insieme al sistema camerale e al mondo cooperativo, ”si presentano compatte anche quest’anno – ha poi sottolineato Valentini – creando, ad esempio, connubi felici e lungimiranti tra vino e acqua con l’esperta Gabriella Bellisario che presentera’ la guida al consumo delle acque patrimonio del territorio. E l’enoteca Palatium che presentera’ alla Cittadella del Gusto cinque portate per le cinque province; una enoteca-modello che ci invidiano tutti, in Italia e all’estero. E poi Roma Caput Mundi, la verticale dedicata alla prima vendemmia di Cesanese del Piglio Docg, la rete degli Ambasciatori del vino del Lazio, 35 banchi d’assaggio. Sara’ un Vinitaly di business, ma anche di contatti umani, di confronto con i produttori, di degustazioni piacevoli. Ci presenteremo poi al Sol come ‘porta dell’Europa’, forte di una nuova Dop ricevuta ieri dall’olio delle Colline Pontine, il prestigioso premio Sol D’Oro dato quest’anno a un frantoio di Alatri (Fr), e debuttera’ l’olio della Sabina fatto da una filiera, che abbiamo appena finanziato, di mille olivicoltori che producono, imbottigliano e distribuiscono l’olio sabino, dalla A alla Z. Io ci saro’ al Vinitaly – ha concluso Valentini – e spero di esserci nei prossimi cinque anni”.