28 anni dalla scomparsa di Petroselli. Oggi a Viterbo la commemorazione

Postato da Redazione on Oct 7th, 2009 e file sotto Attualità, Viterbo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

petroselliOggi a Viterbo alle 16.30 presso il cimitero San Lazzaro avrà luogo la Commemorazione del 28 anniversario della scomparsa di Luigi Petroselli.
Partecipano il segretario del Pd Lazio Morassuti e il presidente della Provincia di Viterbo Mazzoli, e l’assessore all’energia rifiuti aeroporti e ambiente della Regione Lazio Giuseppe Parroncini.
 
 
 
 
Petroselli: una vita in difesa dei diritti
Luigi Petroselli è nato a Viterbo il 1 marzo del 1932 è ricordato come uno dei sindaci più stimati, nonostante la brevità del suo mandato, due anni, a causa della morte sopravvenuta a Roma il 7 ottobre del 1981.
Sin da ragazzo il suo impegno politico è stato di rilievo. Sono gli anni in cui inizia a diffondere l’Unità e si iscrive alla Federazione Giovanile Comunista Italiana, animando il dibattito politico tra i suoi compagni.
Nel 1950 si iscrive al PCI, inizia a lavorare per la Federazione e diventa attivista provinciale del Partito, in particolare è a capo delle lotte contadine per l’assegnazione delle terre incolte. Per questo impegno viene arrestato nel 1951 a Bomarzo durante l’occupazione delle terre di proprietà dei Colonna e condannato a una pena detentiva di 10 mesi.
Negli stessi anni diventa corrispondente dell’Unità e nel 1954 è nella Segreteria della Federazione e responsabile della Stampa e propaganda. Dopo il Congresso provinciale  dell’aprile 54 assume la responsabilità dell’Organizzazione.
Nel 1961, Petroselli è eletto nel Comitato direttivo della Federazione e nello stesso periodo entra a far parte del Comitato Regionale del PCI. All’inizio del 1962 viene eletto Segretario della Federazione comunista viterbese. Parallelamente si svolge anche la sua carriera politica. Dal 1960 al 1979 è Consigliere Comunale a Viterbo e dal 1965 al 1970 è Consigliere Provinciale. Nel 66 viene eletto nel Comitato centrale del PCI.
È tra i primi a condannare l’ingresso dei carri armati a Varsavia nel 68, ancora prima della presa di posizione del Partito. Fino al 69 è Segretario della Federazione, poi sarà chiamato a dirigere il Comitato regionale del Lazio al posto di Berlinguer, diventato vice Segretario.
Il Partito romano sotto la sua guida è profondamente rinnovato costruendo un progetto per il governo democratico della capitale, coinvolgendo i lavoratori, i ceti medi, gli intellettuali per un profondo cambiamento nella organizzazione sociale e civile della città.
Nel 976 Petroselli è capolista per il PCI al Comune di Roma, si costituisce la Giunta di sinistra con alla guidaGiuli Carlo Argan. Dopo le dimissioni di Argan, il27 settembre 1979 Petroselli è eletto Sindaco di Roma.
È dinuovo Sindaco nelle elezioni del 1981 con 130.000 voti di preferenza.
Al suo nome sono legati eventi fondamentali per la città: il risanamento delle borgate e dei parchi archeologici, l’avvio della metropolitana, i servizi sociali per anziani, bambini, e disabili. Insieme a Cederna si impegnerà per il ripristino dei Fori Imperiali, cosa che troverà enorme riscontro presso la popolazione. Ma non solo alle bellezze di Roma, ma anche agli aspetti economici Petroselli dedicò il suo impegno, patrocinando l’Italstat, l’Isveur e la Lega delle Cooperative, che fece da molla per il rilancio dell’edilizia pubblica e privata a Roma.
Durante il suo mandato il Comune approvò importanti opere pubbliche che saranno realizzate negli anni successivi.
Al termine di un appassionato e lucido intervento al Comitato Centrale del PCI, il7 ottobre 1981 Petroselli muore.
Ai suoi funerali partecipa una grande folla di romani che non lo  dimenticheranno mai.

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