“Dedicare una via o una piazza del territorio di Vetralla a Peppino Impastato, persona straordinaria che ha combattuto la mafia in Sicilia e che per questa ragione venne assassinato la notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978”. A dichiararlo è la delegazione vetrallese di CODICI (Centro per i Diritti del Cittadino) che ha aderito all’iniziativa “Anch’io sono Peppino Impastato!” lanciata in Italia dal quotidiano online Tusciaweb. Un’iniziativa che vede la partecipazione attiva di migliaia di persone e che ha già registrato l’impegno dei sindaci di Civita Castellana, Bagnoregio, Viterbo e Corchiano.
“Nelle scorse settimane – dichiara Daniele Camilli di CODICI riprendendo l’invito lanciato da Tusciaweb – il sindaco di Ponteranica ha voluto togliere a una biblioteca il nome di Peppino Impastato. Siamo convinti che fatti del genere ci tocchino tutti trasversalmente, come cittadini di questa Repubblica. Per questo riteniamo che vada data una risposta forte, univoca e inequivocabile. Per questa ragione abbiamo inviato la richiesta al Sindaco di Vetralla e al Presidente del Consiglio comunale vetrallese affinché una strada o una piazza sia dedicata a Peppino Impastato. Dedicargli una via o una piazza significherebbe infatti mantenere vivo il suo ricordo contro chi cerca di cancellarlo – ieri come oggi – custodendo la memoria di chi come lui e tanti altri sono stati assassinati dalla mafia perché contro di essa e contro ogni forma di ingiustizia si sono battuti a viso aperto”.