Si è conclusa la quarta edizione della Biofiera, tenutasi a Roma dal 15 al 18 ottobre. La manifestazione interamente dedicata al mondo del biologico organizzata e fortemente voluta dall’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio e dal suo assessore Daniela Valentini. Più di 100 espositori bio provenienti da tutte le province del Lazio, circa 50 le istituzioni e 11 i certificatori che hanno aderito.
Anche quest’anno la Biofiera si è conclusa con un successo, nonostante il “trasloco”. Insolitamente la manifestazione ha trovato sede presso il Viale delle Terme di Caracalla tra lo splendido impianto termale d’epoca romana e il Circo Massimo anziché il Parco della Resistenza.
La location, seppure splendida, era molto più piccola rispetto agli anni precedenti: “è stato un gesto di indifferenza nei nostri confronti” ha sottolineato l’assessore Valentini. Per l’assessore “anche la nuova sede è molto bella, ma abbiamo dovuto rinunciare a molte aziende e ad una parte dello spazio per i bambini. Dal mio punto di vista da parte del Comune c’è stata una mancanza di sensibilità in questo episodio nei confronti di un tema come l’agricoltura biologica”.
Tuttavia questo non ha impedito all’evento di ottenere ottimi riscontri di pubblico e di vendite. Anzi, la scelta inattesa di questa quarta edizione è stata azzeccatissima: un luogo tra i più importanti e significativi al mondo dal punto di vista storico, artistico e archeologico. Un’occasione in più per proseguire sulla strada che unisce modernità e innovazione con qualità, radici, cultura e storia del territorio.
L’impatto visivo, arrivando al Viale delle Terme, era notevole, lungo tutto il percorso i numerosi espositori erano tutti molto ben visibili e ordinati e, senza disperderci, li abbiamo visitati tutti senza mancarne uno. Durante la visita abbiamo potuto prendere un buon aperitivo a base di pane e olio di Vetralla, gustare degli ottimi spuntini di formaggio, bere caffè, assaggiare del buon gelato, tutto rigorosamente biologico. E siamo tornati a casa con buste cariche di delizie.
Questa edizione ha confermato l’importanza di una grande iniziativa che nella capitale è stata in grado di mettere a sistema il meglio del settore produttivo dell’agricoltura biologica in un ottica di sviluppo commerciale e di marketing territoriale, nel rispetto dell’ambiente, garantendo l’equilibrio naturale e offrendo al consumatore attento una scelta di gusto e qualità.
D’altra parte la produzione bio nella nostra regione è in crescita, sono oltre 80.308 gli ettari di superficie coltivata ad agricoltura biologica, il Lazio si colloca al 6° posto a livello nazionale (7,0% della SAU biologica nazionale) e al secondo, dopo le Marche (101.532 ettari), tra le Regioni centrali (26,4% del totale Centro).
Nel corso della Biofiera ha trovato spazio anche l’“Agriforum Roma e Provincia”, svoltosi domenica 18, in cui si è parlato degli interventi a sostegno dell’Agricoltura romana e sul suo sviluppo grazie ai finanziamenti del Programma di Sviluppo Rurale (PSR).
L’assessore ha anche invitato il Sindaco di Roma a visitare la Biofiera: “L’hanno scorso Alemanno è stato invitato ma non è venuto, almeno quest’anno venga a visitare questa manifestazione”. Nonostante l’invito il Sindaco di Roma non ha partecipato all’evento. L’auspicio per il prossimo anno è che la Biofiera abbia nuovamente luogo, magari al Parco della Resistenza.
rdv