L’autoriparazione si sta riorganizzando. Per non restare tagliate fuori, le officine devono mettersi velocemente in sintonia con un mercato che richiede, prima di tutto, una evoluzione tecnologica nella componentistica e nelle attrezzature e un ampliamento dell’offerta dei servizi. Ma possono farcela le 280 piccole imprese del settore presenti nella Tuscia? E di quali strumenti hanno bisogno per imporsi in una realtà sempre più complessa, dove peraltro il numero dei riparatori indipendenti si sta progressivamente riducendo? Per affiancare la categoria nell’impegno per la competitività, Cna Servizi alla Comunità ha aperto una campagna di ascolto. In calendario, nove riunioni nelle diverse realtà della provincia, con un obiettivo preciso: costruire dei gruppi di lavoro che diventino sede di confronto tra gli operatori per individuare le azioni da mettere in campo.
Ieri sera, è stata la volta degli autoriparatori del comprensorio di Vetralla, che si sono incontrati presso la sede territoriale dell’associazione, a Cura di Vetralla, presenti, per Cna Servizi alla Comunità provinciale, il presidente, Antonio Pasquini, con il responsabile, Luca Fanelli, e, per la Cna locale, Alessandro Fieno.
Partecipato il dibattito, che, dopo il via libera alla costituzione del gruppo di lavoro, ha dato indicazioni sulle iniziative necessarie. Al primo posto, sono stati messi la formazione e l’aggiornamento professionale. Esigenze, queste, che erano state evidenziate già nell’assemblea elettiva provinciale della scorsa estate e che stanno trovando una risposta nel progetto per la formazione di Cna Sostenibile. Necessaria altresì una strategia di marketing -è stato sottolineato- per migliorare il rapporto con la clientela. Anche per affrontare questo aspetto, diventa fondamentale l’aggregazione, organizzarsi in rete: si potrebbero realizzare efficaci sinergie, infatti, per allargare il mercato e rendere più efficiente la gestione di alcune attività.
Affrontati anche altri temi, che saranno approfonditi dal neonato coordinamento: sviluppo dell’informatizzazione, tariffe orarie di prestazione, rapporto con i centri di revisione, lotta all’abusivismo.