“Come al solito Roberto Santoni, da bravo burocrate, sposta l’attenzione su questioni che non sussistono. Questo per non affrontare il vero problema: la non reperibilità di certificazioni fondamentali nelle scuole di Vetralla e di cui Santoni dà l’impressione di non sapere nulla. Forse perché, invece di considerarsi un dirigente, vive il suo ruolo come quello di un semplice passacarte?”. A dichiararlo è la delegazione vetrallese di CODICI (Centro per i Diritti del Cittadino) in merito alla risposta data dal dirigente scolastico di Vetralla, Roberto Santoni, alla richiesta di Codici di sapere dove fossero le certificazioni – come agibilità, idoneità igienico sanitaria e prevenzione incendi – dichiarate non reperibili dai “Documenti di Valutazione dei Rischi e Piano di Prevenzione”. Risposta di Santoni apparsa oggi sulla stampa locale. “Pensavamo che, tra persone serie e attente alla sicurezza dei bambini, del personale e degli edifici scolastici, bastassero le numerose sollecitazioni fatte (e inoltrate pure via mail) e l’incontro avuto anche con uno dei rappresentanti di CODICI sul territorio (e in passato avevamo posto lo stesso interrogativo sulle certificazioni non solo a Santoni, ma anche all’assessore alla cultura Luca Mancini. E non è certo la prima volta che ci occupiamo di sicurezza nelle scuole). Credevamo anche che fosse Santoni, in qualità di dirigente scolastico, a fare richiesta al Comune delle certificazioni non reperite. Purtroppo – prosegue Codici – dobbiamo prendere atto che così non è e che il burocratese è l’unico linguaggio che Santoni conosce. Presenteremo pertanto richiesta scritta a Comune e Santoni – e per conoscenza a Procura e Prefettura – non per avere la documentazione già presente via internet, come Santoni ci propone, ma per sapere se ci sono e dove sono le certificazioni non ‘reperite’, così come riportato nei ‘Documenti di Valutazione dei Rischi e Piano di Prevenzione’ (DVR). Vogliamo tuttavia far notare a Santoni, così pieno di prosopopea tanto da parlare di geometri da pollaio, che la Cassazione, Sentenza 4063/08, ha chiarito in modo inequivocabile l’applicazione degli obblighi da parte del datore di lavoro (nel nostro caso del dirigente scolastico), pervenendo alla conclusione che una valutazione dei rischi non accurata o comunque non adeguata corrisponde, ai fini sanzionatori, ad una mancata valutazione dei rischi. Ci piacerebbe infine – conclude Codici – sapere a cosa allude Santoni quando parla di “amici degli amici”. Forse perché lui ha tanti amici e amiche?”.