Inaugurati ufficialmente all’interno del complesso dell’Ex-Eca, nel centro storico di Viterbo, i locali concessi e ristrutturati dal Comune per la Casa famiglia dell’Associazione “Eta Beta”, intitolata a Giorgio Mauro Schirripa, il noto neuropsichiatria infantile prematuramente scomparso che ha dato il via a numerosi progetti innovativi dedicati ai giovani diversamente abili.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il vescovo di Viterbo Lorenzo Chiarinelli, il sindaco Giulio Marini, il presidente dell’Associazione Aurelio Cozzani e la moglie di Schirripa, Marina Pasquini, oltre alle famiglie e agli stessi ragazzi.
La Casa famiglia dell’Associazione “Eta Beta”, composta da quattro alloggi, viene utilizzata prevalentemente nei fine settimana per ospitare fino a un massimo dieci giovani seguiti dalla Neuropsichiatria infantile della Asl di Viterbo, nell’ambito di un progetto che mira a dare loro in un’ottica futura maggiore autonomia, anche in vista dell’eventuale distacco dei genitori. Tale percorso prevede attività che favoriscono l’integrazione sociale e la maggior consapevolezza delle capacità personali, grazie al supporto degli educatori della cooperativa sociale “Gli anni in tasca”.
Ciò rappresenta nell’immediato un’opportunità anche per i familiari che hanno la possibilità almeno nel fine settimana di dedicarsi a loro stessi e in prospettiva di guardare con maggiore serenità ai delicati aspetti del cosiddetto “dopo di noi”.