Sanità, La Repubblica: in rivolta 2000 precari

Postato da Redazione on Jan 29th, 2010 e file sotto Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

precari“Duemila medici e infermieri sono pronti a stracciarsi i camici e a bloccare ospedali e pronto soccorsi del Lazio. Sono i precari della Sanità che il 26 giugno scorso avevano firmato un protocollo con sindacati e Regione in cui si prevedeva la loro stabilizzazione attraverso un piano di concorsi pubblici spalmati lungo tre anni”.

Lo scrive Daniele Autieri sulla Repubblica. “Oggi quell’accordo è carta straccia – continua l’articolo – A deciderlo è stato il 90enne Elio Guzzanti, commissario alla Sanità laziale nominato dal governo Berlusconi nell´ottobre scorso per sostituire Piero Marrazzo.

‘La scelta di Guzzanti va oltre il suo mandato – attacca Stefano Mele, segretario regionale della Cgil Medici – perché il progetto di assunzione rispettava i parametri economici previsti dal piano di rientro del deficit sanitario. La sua è una scelta che pesa sulla pelle di 2000 persone, tra le quali anche medici precari da 12 anni con contratti della durata di quattro mesi rinnovati all´infinito’.

Da qui la scelta della mobilitazione e degli scioperi in gran parte delle strutture ospedaliere regionali. Il precariato interessa infatti il 20% dei medici laziali. All´interno del solo Policlinico Umberto I ci sono circa 8 precari su 12 nel dipartimento emergenza e accettazione; 8 su 10 in radioterapia; 6 su 8 in oculistica.

Ancora più grave è la situazione delle province: nella Asl di Viterbo sono 150 i medici non stabilizzati (25 su 40 nel pronto soccorso); 96 sono quelli attivi a Frosinone; oltre 100 quelli che operano nella Asl RmH dei Castelli. Insieme costituiscono un esercito dagli orizzonti incerti che – come spiegano dal sindacato – è pronto a bloccare quei servizi sanitari retti quasi esclusivamente da personale precario senza però interrompere le attività mediche legate all´emergenza. Sul confine opposto della barricata, la posizione del Commissario è chiara: il blocco delle assunzioni è funzionale al Patto triennale sulla salute che da qui al 2012 prevede tagli al personale e ai posti letto.

Con queste premesse – ha comunicato Guzzanti al vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino – è impossibile stabilire oggi quanti medici e infermieri sono stabilizzabili. Una posizione, questa, duramente contestata dalle parti sociali che rivendicano la validità dell´accordo già firmato con la Regione e recepito con una direttiva il 17 luglio scorso dall´allora presidente e commissario per la Sanità, Piero Marrazzo. ‘È un´operazione a costo zero – dichiara Mele – che non incrementa la spesa storica già prevista ma anzi, in alcuni casi, determina persino un risparmio’. Le cifre che ballano sono pari a 1,4 miliardi: a tanto ammonta il disavanzo 2009 della sanità, un buco più piccolo rispetto agli anni precedenti, quando superava i 2 miliardi, ma abbastanza grande per farci cadere dentro i diritti di duemila persone”.

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