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	<title>Viterbo Live &#187; Attualita</title>
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	<description>Informazione, politica, cultura, cinema, arte, musica, spettacolo, teatro</description>
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		<title>Coldiretti: dopo tante battaglie solitarie, chiuso il prezzo del latte con Centrale del latte</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 14:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita]]></category>

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		<description><![CDATA[Una vicenda iniziata il 30 aprile scorso, quando Coldiretti Lazio annunciava “la guerra del latte 15/18”, con la presenza di oltre 2000 allevatori davanti ai cancelli della Centrale del latte di Roma, per far valere la ragione del riconoscimento di un prezzo alla produzione adeguato a garantire un minimo di reddito per le imprese.
Dopo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-13656" href="http://www.viterbolive.com/attualita/coldiretti-dopo-tante-battaglie-solitarie-chiuso-il-prezzo-del-latte-con-centrale-del-latte/attachment/latte-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-13656" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/latte3-300x299.jpg" alt="latte" width="300" height="299" /></a>Una vicenda iniziata il 30 aprile scorso, quando Coldiretti Lazio annunciava “<em>la guerra del latte 15/18”,</em> con la presenza di oltre 2000 allevatori davanti ai cancelli della Centrale del latte di Roma, per far valere la ragione del riconoscimento di un prezzo alla produzione adeguato a garantire un minimo di reddito per le imprese.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo una giornata di presidio iniziato alle tre del mattino, Coldiretti ottiene un risultato storico: la riapertura delle trattative sul prezzo del  latte. Questo è potuto avvenire &#8211; afferma il direttore di Coldiretti Viterbo, Gabriel Battistelli – grazie all’importante azione che Coldiretti a livello regionale e nelle cinque province del Lazio ha saputo mettere in campo.</p>
<p style="text-align: justify">L’Assemblea Nazionale della Coldiretti del due luglio ha messo in evidenza quelli che sono <em>i furti</em> perpetrati nei confronti del Made in Italy, quali: il furto di identità e di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio il cibo proveniente da chissà quale parte del mondo e spacciato come italiano, e il furto di valore aggiunto, che vede sottopagati i nostri prodotti agricoli senza alcun beneficio per i consumatori.</p>
<p style="text-align: justify">Per difendere tutto questo, si è arrivati alla mobilitazione nazionale del 6 – 8 luglio al valico del Brennero, per smascherare <em>le schifezze</em> che giornalmente giungono in Italia, dal latte, alle cagliate, alla carne, all’ortofrutta  e ad altri prodotti destinati a finire sulle nostre tavole come prodotti italiani  <em>“ mozzarelle blu, ricotta rossa”.</em> </p>
<p style="text-align: justify">L’azione è proseguita con la manifestazione a Montecitorio, dove le bandiere della Coldiretti sventolavano per chiedere alla politica la stabilizzazione delle agevolazioni contributive, il fondo bieticolo saccarifero per la riconversione degli zuccherifici, il ripristino delle agevolazioni per le serre, ma soprattutto chiarezza e legalità sulle quote latte a difesa di quanti in questi anni hanno rispettato la legge,  hanno lavorato onestamente e rispettato il regime delle quote investendo e privilegiando la strada della trasparenza senza sotterfugi. Ma ritorniamo al  prezzo del latte nel Lazio, dove ancora una volta la sola Coldiretti nella notte del 23 luglio  presidia i cancelli della centrale del latte di Roma. Questa seconda presenza – davanti alla Centrale – afferma Gabriel Battistelli – è stata necessaria per riaffermare il valore della territorialità di un prodotto e di un marchio,  patrimonio di tutta la collettività e ottenere il riconoscimento del giusto valore aggiunto alle imprese.</p>
<p style="text-align: justify">Voglio ringraziare – conclude Leonardo Michelini, Presidente  di Coldiretti Viterbo  la Regione Lazio &#8211;  nelle persone dell’assessore all’agricoltura Angela Birindelli e del presidente della Commissione Agricoltura Francesco Battistoni per il decisivo intervento e la sensibilità dimostrata, in questa vicenda, che ha portato alla chiusura della trattativa del prezzo del latte nel Lazio con il riconoscimento di euro di <strong>Euro 0,38</strong> alla produzione più euro <strong>0,050 </strong>legato ad una tabella qualità e con   l’impegno a ridiscutere entro il 30 settembre  nuove condizioni.</p>
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		<title>Rassegna stampa &#8211; 30 luglio 2010</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/attualita/rassegna-stampa-5-luglio-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 09:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>

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		<description><![CDATA[Rassegna Stampa, 30 luglio 2010, venerdì
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.caffeeuropa.it/index.php?id=17,301" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-12185" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/RASSEGNA-STAMPA-300x290.jpg" alt="RASSEGNA STAMPA" width="300" height="290" /><strong>Rassegna Stampa, 30 luglio 2010, venerdì</strong></a></p>
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		<title>Sanità, RdB: &#8220;nel Viterbese ultimo atto&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 08:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo
Montefiascone e Ronciglione, già reparti di Belcolle destinati a chiudere nel breve termine, l’ospedale di Acquapendente che viene silenziosamente svuotato di tutto, ora tocca All’ospedale di Tarquinia e Civita Castellana, la sanità nel viterbese non è più agonizzante, è morta, dichiara Lino ROCCHI della Federazione provinciale USB, a Montefiascone dal 1° luglio manca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em>Riceviamo e pubblichiamo</em></p>
<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-13625" href="http://www.viterbolive.com/attualita/sanita-rdb-nel-viterbese-ultimo-atto/attachment/lino_5/"><img class="alignleft size-medium wp-image-13625" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Lino_5-291x300.jpg" alt="Lino_5" width="291" height="300" /></a>Montefiascone e Ronciglione, già reparti di Belcolle destinati a chiudere nel breve termine, l’ospedale di Acquapendente che viene silenziosamente svuotato di tutto, ora tocca All’ospedale di Tarquinia e Civita Castellana, la sanità nel viterbese non è più agonizzante, è morta, dichiara Lino ROCCHI della Federazione provinciale USB, a Montefiascone dal 1° luglio manca l’anestesista al primo soccorso e l’utilizzo part-time della struttura ha provocato liste d’attesa che arrivano al 2011, (ostetrico ginecologico fino a gennaio, endoscopia fino a fine anno), la dialisi sospesa fino a data da destinarsi, le sale operatorie utilizzate solo 1 giorno a settimana, ed ora la ferale notizia che si chiudono anche i reparti di ostetricia e neonatologia di Tarquinia e Civita, (36 posti letto in meno), con la chicca per Civita di vedersi scippare anche il reparto di oncologia. </p>
<p style="text-align: justify">Come sarà salvaguardato il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Viterbo? Prosegue Rocchi, solamente con Belcolle? I nostri Amministratori hanno deciso di mettere la vita dei cittadini soltanto nelle mani di qualche struttura privata? E se si, dove sono queste opere faraoniche in grado di reggere i bisogni della popolazione locale? </p>
<p style="text-align: justify">Sono stati spesi fior di milioni di Euro per i restauri di molte strutture Sanitarie Pubbliche nella nostra provincia, (molti ancora in corso), ed ora quegli stessi restauri vengono usati come  “grimaldello” per chiudere le strutture che hanno pochi accessi; è chiaro a tutti che, mentre in “casa” ci sono muratori, elettricisti, idraulici, ecc. non si possono svolgere a pieno regime interventi quali che siano.</p>
<p style="text-align: justify"> Abbiamo ormai detto e ridetto che la provincia di Viterbo è considerata al pari di un paese del terzo mondo: i posti letto per acuti sono circa di 1,6 ogni mille abitanti contro una media nazionale di 3,3, le nostre strade ed infrastrutture non consentono spostamenti veloci e, nonostante gli sforzi del 118, sfido chiunque a dimostrarmi che è possibile intervenire in ogni punto della provincia in 20 minuti, (partono dalla chiamata e si fermano al momento delle cure nella struttura di arrivo), così come previsto dai protocolli regionali, (tra l’altro vorrei capire perché un cittadino di Roma ha diritto ad un intervento entro 8 minuti ed un cittadino di viterbo entro 20, siamo più resistenti di un abitante di città?), l’utilizzo degli elicotteri poi è relegato alle sole ore diurne, contrariamente ad altre regioni che hanno la possibilità di utilizzo H24.</p>
<p style="text-align: justify"> Non parliamo poi della grande idea delle macroaree, conclude Rocchi, creata solo, a parer mio, per impedire di mettere mano alla sanità di Roma Nord, (media posti letto circa 5,8 ogni mille abitanti), certo, lì ci sono circa 1 milione di possibili voti contro i 200.000 di questa provincia, ma se questa giustificazione può valere per i politici, non può essere valida per i cittadini. </p>
<p style="text-align: justify">Come USB/RdB, riteniamo che sia finito il tempo delle mediazioni e delle contrattazioni, i Lavoratori, gli Amministratori locali tutti ed i Cittadini devono scendere in piazza e rivendicare quel diritto alla salute che è sancito dalla costituzione ed è uno dei diritti fondamentali dell’uomo, andiamo a portare la nostra protesta nei centri di potere, restituiamo le tessere elettorali, lottiamo uniti contro questo ennesimo sopruso e schiaffo in faccia al nostro territorio, difendiamo i nostri diritti, impediamo il sacco del territorio di Viterbo.</p>
<p style="text-align: justify"> Noi faremo la nostra parte, gli altri?</p>
<p style="text-align: justify"> <strong>Lino ROCCHI -  Federazione USB/RdB Viterbo</strong>                                                                                                    </p>
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		<title>Oggi sui Giornali &#8211; 30 luglio 2010</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/attualita/rassegna-stampa-25-febbraio-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 04:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sui Giornali - 30 luglio 2010, venerdì
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2422" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/rassegna-stampa1-150x127.jpg" alt="rassegna-stampa" width="150" height="127" /><a class="aligncenter" title="Rassegna Stampa - 15 novembre 2009" href="http://www.ow5.rassegnestampa.it/provinciaromaow/List.aspx?Date=Today" target="_blank">Oggi sui Giornali - 30 luglio 2010, venerdì</a></p>
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		<title>Previsioni del tempo &#8211; 30 luglio 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 04:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>

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		<description><![CDATA[Previsioni del tempo nella provincia di Viterbo, 30 luglio 2010, venerdì
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11154" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/06/tempo-150x112.jpg" alt="tempo" width="150" height="112" /><a href="http://www.meteo.it/previsioni/56059/istat-56059" target="_blank">Previsioni del tempo nella provincia di Viterbo, 30 luglio 2010, venerdì</a></p>
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		<title>Confagricoltura Manifestazione Napoli: &#8220;Il Governo deve garantire diritti agricoltori&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Palapartenope è un&#8217;unica onda di bandiere sventolanti e cappellini biancoverdi. Ci sono diecimila agricoltori che dire arrabbiati è poco, portati da una carovana di torpedoni da tutto il centro sud. Napoli è la seconda tappa di una marcia su Roma, a Montecitorio ci saranno domani, per protestare contro la manovra economica del governo, dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-13583" href="http://www.viterbolive.com/attualita/confagricoltura-manifestazione-napoli-il-governo-deve-garantire-diritti-agricoltori/attachment/vecchioni-3/"><img class="size-medium wp-image-13583 alignleft" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/vecchioni1-199x300.jpg" alt="vecchioni" width="199" height="300" /></a>Il Palapartenope è un&#8217;unica onda di bandiere sventolanti e cappellini biancoverdi. Ci sono diecimila agricoltori che dire arrabbiati è poco, portati da una carovana di torpedoni da tutto il centro sud. Napoli è la seconda tappa di una marcia su Roma, a Montecitorio ci saranno domani, per protestare contro la manovra economica del governo, dalla defiscalizzazione degli oneri sociali che scadono tra pochi giorni, ai prezzi del gasolio agricolo, alla &#8220;vergognosa proroga delle multe sulle quote latte&#8221; ed alla quale ha partecipato una delegazione di Confagricoltura Viterbo – Rieti guidata dal presidente Luigi Pasqualetti e dal direttore Angelo Serafinelli.</p>
<p style="text-align: justify"> “Nei ragionamenti della politica &#8211; ha ribadito il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni &#8211; l’agricoltura conta meno di un call center. La nostra non è una manifestazione contro il governo ma per l`agricoltura; ci rivolgiamo a chiunque sia disposto &#8211; non mi interessa se maggioranza o opposizione, io preferirei entrambi &#8211; a darci par condicio con gli altri settori produttivi. Un esempio di quello che intendiamo viene dalla fermezza del ministro Galan sulle quote latte. Abbiamo un’agenda di cose urgenti: dalla defiscalizzazione degli oneri sociali che scadono tra pochi giorni, ai prezzi del gasolio agricolo”.</p>
<p style="text-align: justify">“L&#8217;agricoltura deve stare sul mercato e deve produrre reddito. Ce lo lascino fare. Noi siamo aziende speciali: l’abbandono delle campagne equivale alla delocalizzazione delle industrie, ma è ben più drammatico in termini di degrado e di impatto sul territorio”. E a chi nella maggioranza vorrebbe le dimissioni del ministro Galan, Vecchioni ha fatto sapere: “Facciamo quadrato attorno al ministro che, da quando si è insediato, ha sempre difeso gli interessi di tutta l’agricoltura italiana”. </p>
<p style="text-align: justify">“Il governo &#8211; ha proseguito il presidente di Confagricoltura &#8211; deve intervenire perché sia garantito all’agricoltura un ‘contratto’ così come fa per difendere produzioni ed occupazione nelle grandi vertenze industriali. L’agricoltura va considerata centrale nelle politiche di sviluppo nazionali. Quando si parla di difesa delle medie e piccole imprese, quelle agricole non ci sono mai. Il Paese, la classe politica deve rendersi conto che l`agricoltura è allo stremo e, se le nostre imprese chiudono, addio made in Italy ed export”. </p>
<p style="text-align: justify">Alla manifestazione napoletana sono intervenuti circa diecimila agricoltori della Confagricoltura di Campania, Lazio, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Lucania, Sicilia, Sardegna. Erano presenti anche molti esponenti dei vari schieramenti politici che hanno voluto esprimere piena solidarietà. Sono intervenuti sul palco il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo, il vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato Alfonso Andria, il vicepresidente della Giunta regionale della Campania Giuseppe De Mita.</p>
<p style="text-align: justify"> Dal palco del Palapartenope, tra bandiere bianco verde e tricolore, Vecchioni ha scandito: “Vorrei che non si dimenticasse che le imprese agricole danno lavoro a un milione e quattrocentomila persone, che producono quasi il 16 per cento della ricchezza dei Paese, con grande beneficio per l`erario; gran parte del patrimonio culturale italiano è in ambito rurale e viene conservato e tutelato grazie agli agricoltori. A fronte di tutto ciò i piani regolatori continuano a cancellare circa mille ettari di terra produttiva al giorno per far spazio ad un’edilizia forsennata”.</p>
<p style="text-align: justify"> “C’è un problema politico. Se vogliono far saltare la coesione sociale questo è il metodo giusto”, ha detto il presidente della Confagricoltura per poi concludere: “A questo punto l’unica strada percorribile per tentare di riequilibrare la situazione è un decreto di urgenza che recepisca le nostre richieste e chiarisca la volontà politica di permettere alle eccellenze del made in Italy di sopravvivere”.</p>
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		<title>Lazio Sanità, CODICI: &#8220;E&#8217; necessaria legge per tutela pazienti&#8221;</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/attualita/lazio-sanita-codici-e-necessaria-legge-per-tutela-pazienti/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>

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		<description><![CDATA[
E’ previsto per settembre il riordino della rete ospedaliera del Lazio e delle Asl che saranno ridotte così da 12 ad 8 fino ad arrivare al numero di 6 entro fine legislatura.
“Il modo migliore per operare una corretta riorganizzazione della rete è dotarsi di un programma che evidenzi i problemi delle aree interessate, le cifre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Garamond;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond;font-size: medium"></p>
<p>E’ previsto per settembre il riordino della rete ospedaliera del Lazio e delle Asl che saranno ridotte così da 12 ad 8 fino ad arrivare al numero di 6 entro fine legislatura.</p>
<p>“Il modo migliore per operare una corretta riorganizzazione della rete è dotarsi di un programma che evidenzi i problemi delle aree interessate, le cifre, le stime e gli obiettivi da raggiungere &#8211; commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI &#8211; assieme al riordino è necessario garantire i diritti dei malati. Per questo auspichiamo che la Legge possa contenere norme a tutela dei pazienti”.</p>
<p><font face="Garamond" size="4"><font face="Garamond" size="4"></p>
<p>Il CODICI si occupa da più di 20 anni di sanità e mala gestione del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale e la situazione di assoluta gravità del Lazio riflette, in maniera amplificata, quella nazionale.</p>
<p></font></font></span><font face="Garamond" size="4"></p>
<p> </p>
<p></font></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Bold;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond,Bold;font-size: medium">Ospedali in ginocchio a causa dei tagli effettuati in questi anni e posti letto deficitari rispetto alle esigenze dell’utenza. Pazienti dimenticati per ore in barella nelle corsie, per poi essere trasportati in strutture in grado di accoglierli, Pronto Soccorsi in tilt.</span></span> <span style="font-family: Garamond;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond;font-size: medium"> “I cittadini &#8211; prosegue Giacomelli &#8211; pagano purtroppo in salute ed   economicamente lo scotto di  anni ed anni di malasanità, di sprechi, di affari d’oro per i dirigenti e i direttori delle Asl e delle Aziende Ospedaliere, di malaffari e se vogliamo di incuria da parte delle Istituzioni”.</p>
<p></span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Bold;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond,Bold;font-size: medium"><font face="Garamond,Bold" size="4"><font face="Garamond,Bold" size="4">Tra le maggiori criticità, come non fare riferimento alle lunghe liste d’attesa con cui il cittadino deve fare i conti per poter essere sottoposto a visite ambulatoriali e a prestazioni diagnostiche?</p>
<p></font></font></span><font face="Garamond,Bold" size="4"> </p>
<p></font></span> </p>
<p> </p>
<p> <span style="font-family: Garamond;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond;font-size: medium">Di seguito, riportiamo, a titolo esemplificativo, i tempi di attesa di alcuni Ospedali delle Capitale e delle altre Provincie che ambulatoriali, 60 giorni per le prestazioni diagnostiche per immagine riferimento al mese di giugno 2010.121 giorni Ospedale, S.Pertini, ASL Rm B: TAC del capo, senza e con contrasto;</p>
<p></span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,Bold;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond,Bold;font-size: medium">largamente </span></span><span style="font-family: Garamond;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond;font-size: medium">non rispettano i tempi previsti dalla Legge: 30 giorni per le visite</span></span><span style="font-family: Garamond,Bold;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond,Bold;font-size: medium">. I tempi di attesa fanno</span></span><span style="font-family: Garamond,Bold;color: #953634;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond,Bold;color: #953634;font-size: medium"><span style="font-family: Garamond,Bold;color: #953634;font-size: medium"></p>
<p>157 giorni, C.T.O. Andrea Alesini, ASL Rm C: TAC del capo, senza e con contrasto;</p>
<p></span></span></span></p>
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		<title>Regione, Bilancio, le perplessità della Lista Bonino-Pannella</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo
Il disavanzo da accertare con la legge di assestamento esplode dell’80% rispetto a quello previsto con il Bilancio approvato a dicembre. E’ normale? Cosa nasconde questo incremento?
Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Consiglieri Regionali del Lazio della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.
“Finalmente nella serata di ieri è stato distribuito il testo dell’assestamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo</em></p>
<p style="text-align: justify">Il disavanzo da accertare con la legge di assestamento esplode dell’80% rispetto a quello previsto con il Bilancio approvato a dicembre. E’ normale? Cosa nasconde questo incremento?</p>
<p style="text-align: justify">Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Consiglieri Regionali del Lazio della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.</p>
<p style="text-align: justify">“Finalmente nella serata di ieri è stato distribuito il testo dell’assestamento di bilancio 2010 approvato dalla Giunta Polverini nei giorni scorsi.</p>
<p style="text-align: justify">Non siamo esperti di Bilanci, tantomeno di quelli particolarmente complessi come quello della Regione Lazio, ma dopo una prima lettura rivolgiamo pubblicamente alla Presidente Polverini, ed al Consigliere PD Claudio Mancini oltre che al capogruppo Montino &#8211; che nei giorni scorsi, “aprendo” alla collaborazione con la neo Presidente della Regione, avevano vantato il merito di avere lasciato i conti in ordine, come proprio l’assestamento della Polverini stava a testimoniare – i seguenti interrogativi.</p>
<p style="text-align: justify">E’ vero che il disavanzo accertato con il Bilancio di previsione approvato a dicembre 2009 dalla precedente giunta era di 3.223.362.341,18 Euro?</p>
<p style="text-align: justify">E’ vero che con il testo proposto della legge di assestamento si passa ad un disavanzo accertato di  5.810.833.378,68 Euro, pari ad un maggiore disavanzo di ben 2.577.471.037,50 con un aumento percentuale dell’80% rispetto a quanto preventivato?</p>
<p style="text-align: justify">E’ vero che con il Bilancio di previsione approvato a dicembre 2009 si autorizzava il ricorso all’indebitamento con mutui per investimenti per la somma di Euro 1.511.471.976,74 “rinviando alla legge di assestamento di bilancio 2010 l’autorizzazione all’eventuale contrazione del mutuo di 2.753.362.341,18” finalizzato al formale riequilibrio del presunto saldo finanziario negativo?</p>
<p style="text-align: justify">E’ vero che con la legge di assestamento si passa ad una autorizzazione complessiva per la contrazione dei mutui per Euro 5.090.833.378,68, con un incremento  del 237%?</p>
<p style="text-align: justify">E’ vero che per la parte relativa ai nuovi investimenti l’autorizzazione a contrarre mutui è pari solamente ad Euro 1.342.423.520, 73?</p>
<p style="text-align: justify">Cosa nasconde questa esplosione del disavanzo previsto &#8211; di oltre due miliardi e mezzo di euro- rispetto a quello che si dovrebbe accertare ora, di comune accordo, collaborando con la Polverini, per l’approvazione della legge di assestamento, determinando un ulteriore folle indebitamento dei cittadini del Lazio?</p>
<p style="text-align: justify">In attesa di risposte rassicuranti,  poniamo pubblicamente questi interrogativi visto che il Presidente del Consiglio Regionale Abbruzzese ha preferito altri, dei Radicali, in Commissione Bilancio, escludendoci, pur avendo avanzato formale richiesta in tal senso, dal novero dei 13 consiglieri che ne fanno parte. Che sia stato lungimirante?</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Radicali della Lista Bonino-Pannella</strong></p>
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		<title>Infrastrutture telematiche, l’impegno della Provincia di Viterbo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Su iniziativa del Prefetto di Viterbo, Carmelo Aronica, si è tenuto nei giorni scorsi un importante incontro presso il palazzo della Prefettura, nel quale è stato affrontato il tema delle infrastrutture telematiche. All’appuntamento hanno partecipato il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi e alcuni dirigenti di Telecom Italia. 
“Va fatto un plauso al Prefetto Aronica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-13571" href="http://www.viterbolive.com/attualita/infrastrutture-telematiche-l%e2%80%99impegno-della-provincia-di-viterbo/attachment/infrastrutture_telematiche/"></a>Su iniziativa del Prefetto di Viterbo, Carmelo Aronica, si è tenuto nei giorni scorsi un importante incontro presso il palazzo della Prefettura, nel quale è stato affrontato il tema delle infrastrutture telematiche. All’appuntamento hanno partecipato il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi e alcuni dirigenti di Telecom Italia. </p>
<p style="text-align: justify">“Va fatto un plauso al Prefetto Aronica – afferma il presidente Meroi –, che è sempre vicino al nostro territorio e sempre attento ai suoi problemi, di cui si occupa in maniera partecipativa ed in collaborazione con gli enti locali. L’incontro convocato dal Prefetto è stato infatti molto importante per affrontare il tema delle infrastrutture telematiche: banda larga, adsl e rete mobile tra gli argomenti che sono stati trattati”. Per quanto riguarda la banda larga, inoltre, è allo studio della Pisana, in collaborazione con le Province del Lazio, un accordo di programma tra Regione Lazio e Ministero delle Comunicazioni per lo sviluppo della stessa banda larga sul territorio laziale, un accordo che prevede tecniche di scavo non invasive per la posa di infrastrutture in fibra ottica.</p>
<p style="text-align: justify"> “Durante la riunione ho fatto presente come nella Tuscia esistano aree non ancora raggiunte completamente da questi servizi – continua Meroi -. Penso per esempio alle zone di Bagnaia, a Civita Castellana, a Calcata, Faleria, Castel Sant’Elia. Devo ringraziare i dirigenti di Telecom Italia, perché sin da subito si sono mostrati attenti alle indicazioni giunte dal territorio della Tuscia e disponibili a verificare possibili soluzioni al fine di ampliare le performance della rete ed elevare la qualità del servizio. Telecom Italia, grazie a prossimi interventi mirati in alcune aree della zona, stima di estendere in maniera significativa la copertura del servizio ADSL.</p>
<p style="text-align: justify">Ma è importante che si prevenga da subito quanto accaduto per il passaggio televisivo al digitale terrestre: le zone della Tuscia al confine con Roma, ampie ma carenti di servizi, hanno infatti fortemente risentito dello switch off. E’ importante far arrivare infrastrutture tecnologiche in località come Sassacci a Civita Castellana, dove si concentrano le aziende del polo industriale, che però fanno i conti con un gap tecnologico che è giunto il momento di superare”. </p>
<p style="text-align: justify">“Telecom Italia ha dato ampia disponibilità a collaborare con le amministrazioni locali – conclude il presidente -. In questo quadro la Provincia di Viterbo, grazie al prezioso e indispensabile supporto del Prefetto Aronica, si potrà porre come soggetto che interagisce tra la società di telecomunicazioni e i Comuni del Viterbese, per evidenziare le criticità al fine di superarle, dotando così tutto il territorio degli strumenti necessari per stare al passo con lo sviluppo della tecnologia”.</p>
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		<title>Digitale terrestre, parte di Viterbo non riceve Rai 3. Sindaco e presidente Provincia pronti a denunciare</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viterbo Live</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;area sud della Tuscia, al confine con la provincia di Roma, non riceve piu&#8217; il segnale della terza rete Rai. L&#8217;oscuramento, come ha spiegato Gianluca Angelelli, sindaco di Civita Castellana, il secondo comune del Viterbese per numero di abitanti, e&#8217; avvenuto dopo il passaggio al digitale terrestre.
Una situazione che, secondo lo stesso Angelelli, non viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">L&#8217;area sud della Tuscia, al confine con la provincia di Roma, non riceve piu&#8217; il segnale della terza rete Rai. L&#8217;oscuramento, come ha spiegato Gianluca Angelelli, sindaco di Civita Castellana, il secondo comune del Viterbese per numero di abitanti, e&#8217; avvenuto dopo il passaggio al digitale terrestre.<br />
Una situazione che, secondo lo stesso Angelelli, non viene risolta nonostante i numerosi solleciti inviati alla Rai. &#8216;Se non riceveremo risposte in tempi brevi &#8211; ha detto il sindaco &#8211; dovremo passare a forme di azione piu&#8217; incisive, tra le quali una denuncia alla procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio&#8217;.<br />
A fianco dei comuni che, dopo lo switch off, non riescono piu&#8217; a vedere Rai Tre si e&#8217; schierato anche il presidente della Provincia Marcello Meroi. &#8216;I problemi creati dal passaggio al digitale terrestre in vaste aree al confine con la provincia di Roma &#8211; ha affermato &#8211; vanno subito risolti. L&#8217;argomento deve essere affrontato nel quadro della grave carenza di strutture tecnologiche che pesa sul territorio&#8217;.<br />
Anche il prefetto di Viterbo Carmelo Aronica si sta occupando dell&#8217;oscuramento di Rai 3 nel sud della Tuscia.</p>
<p style="text-align: justify">(Fonte: <a href="http://tlc.aduc.it/">http://tlc.aduc.it/</a>)</p>
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