<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Viterbo Live &#187; Spettacolo</title>
	<atom:link href="http://www.viterbolive.com/category/spettacolo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.viterbolive.com</link>
	<description>Informazione, politica, cultura, cinema, arte, musica, spettacolo, teatro</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Dec 2011 10:08:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>D.O.A. Tarquinia – Ogni giorno eventi di Danza, Teatro, Musica, Cinema e Conferenze</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/primopiano/d-o-a-tarquinia-%e2%80%93-ogni-giorno-eventi-di-danza-teatro-musica-cinema-e-conferenze/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/primopiano/d-o-a-tarquinia-%e2%80%93-ogni-giorno-eventi-di-danza-teatro-musica-cinema-e-conferenze/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 12:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[d.o.a.]]></category>
		<category><![CDATA[dante opera aperta]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[estate 2011]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tarquinia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=22210</guid>
		<description><![CDATA[La D.O.A. di Tarquinia, Dante Opera Aperta, organizza per l&#8217;estate 2011, un esclusivo spazio estivo: fino al 21 settembre una serie di appuntamenti quotidiani con la danza, teatro, musica, cinema e una serie di interessanti conferenze a Tarquinia &#8211; Lizza della Torre di Dante &#8211; in piazzale Europa. Venerdì 22 luglio ore 21,30 A-TRIO &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" rel="attachment wp-att-22211" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/d-o-a-tarquinia-%e2%80%93-ogni-giorno-eventi-di-danza-teatro-musica-cinema-e-conferenze/attachment/tarquinia-10/"><img class="alignleft size-medium wp-image-22211" title="tarquinia" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/tarquinia-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La D.O.A. di Tarquinia, Dante Opera Aperta, organizza per l&#8217;estate 2011, un esclusivo spazio estivo: fino al 21 settembre una serie di appuntamenti quotidiani con la danza, teatro, musica, cinema e una serie di interessanti conferenze a Tarquinia &#8211; Lizza della Torre di Dante &#8211; in piazzale Europa.</p>
<p><strong>Venerdì 22 luglio ore 21,30</strong></p>
<p>A-TRIO &#8211; in concerto &#8211; Ingresso 7,00 euro compreso rinfresco con vino d&#8217;eccellenza</p>
<p>&#8220;Di regione in regione attraverso canti e danze delle tradizioni di culture e di popoli&#8221;</p>
<p>Influenze, musiche, canti, melodie del passato, echi lontani di riti e magie. Passi di danza che battono il tempo e tempi su tempi che risuonano insieme. Tre voci di legno, di pelle e metalli, che nell’aria s’intrecciano, giocano e accendono fuochi tra i campi, in un&#8217;eco di feste pagane e di sacre adunanze tra i borghi di pietra. Di regione in regione, attraverso i canti e le danze delle tradizioni di antichi popoli e culture, un omaggio a Poulenc e Stravinsky. Uno squarcio nella cultura contadina incontaminata dell’Agro-Vesuviano con la Tammuriata, le struggenti melodie dei canti a distesa. Dal “choro brasiliano” alla “gempara rumena” alla danza di un ballo sardo mai dimenticato.</p>
<p>Con la partecipazione di Ennio D’Alessandro, Clarinetto ciaramella e dodouk &#8211; Salvatore Zambataro, Fisarmonica e clarinetto &#8211; Carmine Bruno, Percussioni</p>
<p><strong>Sabato 23 luglio ore 21,30</strong></p>
<p>Michele Mainardi “Alla faccia della musica” Ingresso a offerta gratuita compreso rinfresco con vino d&#8217;eccellenza</p>
<p>Concerto Piano e Voce di brani inediti del giovane musicista e compositore tarquiniese</p>
<p>Studente presso il conservatorio di Santa Cecilia, si distingue con il suo stile eclettico e personale. In una società troppo distratta e poco attenta nei confronti dei propri talenti, il suo concerto è un appuntamento assolutamente singolare per conoscere la sua vena artistica ricca di poetica graffiante e musicalità placida, a cui è difficile restare indifferenti.</p>
<p><strong>Ufficio stampa D.O.A.</strong><br />
<strong> Per contatti e ulteriori informazioni: mob. 392.1608357</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/primopiano/d-o-a-tarquinia-%e2%80%93-ogni-giorno-eventi-di-danza-teatro-musica-cinema-e-conferenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al Detour i capolavori dell’animazione nipponica</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/primopiano/al-detour-i-capolavori-dell%e2%80%99animazione-nipponica/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/primopiano/al-detour-i-capolavori-dell%e2%80%99animazione-nipponica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 16:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimambro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[cartoon]]></category>
		<category><![CDATA[cinema senza frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[Hayao Miyazaki]]></category>
		<category><![CDATA[storia del cinema Giapponese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=21753</guid>
		<description><![CDATA[Dopo le monografie dedicate al cinema di Hayao Miyazaki e Masahiro Andō, NIHON EIGA – la rassegna ideata dall’associazione culturale Cinema Senza Frontiere – torna a prestare attenzione al mondo dell’animazione con un nuovo appuntamento interamente dedicato a questo volto dell’arte cinematografica spesso erroneamente reputato un prodotto esclusivamente destinato al mercato dell’infanzia e dell’adolescenza: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-21754" title="angels-egg-1985" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/angels-egg-1985-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />Dopo le monografie dedicate al cinema di Hayao Miyazaki e Masahiro Andō, <strong>NIHON EIGA – </strong>la  rassegna ideata dall’associazione culturale Cinema Senza Frontiere –  torna a prestare attenzione al mondo dell’animazione con un nuovo  appuntamento interamente dedicato a questo volto dell’arte  cinematografica spesso erroneamente reputato un prodotto esclusivamente  destinato al mercato dell’infanzia e dell’adolescenza: il 12 maggio il  Cineclub Detour (Via Urbana, 107) ospita la <strong>Serata Anime # 2</strong>.  Il programma della serata prevede alle ore 21.00 la proiezione di <strong>My Neighbors the Yamadas</strong> di Isao Takahata in versione originale sottotitolata in inglese: il  film racconta la quotidianità della famiglia Yamada, con tutti i piccoli  grandi avvenimenti che la costellano. Con ironia e leggerezza Takahata  attraverso rapidi quadretti descrive giornate semplici in spaccati  ultragenerazionali.</p>
<p>A seguire verrà proiettato <strong>Angel’s Egg</strong> di Mamoru  Oshii, stavolta in versione originale sottotitolata in italiano: in un  mondo surreale e onirico si incontrano una bambina che protegge un uovo  ed un misterioso guerriero armato di un fucile cruciforme. Superando  l’iniziale diffidenza la bambina lascia che l’uomo lenisca la sua  solitudine mentre l’interesse del soldato è calamitato dall’uovo che  potrebbe rivelarsi la chiave per svelare i misteri del mondo. Come  sempre sarà disponibile per l’acquisto il volume “<strong>Nihon Eiga – Storia del Cinema Giapponese dal 1970 al 2010</strong>”  con la prefazione di Maria Roberta Novielli. Grazie alla collaborazione  con RaroVideo inoltre sarà possibile acquistare a un prezzo vantaggioso  i dvd di <strong>Hunter in the Dark</strong> di Hideo Gosha e di <strong>Violent Cop</strong> di Takeshi Kitano.</p>
<p>Ogni spettatore all’ingresso riceverà in omaggio una copia della rivista Viaggi di Cultura.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Nihon Eiga</p>
<p>(<strong>Priscilla Caporro</strong> – <strong>Valerio Ceddia</strong>)</p>
<p>ufficiostampa@cinemagiapponese.it</p>
<p><a href="http://www.cinemagiapponese.it/" target="_self">http://www.cinemagiapponese.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/primopiano/al-detour-i-capolavori-dell%e2%80%99animazione-nipponica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mercante di stoffe</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/primopiano/il-mercante-di-stoffe-2/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/primopiano/il-mercante-di-stoffe-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 16:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimambro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[cinema Italia]]></category>
		<category><![CDATA[commerciante]]></category>
		<category><![CDATA[immigrato]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[mercante di stoffe]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=21738</guid>
		<description><![CDATA[Il mattatore della serata organizzata al Nuovo Cinema Aquila per presentare Il mercante di stoffe, film dalla genesi particolarmente travagliata, è stato senza dubbio Sebastiano Somma. L’attore, grintoso come sempre, si è accalorato nel raccontare ad un pubblico composito, formato perlopiù da giornalisti o da persone che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera, le traversie che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-21739" title="mercante" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/mercante-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" />Il mattatore della serata organizzata al Nuovo Cinema Aquila per presentare Il mercante di stoffe, film dalla genesi particolarmente travagliata, è stato senza dubbio Sebastiano Somma. L’attore, grintoso come sempre, si è accalorato nel raccontare ad un pubblico composito, formato perlopiù da giornalisti o da persone che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera, le traversie che hanno accompagnato un percorso produttivo interrotto più volte, con gli attori costretti a tornare sul set a distanza di mesi dall’inizio delle riprese. Lo stesso Somma ha ammesso di aver offerto nei momenti più critici il suo contributo, intervenendo nella catena produttiva in vari modi: oltre ad investirci di suo e a convincere funzionari ministeriali a rilanciare il progetto, così da non sperperare il denaro pubblico stanziato all’inizio, si è anche prodigato affinché il film ottenesse una distribuzione alternativa, grazie a Microcinema ed al circuito di sale predisposte in digitale, su cui questa nuova realtà fa affidamento. Di tutto ciò siamo ovviamente grati a Sebastiano Somma. Mentre ci è piaciuto di meno il modo in cui il carismatico interprete di origini campane ha monopolizzato l’incontro, tenendo un po’ in ombra gli altri invitati; a partire dal regista Antonio Baiocco, il quale è stato chiamato a parlare solo verso la fine ed ha commentato con fare discreto quello che, a detta di tutti, non sarà forse un capolavoro, ma si presenta quale vibrante storia d’amore capace di emozionare in modo semplice e diretto.<br />
Difatti Il mercante di stoffe, ambientato in località del Marocco dal notevole fascino paesaggistico e antropologico, è innanzitutto una fiaba romantica, passionale, infine amara, che racconta l’incontro/scontro tra due culture, attraverso un sentimento così tormentato da ricordare certi romanzi d’appendice. Lui, commerciante tessile arrivato dall’Italia per contrattare tessuti di qualità ancora prodotti a mano, incontra una splendida cavallerizza dallo sguardo fiero e dal carattere indomito, ribelle. Ma la storia tra loro non sarà affatto facile, visto che l’uomo è legato sentimentalmente a una donna italiana il cui affetto è vivo, presente, mentre la giovane maghrebina è stata promessa in matrimonio a un giovane e cinico individuo del posto, che per giunta odia gli stranieri. Del resto siamo nella prima metà del Novecento. Una sgradevole figura di avventuriero fascista fa capolino nella storia, ricordandoci quanto stia succedendo nel frattempo in Italia.  Al contempo il clima che si respira nel povero villaggio marocchino alterna slanci di generosa ospitalità a diffidenze arcaiche. Accade così che, tra tempeste di sabbia e riverberi di antiche leggende, un amore dai contorni fiabeschi si tinga (neanche volesse rivaleggiare con le stoffe a lungo inseguite dal mercante italiano) di coloriture tragiche. Storiella semplice. Connotata a volte da un esotismo fin troppo gridato, esibito. Ma raccontata con un certo smalto visivo (eleganti e ricche di fascino le scene girate nel deserto, come anche alcuni interni: sia Adolfo Batoli che Maurizio Calvesi sono ottimi direttori della fotografia), musicata bene da Tony Esposito e Sasà Flauto, diretta poi da Antonio Baiocco con la necessaria umiltà; un’umiltà che lo ha portato a prendere atto delle difficoltà produttive e del venir meno del sostegno inizialmente promesso, sicché alla spettacolarità o a colpi di genio che, forse, non sono nemmeno nelle sue corde, si è sostituta una direzione attenta e puntuale degli attori. Cosi da valorizzare quel cast ibrido, in parte italiano e in parte maghrebino, caratterizzato da un diseguale talento artistico ma dalla identica volontà di dare slancio e sincerità ai propri personaggi. Tra i quali spiccano, naturalmente, i due amanti incarnati con la giusta passionalità da Sebatiano Somma e dalla bellissima Emanuela Garruccio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/primopiano/il-mercante-di-stoffe-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Johnny Depp sarà Tonto in “Il Ranger Solitario”</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/primopiano/johnny-depp-sara-tonto-in-%e2%80%9cil-ranger-solitario%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/primopiano/johnny-depp-sara-tonto-in-%e2%80%9cil-ranger-solitario%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 16:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimambro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Jhonny Depp. Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[protagonista]]></category>
		<category><![CDATA[ranger solitario]]></category>
		<category><![CDATA[vecchio west ted elliot]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Dsney]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=21735</guid>
		<description><![CDATA[Dopo “Rango” l’attore Johnny Depp torna a lavorare con il regista Gore Verbinski per “Il Ranger Solitario”, l’adattamento cinematografico dell’omonima famosa serie televisiva degli anni 50, prodotto da Walt Disney e per la sceneggiatura di Ted Elliot e Terry Rossio. Si racconta la storia di un misterioso cowboy che combatte il crimine e i soprusi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-21736" title="Depp1-225x300" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Depp1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />Dopo “Rango” l’attore Johnny Depp torna a lavorare con il regista Gore Verbinski per “Il Ranger Solitario”, l’adattamento cinematografico dell’omonima famosa serie televisiva degli anni 50, prodotto da Walt Disney e per la sceneggiatura di Ted Elliot e Terry Rossio. Si racconta la storia di un misterioso cowboy che combatte il crimine e i soprusi nel vecchio West.</p>
<p>Il personaggio di Tonto sarebbe il sidekick del protagonista, che forse avrà il volto di Armie Hammer e lo stesso Johnny Depp ha dichiarato alla rivista EW la sua idea di relazione tra i due nel film:</p>
<p>“Quando si è fatta avanti l’idea di un film, ho iniziato a pensare a Tonto e cosa potrei fare nel mio piccolo – non dico per eliminare – per reinventare quella relazione, per cercare di prendere quanto di negativo è stato fatto ai nativi americani, non solo nel Ranger Solitario, ma in tutta la storia del cinema, e ribaltarlo.”</p>
<p>D’altra parte non sono un segreto le origini “native” di Johnny Depp, poichè la nonna è cresciuta come i Cherokee e gli indiani Creek Indian, quindi sarà una bella sfida per lui relazionarsi con questo progetto, le cui riprese inizieranno entro la fine di quest’anno per poi arrivare nelle sale cinematografiche tra il 2012 e il 2013.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/primopiano/johnny-depp-sara-tonto-in-%e2%80%9cil-ranger-solitario%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cappuccetto Rosso Sangue</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/cappuccetto-rosso-sangue/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/cappuccetto-rosso-sangue/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 15:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Amanda Seyfried]]></category>
		<category><![CDATA[Cappuccetto Rosso Sangue]]></category>
		<category><![CDATA[Catherine Hardwicke]]></category>
		<category><![CDATA[Il corpo di Jennifer]]></category>
		<category><![CDATA[lupi mannari]]></category>
		<category><![CDATA[Red Riding Hood]]></category>
		<category><![CDATA[Stephenie Meyer]]></category>
		<category><![CDATA[Thirteen – Tredici anni]]></category>
		<category><![CDATA[toro di falaride]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight]]></category>
		<category><![CDATA[vampiri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=21607</guid>
		<description><![CDATA[Il percorso cinematografico della Hardwicke, messasi in luce all’esordio con il film rivelazione Thirteen – Tredici anni (2003), negli ultimi tempi sembra intrecciarsi sempre più spesso coi famigerati lupi mannari: sono loro i rivali storici dei vampiri di Twilight (2008), saga apprezzatissima dagli adolescenti il cui capitolo iniziale porta proprio la firma della cineasta americana, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" rel="attachment wp-att-21608" href="http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/cappuccetto-rosso-sangue/attachment/cappuccetto-rosso-sangue-poster-spagna/"><img class="alignleft size-medium wp-image-21608" title="cappuccetto-rosso-sangue-poster-spagna" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/cappuccetto-rosso-sangue-poster-spagna-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></a>Il percorso cinematografico della Hardwicke, messasi in luce all’esordio con il film rivelazione Thirteen – Tredici anni (2003), negli ultimi tempi sembra intrecciarsi sempre più spesso coi famigerati lupi mannari: sono loro i rivali storici dei vampiri di Twilight (2008), saga apprezzatissima dagli adolescenti il cui capitolo iniziale porta proprio la firma della cineasta americana, mentre con Cappuccetto Rosso Sangue (Red Riding Hood, 2011) sono tornate alla ribalta le malefatte di un “lupo cattivo” ancor più feroce, selvaggio e implacabile. La regista non perde il pelo e nemmeno il vizio, verrebbe da dire. Nel senso che entrambi i film da noi citati possono essere accomunati, stilisticamente, da una costante, che per il genere rappresenta un handicap non trascurabile. Catherine Hardwicke, sia col primo adattamento dei fortunati romanzi di Stephenie Meyer che con questa rivisitazione cupa e morbosa della celebre fiaba, ha continuato a flirtare con un immaginario fantastico, arricchito da evidenti tinte orrorifiche, mostrando però una certa ritrosia a mostrare il sangue, la violenza, la natura più intima del pericolo e dell’orrore. Persino in quello che, goliardicamente, saremmo tentati di definire “Cappuccetto Rosso Esangue”, con l’eccezione di un arto amputato all’inquisitore Gary Oldman (apparso sprecato, peraltro, nel ruolo di Padre Solomon), si ha sempre l’impressione che l’autrice abbia poca voglia di ricorrere al make up e agli effetti digitali per evidenziare i corpi straziati dal lupo o da altre orribili morti. Una ragione probabilmente c’è: quei teenager cresciuti a pane e MTV ne rimarrebbero eccessivamente turbati. Come per Twilight, sembra che si giochi ad alimentare questo immaginario fantastico scialbo, annacquato, privato delle intuizioni più perturbanti, allo scopo di sfondare più facilmente presso un pubblico di giovanissimi dalle pretese limitate, che sembra accontentarsi di spaventi a piccole dosi, nel mentre che qualche belloccio nerboruto (qui sono il giovane falegname e il figlio del fabbro) va a contendersi la protagonista. E la Hardwicke, furbetta, ma con un certo talento nel ricreare ambientazioni incantate a metà tra la dimensione classica del fiabesco ed un linguaggio visivo para-pubblicitario, queste opportunità sa coglierle al volo.<br />
Nel nuovo film la protagonista contesa dagli strafighi del villaggio, ovvero la più bella del circondario, è ovviamente Cappuccetto Rosso / Valerie, interpretata da una star emergente, Amanda Seyfried, che già in precedenti occasioni (Il corpo di Jennifer, Chloe – Tra seduzione e inganno) ha dimostrato di possedere un fascino particolarmente magnetico. Nel cast di lusso che vede anche la partecipazione di Julie Christie (l’immancabile nonna di Cappuccetto Rosso) e Max Irons (figlio del grande Jeremy Irons), non sempre si nota l’ispirazione necessaria ad animare sul serio questa fiaba gotica; una fiaba che vede la minaccia secolare del lupo mannaro mietere vittima su vittima nel villaggio posto al limitar del bosco, dove sono anche le latenti tensioni erotiche tra i personaggi principali a “risvegliare la bestia”, tornata a colpire con ancor più ferocia durante quelle notti speciale e magiche contrassegnate dalla cosiddetta “luna di sangue”. Alla violenza della bestia si contrapporrà quella meno istintiva e più cinica del gruppetto di inquisitori sotto il comando del già citato Padre Salomon, da cui una delle trovate potenzialmente più intriganti di una sceneggiatura spesso zoppicante ed incerta, ovvero l’elefante di bronzo nel quale rinchiudere all’occorrenza i prigionieri per poi torturarli col fuoco. Anche questa idea, però, che sembra riecheggiare un truce aneddoto dell’antichità (il famigerato “Toro di Falaride”: http://it.wikipedia.org/wiki/Toro_di_Falaride), non viene sfruttata fino in fondo. Il lungometraggio della Hardwicke lo abbiamo visto a Roma, grazie a una proiezione speciale per la stampa, vogliamo però segnalare che Cappuccetto Rosso Sangue è stato scelto anche quale film d’apertura del Future Film Festival, che avrà inizio oggi 20 aprile a Bologna.<br />
Scritto da Stefano Coccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/cappuccetto-rosso-sangue/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mercante di stoffe</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/il-mercante-di-stoffe/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/il-mercante-di-stoffe/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 11:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimambro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[ANTONIO BAIOCCO]]></category>
		<category><![CDATA[ANTONIO CAPOBASSO]]></category>
		<category><![CDATA[EMANUELA GARUCCIO]]></category>
		<category><![CDATA[Il mercante di stoffe]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[MARTA BIFANO]]></category>
		<category><![CDATA[NADIA KIBOUT]]></category>
		<category><![CDATA[PATRIZIA PEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[PHILIPPE BOA’]]></category>
		<category><![CDATA[SEBASTIANO SOMMA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=21383</guid>
		<description><![CDATA[Esce a maggio il film di Antonio Baiocco con Sebastiano Somma, Emanuela Garuccio e Marta Bifano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">KARTISIA</p>
<p style="text-align: center;">presenta</p>
<p style="text-align: center;">Un film di</p>
<p style="text-align: center;">ANTONIO BAIOCCO</p>
<h1 style="text-align: center;">IL MERCANTE DI STOFFE</h1>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p> Esce nelle sale il <strong>13 Maggio il film ‘ Il mercante di stoffe’ </strong>regia di Antonio Baiocco con Sebastiano Somma, Emanuela Garuccio e Marta Bifano,storia di un amore clandestino e tormentato in uno scontro di culture in un’ affascinante Marocco degli anni 30.Distribuito dal circuito<strong> Microcinema</strong>,  il primo circuito italiano di distribuzione di film e contenuti digitali per le sale cinematografiche.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-21384" title="mercante" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/mercante-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Soggetto e Sceneggiatura</p>
<p>ANTONIO BAIOCCO – FRANCO CARDI’</p>
<p>Regia di</p>
<p>ANTONIO BAIOCCO</p>
<p>Con</p>
<p>SEBASTIANO SOMMA, EMANUELA GARUCCIO, MARTA BIFANO, ANTONIO CAPOBASSO, PHILIPPE BOA’, NADIA KIBOUT, PATRIZIA PEZZA<span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Due giovani italiani Marco e Luisa arrivano nel sud del Marocco per trovare in un vecchio villaggio abbandonato un medaglione che appartenne ad una giovane araba negli anni trenta. Attraverso di loro raccontiamo in flash back la storia di un italiano, Alessandro, mercante di stoffe che arriva in Marocco per lavoro e durante uno dei suoi viaggi nel sud del paese, incontra Najiba una giovane donna araba di cui s’innamora follemente. La ragazza è la futura sposa del figlio di Omar, proprietario dell’officina dove si producono stoffe. L’attrazione verso la giovane è travolgente, quanto lo è la sua bellezza, e tra i due nasce un amore clandestino e tormentato, ma che grazie ad un’antica leggenda riesce ad unirli per l’eternità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/il-mercante-di-stoffe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cara, ti amo: i soliti problemi di coppia</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/cara-ti-amo-i-soliti-problemi-di-coppia/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/cara-ti-amo-i-soliti-problemi-di-coppia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 15:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[alex cimini]]></category>
		<category><![CDATA[angelo orlando]]></category>
		<category><![CDATA[cara ti amo]]></category>
		<category><![CDATA[diciottanni]]></category>
		<category><![CDATA[elio e le storie tese]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta rocchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Nitti]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Paolo Vallati]]></category>
		<category><![CDATA[m.a.r.c.o.]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo cinema aquila]]></category>
		<category><![CDATA[premio miglior film]]></category>
		<category><![CDATA[prossime uscite]]></category>
		<category><![CDATA[RIFF]]></category>
		<category><![CDATA[valerio ceddia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=21231</guid>
		<description><![CDATA[Mentre ci si interroga su cosa significhi cinema indipendente in Italia, il RIFF (Rome Indipendent Film Festival) ha decretato due vincitori ex aequo per il concorso nazionale: M.A.R.C.O. di Alex Cimini, e Cara, ti amo di Gian Paolo Vallati. Attendendo la possibile uscita in sala del film di Cimini ci siamo invece imbattuti nella visione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" rel="attachment wp-att-21232" href="http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/cara-ti-amo-i-soliti-problemi-di-coppia/attachment/cara-ti-amo-400x2351-300x176/"><img class="alignleft size-full wp-image-21232" title="Cara-ti-amo-400x2351-300x176" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Cara-ti-amo-400x2351-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" /></a>Mentre ci si interroga su cosa significhi cinema indipendente in Italia, il RIFF (<em>Rome Indipendent Film Festival</em>) ha decretato due vincitori ex aequo per il concorso nazionale: <em><strong>M.A.R.C.O</strong></em><em>.</em> di Alex Cimini, e <strong>Cara, ti amo</strong> di Gian Paolo Vallati. Attendendo la possibile uscita in sala del film di Cimini ci siamo invece imbattuti nella visione di Cara, ti amo. Francamente si rimane perplessi sull&#8217;idea di indipendenza che in qualche modo il film potrebbe veicolare. Siamo infatti di fronte ad una commedia davvero poco avvezza all&#8217;azzardo, alla voglia di comunicare qualcosa di diverso nell&#8217;ambito italiano. Quattro amici sulla quarantina tra una birra e l&#8217;altra confrontano le loro storie sentimentali, e le opinioni sulle donne. Ne seguiamo i tentativi di relazione, chi privilegiando il sesso all&#8217;amore, chi viceversa, tutti a rincorrere come direbbe Elio &#8220;quel triangolo che ci ispira&#8221;. Niente di nuovo assolutamente, se non riguardo a una certa aria di realismo nel descrivere come quattro persone perdono la giornata, sorta di vitelloni moderni senza nemmeno troppa gloria. Si fa apprezzare appunto una certa naturalezza dei dialoghi, un&#8217;atmosfera che si percepisce realmente amichevole. Riguardo però alle pretese di voler dare un quadro della coppia contemporanea e le sue dinamiche, passano in successione una serie di stereotipi che più che ricercare la riflessione hanno la volontà di strappare qualche risata. Un po&#8217; come se si fosse presa l&#8217;omonima canzone di Elio verso per verso, senza però  la stessa forza ironica che è dietro agli stereotipi dell&#8217;universo femmnile (e di quello maschile che li giudica). In sala si ride a intermittenza, spesso senza troppa convinzione, proprio per il carattere posticcio delle situazioni, con qua e là qualche battuta, talvolta volgare (ma non offensiva) che va comunque a segno. Sotto il segno dell&#8217; &#8220;ogni lasciata è persa&#8221;, e di contrasto della paura (e desiderio) di legarsi e perdere l&#8217;acclamata libertà sessuale, si assiste comunque a delle buone prove recitative. Molto riuscita la figura di Angelo Orlando, attore che riesce naturalmente simpatico e che regala dunque i momenti più divertenti con la sua imbranatezza controllata. Bravo in generale tutto il cast, in cui si distinguono per credibilità Luciano Scarpa ed Emma Nitti. In definitiva le prove attoriali salvano Cara, ti amo dall&#8217;anonimato, e nella sua somiglianza con molte commedie il film (esordio per Vallati alla regia) riesce nell&#8217;intento di sembrare un film mainstream, cioè che non si mostra peggiore di produzioni con più budget. E&#8217; un po&#8217; deludente tuttavia che proprio in un festival in cui l&#8217;indipendenza potrebbe significare, non solo avere pochi soldi o poca distribuzione ma riuscire a fare comunque un film, ma anche cogliere l&#8217;occasione per trovare un&#8217;altra indipendenza, quella stilistica, quella mentale. In quest&#8217;ambito ci sarebbe piaciuto molto di più venisse premiato un film malfatto, imperfetto come <strong>Diciottanni</strong> di Elisabetta Rocchetti, passato inossevato nel concorso, che però ha una forza stilistica, emotiva che lo rende assolutamente personale e dunque originale.</p>
<p>A cura di Valerio Ceddia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/cara-ti-amo-i-soliti-problemi-di-coppia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Teatro: “La donna nel tempo”, rassegna di tre appuntamenti del Teatro Null Officina</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-%e2%80%9cla-donna-nel-tempo%e2%80%9d-rassegna-di-tre-appuntamenti-del-teatro-null-officina/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-%e2%80%9cla-donna-nel-tempo%e2%80%9d-rassegna-di-tre-appuntamenti-del-teatro-null-officina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 08:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna con tre appuntamenti incentrati sul mondo femminile e curata dal Teatro Null Officina culturale della Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro dei Calanchi di Lubriano]]></category>
		<category><![CDATA[“La donna nel tempo”]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=21227</guid>
		<description><![CDATA[Inizia sabato 2 aprile alle ore 21,15, al Teatro dei Calanchi di Lubriano, “La donna nel tempo”, rassegna con tre appuntamenti incentrati sul mondo femminile e curata dal Teatro Null Officina culturale della Regione Lazio. Il primo appuntamento è affidato al Gruppo teatrale L’Albero di Antonia per la regia di Sabrina Ovidi, che presentano: “Donne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-21228" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-%e2%80%9cla-donna-nel-tempo%e2%80%9d-rassegna-di-tre-appuntamenti-del-teatro-null-officina/attachment/donneweb/"><img class="alignleft size-medium wp-image-21228" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Donneweb-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Inizia sabato 2 aprile alle ore 21,15, al Teatro dei Calanchi di Lubriano, “La donna nel tempo”, rassegna con tre appuntamenti incentrati sul mondo femminile e curata dal Teatro Null Officina culturale della Regione Lazio. Il primo appuntamento è affidato al Gruppo teatrale L’Albero di Antonia per la regia di Sabrina Ovidi, che presentano: “Donne ne vogliamo parlare?”. Si tratta di un intenso spettacolo con attrici che portano in scena il vissuto femminile nella vita di tutti i giorni, con le diversità, la ricchezza e la forza delle donne. La narrazione si muove in un’alternanza di momenti comici, ironici e drammatici. In questo quadro si andranno a toccare le tematiche della violenza del patriarcato ed altri argomenti femminili e sociali. Nello spettacolo le donne si ritrovano ad un bivio: continuare a subire o scegliere di rompere con il passato, con tutte le difficoltà che comporta una simile scelta in un mondo dominato dai maschi, ed essere, quindi, pronte per un arduo percorso politico di cambiamento della società. Il gruppo teatrale L’albero di Antonia di Orvieto, nasce nel 2006 ed è un’associazione costituita da donne per le donne, che gestisce anche un Centro di Ascolto Antiviolenza. Deve il suo nome all’omonimo film olandese “L’albero di Antonia” diretto dalla regista, scrittrice e femminista olandese Marleen Gorris, che nel 1996 vinse l’Oscar al miglior film straniero al Toronto international Film Festival. Nel film si narra la storia di Antonia che torna al paese dov&#8217;è nata, in Olanda, dopo la fine della guerra, insieme alla figlia Danielle: le due donne fonderanno una grande famiglia allargata di stampo matriarcale. Ricordiamo che il costo del biglietto è di 5 euro e che a fine serata saranno sorteggiate una bottiglia di vino ed un salame. Info: 3471103270</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-%e2%80%9cla-donna-nel-tempo%e2%80%9d-rassegna-di-tre-appuntamenti-del-teatro-null-officina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Teatro dei Calanchi: a Lubriano la Cultura si risveglia</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-dei-calanchi-a-lubriano-la-cultura-si-risveglia/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-dei-calanchi-a-lubriano-la-cultura-si-risveglia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 07:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Balletto di Spoleto “Bolero del drago rosso e altre storie]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Viscardo con “Madonna Antonia”]]></category>
		<category><![CDATA[Compagnia Giorgio Zerbini di Montefiascone con “L’uomo non canta più”]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo teatrale “L’albero di Antonia” di Orvieto]]></category>
		<category><![CDATA[Il teatro Null]]></category>
		<category><![CDATA[officina culturale della Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro dei Calanchi: a Lubriano la Cultura si risveglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=21132</guid>
		<description><![CDATA[Con l’arrivo della primavera, Il teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio, riapre i battenti del Teatro dei Calanchi di Lubriano con un nutrito e articolato cartellone. La rassegna “La donna nel tempo” avvia la programmazione, sabato 2 aprile, con uno spettacolo del Gruppo teatrale “L’albero di Antonia” di Orvieto, che presenta “Donne, ne vogliamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-21133" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-dei-calanchi-a-lubriano-la-cultura-si-risveglia/attachment/calanchipic/"><img class="alignleft size-medium wp-image-21133" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Calanchipic-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a>Con l’arrivo della primavera, Il teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio, riapre i battenti del Teatro dei Calanchi di Lubriano con un nutrito e articolato cartellone. La rassegna “La donna nel tempo” avvia la programmazione, sabato 2 aprile, con uno spettacolo del Gruppo teatrale “L’albero di Antonia” di Orvieto, che presenta “Donne, ne vogliamo parlare?”, storie di donne comuni, dei loro desideri, dei loro timori, del loro percorso di crescita nel sottrarsi alla violenza di genere. Mentre il 9 e 10 aprile, il Teatro dei Calanchi ospiterà il prestigioso spettacolo di danza, videoproiezioni e musica dal vivo del Balletto di Spoleto “Bolero del drago rosso e altre storie”, con la danzatrice Caterina Genta e il musicista e compositore Marco Schiavoni.</p>
<p style="text-align: justify">Diviso In quattro capitoli, per un&#8217;unica figura femminile che si trasforma, lo spettacolo ci presenta dee incastonate prima in un&#8217;antica seduttrice cinese, poi in un animale marino femmina e ancora in una geisha per chiudere in una dark lady tecnologica. La musica dal vivo prevede strumenti inusuali quali il Gu-Jang (arpa cinese) o le bottiglie, ma anche la chitarra elettrica e la melodica, suonati rigorosamente dal vivo con l&#8217;ausilio di pattern elettronici generati da un computer. Chiude la rassegna il 16 aprile “L’Iliade cantata dalle donne”, un percorso di danza e narrazione ideato da Gianni Abbate. Nello spettacolo viene alla luce qualcosa di inaspettato: un poema epico che trasuda pace.</p>
<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-21134" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-dei-calanchi-a-lubriano-la-cultura-si-risveglia/attachment/boleroweb/"><img class="alignright size-medium wp-image-21134" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Boleroweb-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>E portatrici di questo sentimento di pace sono le donne. Nello spettacolo incontriamo Criseide, la nutrice di Astianatte, il figlio di Ettore, e Andromaca. Si mette quindi in risalto il lato femminile dell’Iliade e il suo sentimento di pace. Dopo la pausa pasquale si riprende il 30 aprile con ”Un Giudice”, primo di tre appuntamenti della rassegna “Chi è di scena?” alla sua IV edizione. A presentare lo spettacolo, tratto da “La patente” di Luigi Pirandello ed ambientato in Campania negli anni ‘60, è una giovane compagnia romana Fullframe video, con la regia di Nicola Ragone.</p>
<p style="text-align: justify">Il 7 maggio, è la volta della Compagnia Giorgio Zerbini di Montefiascone con “L’uomo non canta più”, percorso storico dalle vecchie usanze all’avvento della tecnologia. Conclude la rassegna il 14 maggio il Gruppo Teatrale di Castel Viscardo con “Madonna Antonia” per la regia di Giuliano Baglioni. Lo spettacolo ci porta nel medioevo con una storia a forte tinte incentrata sulla moglie di Bonifacio Ranieri, una donna potente e invincibile, ma nello stesso tempo tormentata dai propri sentimenti. E per finire il 21 maggio ci sarà una serata spumeggiante con il “Poetry Slam”, gara poetica dove il pubblico farà da giudice. Ad ogni fine spettacolo saranno sorteggiate una bottiglia di vino d.o.c. ed un salame. Poi dicono che con la cultura non si mangia! Info: tusciafactory.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-dei-calanchi-a-lubriano-la-cultura-si-risveglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vallanzasca “eroe” dei due mondi</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/vallanzasca-%e2%80%9ceroe%e2%80%9d-dei-due-mondi/</link>
		<comments>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/vallanzasca-%e2%80%9ceroe%e2%80%9d-dei-due-mondi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 16:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[banda della magliana]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion and Art Festival 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Timi]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[fox]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Rossi Stuart]]></category>
		<category><![CDATA[los angeles]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Placido]]></category>
		<category><![CDATA[Moritz Bleibtreu]]></category>
		<category><![CDATA[oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Vallanzasca]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo criminale]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Accorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Vallanzasca – Gli angeli del male]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viterbolive.com/?p=20845</guid>
		<description><![CDATA[Non sarà certo il vero Renato Vallanzasca, un tempo specialista in evasioni, a sbarcare in America. Ma lo farà il film a lui dedicato, che dopo la lunga serie di polemiche iniziate con la presentazione veneziana e proseguite con l’uscita nelle sale italiane pare destinato a un futuro negli Stati Uniti. E questo futuro è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" rel="attachment wp-att-20847" href="http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/vallanzasca-%e2%80%9ceroe%e2%80%9d-dei-due-mondi/attachment/vallanzasca_-_gli_angeli_del_male-300x224/"><img class="alignleft size-full wp-image-20847" title="Vallanzasca_-_Gli_angeli_del_male-300x224" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Vallanzasca_-_Gli_angeli_del_male-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Non sarà certo il vero <strong>Renato Vallanzasca</strong>, un tempo specialista in evasioni, a sbarcare in America. Ma lo farà il film a lui dedicato, che dopo la lunga serie di polemiche iniziate con la presentazione veneziana e proseguite con l’uscita nelle sale italiane pare destinato a un futuro negli Stati Uniti. E questo futuro è già iniziato, nel senso che a fine febbraio – e cioè in prossimità degli Oscar – ha avuto luogo proprio in California, nell’ambito del prestigioso <em><strong>Los Angeles, Italia, Film, Fashion and Art Festival 2011</strong></em>, una gremitissima <em>premiere </em>hollywoodiana cui ha preso parte lo stesso protagonista <strong>Kim Rossi Stuart</strong>. In tale occasione alcuni dirigenti della <strong>Fox</strong> hanno confermato l’intenzione di distribuire  il controverso <em>Vallanzasca – Gli angeli del male</em>, che all’anteprima americana ha riscosso immediati consensi, anche nel circuito statunitense, probabilmente a fine settembre. Ed è altrettanto probabile che il film, come a scrollarsi di dosso l’alone negativo ed astioso riferibile alla sua accoglienza in Italia, venga proposto con un titolo leggermente modificato: si pensa infatti di ribattezzarlo semplicemente <em>Angels of Evil</em>. Staremo a vedere. Intanto può essere interessante riportare qualche frammento delle dichiarazioni che alcuni siti, come ad esempio <em><strong>clandestinoweb.com</strong></em>, hanno rilanciato dopo l’apparizione a Los Angeles di Kim Rossi Stuart.</p>
<p>Ecco come si è pronunciato, a proposito del film di cui è protagonista, l’attore romano di origini inglesi: “<em>Sono molto felice perché il successo di Vallanzasca a Hollywood risarcisce parzialmente Michele Placido ed il sottoscritto dopo le polemiche di Venezia. Il nostro è un semplice film, che non rispecchia esattamente la realtà, eppure in Italia è stato aspramente criticato per essere figlio di un cultura della violenza e del cinismo. Da un giornalista poi mi sono sentito dire che non avrebbe potuto parlare bene del film perché il Vallanzasca che io interpreto è troppo ‘piacione’. Ma lui era così, piaceva alle donne, aveva carisma. Gli ho chiesto se lo aveva mai conosciuto e mi ha risposto: &#8216;Beh, no&#8217;. Forse il pubblico americano sarà in grado di godersi il film proprio perché meno consapevole della storia che lo ha generato.</em>”</p>
<p>Da parte nostra ci sentiamo di scavalcare beatamente le polemiche, figlie anche di una tendenza molto italica a rimuovere gli elementi più spigolosi e indigesti del nostro passato, concentrandoci invece sul valore artistico del film di <strong>Michele Placido</strong>, a nostro avviso più riuscito per diversi aspetti – vivacità della narrazione, caratterizzazione dei personaggi, accenni di critica sociale, eleganza del montaggio – rispetto a gran parte della produzione recente del cineasta. Per intenderci anche rispetto al fortunatissimo <em>Romanzo criminale</em>, film realizzato nel 2005 con l’intento di esporre le gesta della “<strong>Banda della Magliana</strong>” in modo, per l’appunto, romanzesco, allorché l’entusiasmo di molti ci sembrò francamente eccessivo; così come eccessivamente superficiale ci parve l’approccio ad anni carichi di misteri e di stragi (come quella di Bologna, evocata quasi incidentalmente) esibito da un Placido fin troppo attento agli aspetti “glamour” del racconto, compreso il prolisso triangolo amoroso che vedeva protagonista il personaggio di <strong>Stefano Accorsi</strong>. Già più comprensibile, al di là di quanto i benpensanti hanno detto e scritto, il taglio picaresco, accattivante e un po’ compiaciuto scelto in <em>Vallanzasca – Gli angeli del male</em> per introdurre le controverse vicende legate al bandito milanese. Complice l’impegno profuso sul set da grandi attori come <strong>Kim Rossi Stuart</strong>, <strong>Filippo Timi </strong>(particolarmente intenso il suo personaggio) e <strong>Moritz Bleibtreu</strong>, la biografia cinematografica di Renato Vallanzasca tende verso toni fin troppo coloriti, è vero, riscattandosi però grazie alla fluidità del racconto e ad alcune note disturbanti, relative per esempio al trattamento dei detenuti nelle carceri.</p>
<p>A cura di Stefano Coccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viterbolive.com/spettacolo/cinema/vallanzasca-%e2%80%9ceroe%e2%80%9d-dei-due-mondi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

