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	<title>Viterbo Live &#187; Teatro</title>
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	<description>Informazione, politica, cultura, cinema, arte, musica, spettacolo, teatro</description>
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		<title>Al Detour i capolavori dell’animazione nipponica</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 16:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dimambro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-21754" title="angels-egg-1985" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/angels-egg-1985-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />Dopo le monografie dedicate al cinema di Hayao Miyazaki e Masahiro Andō, <strong>NIHON EIGA – </strong>la  rassegna ideata dall’associazione culturale Cinema Senza Frontiere –  torna a prestare attenzione al mondo dell’animazione con un nuovo  appuntamento interamente dedicato a questo volto dell’arte  cinematografica spesso erroneamente reputato un prodotto esclusivamente  destinato al mercato dell’infanzia e dell’adolescenza: il 12 maggio il  Cineclub Detour (Via Urbana, 107) ospita la <strong>Serata Anime # 2</strong>.  Il programma della serata prevede alle ore 21.00 la proiezione di <strong>My Neighbors the Yamadas</strong> di Isao Takahata in versione originale sottotitolata in inglese: il  film racconta la quotidianità della famiglia Yamada, con tutti i piccoli  grandi avvenimenti che la costellano. Con ironia e leggerezza Takahata  attraverso rapidi quadretti descrive giornate semplici in spaccati  ultragenerazionali.</p>
<p>A seguire verrà proiettato <strong>Angel’s Egg</strong> di Mamoru  Oshii, stavolta in versione originale sottotitolata in italiano: in un  mondo surreale e onirico si incontrano una bambina che protegge un uovo  ed un misterioso guerriero armato di un fucile cruciforme. Superando  l’iniziale diffidenza la bambina lascia che l’uomo lenisca la sua  solitudine mentre l’interesse del soldato è calamitato dall’uovo che  potrebbe rivelarsi la chiave per svelare i misteri del mondo. Come  sempre sarà disponibile per l’acquisto il volume “<strong>Nihon Eiga – Storia del Cinema Giapponese dal 1970 al 2010</strong>”  con la prefazione di Maria Roberta Novielli. Grazie alla collaborazione  con RaroVideo inoltre sarà possibile acquistare a un prezzo vantaggioso  i dvd di <strong>Hunter in the Dark</strong> di Hideo Gosha e di <strong>Violent Cop</strong> di Takeshi Kitano.</p>
<p>Ogni spettatore all’ingresso riceverà in omaggio una copia della rivista Viaggi di Cultura.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Nihon Eiga</p>
<p>(<strong>Priscilla Caporro</strong> – <strong>Valerio Ceddia</strong>)</p>
<p>ufficiostampa@cinemagiapponese.it</p>
<p><a href="http://www.cinemagiapponese.it/" target="_self">http://www.cinemagiapponese.it</a></p>
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		<title>Teatro: “La donna nel tempo”, rassegna di tre appuntamenti del Teatro Null Officina</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 08:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Inizia sabato 2 aprile alle ore 21,15, al Teatro dei Calanchi di Lubriano, “La donna nel tempo”, rassegna con tre appuntamenti incentrati sul mondo femminile e curata dal Teatro Null Officina culturale della Regione Lazio. Il primo appuntamento è affidato al Gruppo teatrale L’Albero di Antonia per la regia di Sabrina Ovidi, che presentano: “Donne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-21228" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-%e2%80%9cla-donna-nel-tempo%e2%80%9d-rassegna-di-tre-appuntamenti-del-teatro-null-officina/attachment/donneweb/"><img class="alignleft size-medium wp-image-21228" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Donneweb-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Inizia sabato 2 aprile alle ore 21,15, al Teatro dei Calanchi di Lubriano, “La donna nel tempo”, rassegna con tre appuntamenti incentrati sul mondo femminile e curata dal Teatro Null Officina culturale della Regione Lazio. Il primo appuntamento è affidato al Gruppo teatrale L’Albero di Antonia per la regia di Sabrina Ovidi, che presentano: “Donne ne vogliamo parlare?”. Si tratta di un intenso spettacolo con attrici che portano in scena il vissuto femminile nella vita di tutti i giorni, con le diversità, la ricchezza e la forza delle donne. La narrazione si muove in un’alternanza di momenti comici, ironici e drammatici. In questo quadro si andranno a toccare le tematiche della violenza del patriarcato ed altri argomenti femminili e sociali. Nello spettacolo le donne si ritrovano ad un bivio: continuare a subire o scegliere di rompere con il passato, con tutte le difficoltà che comporta una simile scelta in un mondo dominato dai maschi, ed essere, quindi, pronte per un arduo percorso politico di cambiamento della società. Il gruppo teatrale L’albero di Antonia di Orvieto, nasce nel 2006 ed è un’associazione costituita da donne per le donne, che gestisce anche un Centro di Ascolto Antiviolenza. Deve il suo nome all’omonimo film olandese “L’albero di Antonia” diretto dalla regista, scrittrice e femminista olandese Marleen Gorris, che nel 1996 vinse l’Oscar al miglior film straniero al Toronto international Film Festival. Nel film si narra la storia di Antonia che torna al paese dov&#8217;è nata, in Olanda, dopo la fine della guerra, insieme alla figlia Danielle: le due donne fonderanno una grande famiglia allargata di stampo matriarcale. Ricordiamo che il costo del biglietto è di 5 euro e che a fine serata saranno sorteggiate una bottiglia di vino ed un salame. Info: 3471103270</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Teatro dei Calanchi: a Lubriano la Cultura si risveglia</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 07:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gruppo teatrale “L’albero di Antonia” di Orvieto]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro dei Calanchi: a Lubriano la Cultura si risveglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’arrivo della primavera, Il teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio, riapre i battenti del Teatro dei Calanchi di Lubriano con un nutrito e articolato cartellone. La rassegna “La donna nel tempo” avvia la programmazione, sabato 2 aprile, con uno spettacolo del Gruppo teatrale “L’albero di Antonia” di Orvieto, che presenta “Donne, ne vogliamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-21133" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-dei-calanchi-a-lubriano-la-cultura-si-risveglia/attachment/calanchipic/"><img class="alignleft size-medium wp-image-21133" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Calanchipic-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a>Con l’arrivo della primavera, Il teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio, riapre i battenti del Teatro dei Calanchi di Lubriano con un nutrito e articolato cartellone. La rassegna “La donna nel tempo” avvia la programmazione, sabato 2 aprile, con uno spettacolo del Gruppo teatrale “L’albero di Antonia” di Orvieto, che presenta “Donne, ne vogliamo parlare?”, storie di donne comuni, dei loro desideri, dei loro timori, del loro percorso di crescita nel sottrarsi alla violenza di genere. Mentre il 9 e 10 aprile, il Teatro dei Calanchi ospiterà il prestigioso spettacolo di danza, videoproiezioni e musica dal vivo del Balletto di Spoleto “Bolero del drago rosso e altre storie”, con la danzatrice Caterina Genta e il musicista e compositore Marco Schiavoni.</p>
<p style="text-align: justify">Diviso In quattro capitoli, per un&#8217;unica figura femminile che si trasforma, lo spettacolo ci presenta dee incastonate prima in un&#8217;antica seduttrice cinese, poi in un animale marino femmina e ancora in una geisha per chiudere in una dark lady tecnologica. La musica dal vivo prevede strumenti inusuali quali il Gu-Jang (arpa cinese) o le bottiglie, ma anche la chitarra elettrica e la melodica, suonati rigorosamente dal vivo con l&#8217;ausilio di pattern elettronici generati da un computer. Chiude la rassegna il 16 aprile “L’Iliade cantata dalle donne”, un percorso di danza e narrazione ideato da Gianni Abbate. Nello spettacolo viene alla luce qualcosa di inaspettato: un poema epico che trasuda pace.</p>
<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-21134" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-dei-calanchi-a-lubriano-la-cultura-si-risveglia/attachment/boleroweb/"><img class="alignright size-medium wp-image-21134" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/03/Boleroweb-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>E portatrici di questo sentimento di pace sono le donne. Nello spettacolo incontriamo Criseide, la nutrice di Astianatte, il figlio di Ettore, e Andromaca. Si mette quindi in risalto il lato femminile dell’Iliade e il suo sentimento di pace. Dopo la pausa pasquale si riprende il 30 aprile con ”Un Giudice”, primo di tre appuntamenti della rassegna “Chi è di scena?” alla sua IV edizione. A presentare lo spettacolo, tratto da “La patente” di Luigi Pirandello ed ambientato in Campania negli anni ‘60, è una giovane compagnia romana Fullframe video, con la regia di Nicola Ragone.</p>
<p style="text-align: justify">Il 7 maggio, è la volta della Compagnia Giorgio Zerbini di Montefiascone con “L’uomo non canta più”, percorso storico dalle vecchie usanze all’avvento della tecnologia. Conclude la rassegna il 14 maggio il Gruppo Teatrale di Castel Viscardo con “Madonna Antonia” per la regia di Giuliano Baglioni. Lo spettacolo ci porta nel medioevo con una storia a forte tinte incentrata sulla moglie di Bonifacio Ranieri, una donna potente e invincibile, ma nello stesso tempo tormentata dai propri sentimenti. E per finire il 21 maggio ci sarà una serata spumeggiante con il “Poetry Slam”, gara poetica dove il pubblico farà da giudice. Ad ogni fine spettacolo saranno sorteggiate una bottiglia di vino d.o.c. ed un salame. Poi dicono che con la cultura non si mangia! Info: tusciafactory.it</p>
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		<title>Tuscania: la stagione teatrale 2011 del teatro Rivellino</title>
		<link>http://www.viterbolive.com/cultura/tuscania-la-stagione-teatrale-2011-del-teatro-rivellino/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 08:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito la bella stagione teatrale di Tuscania, in scena teatro antico e contemporaneo. Dalle rivisitazioni dedicate all&#8217;Edipo Re, al teatro comico di Goldoni, fino all&#8217;impegnato Pirandello. Sabato 29 gennaio 2011 ore 21,00 UNO, NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandello con Fulvio Cauteruccio Regia Giancarlo Cauteruccio Compagnia Krypton Sabato 12 Febbraio 2011 ore 21,00 EDIPO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" rel="attachment wp-att-19641" href="http://www.viterbolive.com/cultura/tuscania-la-stagione-teatrale-2011-del-teatro-rivellino/attachment/edipo-re/"><img class="alignleft size-medium wp-image-19641" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2011/01/edipo-re-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a>Di seguito la bella stagione teatrale di Tuscania, in scena teatro antico e contemporaneo. Dalle rivisitazioni dedicate all&#8217;Edipo Re, al teatro comico di Goldoni, fino all&#8217;impegnato Pirandello.</p>
<p><strong>Sabato 29 gennaio 2011 ore 21,00</strong><br />
UNO, NESSUNO E CENTOMILA<br />
di Luigi Pirandello<br />
con Fulvio Cauteruccio<br />
Regia Giancarlo Cauteruccio<br />
Compagnia Krypton</p>
<p><strong>Sabato 12 Febbraio 2011 ore 21,00</strong><br />
EDIPO RE<br />
da Sofocle e Pasolini<br />
scritto e diretto da Ulderico Pesce<br />
con la supervisione di Anatolij Vasil&#8217;ev<br />
compagnia Centro Mediterraneo delle Arti</p>
<p><strong>Domenica 20 febbraio 2011 ore 18,00</strong><br />
LA MANDRAGOLA<br />
da Niccolò Macchiavelli<br />
regia di Ugo Chiti<br />
Compagnia Arca Azzurra Teatro</p>
<p><strong>Sabato 5 Marzo 2011 ore 21,00</strong><br />
LA LOCANDIERA<br />
di Carlo Goldoni<br />
diretto ed interpretato da Elena Bucci e Marco Sgrosso<br />
Compagnia Centro Teatrale Bresciano – Le Belle Bandiere</p>
<p>Teatro &#8220;Il Rivellino&#8221; Piazza F. Basile, 3 teatrorivellino@gmail.com<br />
Telefono: 0761.445099</p>
<p>Per info e prenotazioni Ufficio Cultura – Piazza Basile, 5<br />
mail: elisabetta.salta@comune.tuscania.vt.it &#8211; patrizia.brachetti@comune.tuscania.vt.it<br />
Telefono 0761.4454217 – 0761.4454243</p>
<p><strong>*** ( ) ***</strong></p>
<p><strong><em>Acquapendente, la stagione 2011 del teatro Boni</em></strong></p>
<p><strong>Domenica 30 gennaio 2011, ore 18</strong><br />
Compagnia Arca azzurra Teatro<br />
<em>La Mandragola</em>: libero adattamento di Ugo Chiti dal testo di Niccolò Machiavelli, regia di Ugo Chiti<br />
Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10.</p>
<p><strong>Giovedì 10 febbraio 2011, ore 21</strong><br />
<em>Grazie!</em>: una giornata pensata dagli immigrati<br />
Uno spettacolo di e con Dario Vergassola e Riccardo Staglianò. Evento organizzato da Arci Viterbo e Arci solidarietà in collaborazione con il Comune di Acquapendente</p>
<p><strong>Sabato 19 febbraio 2011, ore 21</strong><br />
<em>Io provo a volare!</em>: omaggio a Domenico Modugno, di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari<br />
Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10</p>
<p><strong>Sabato 12 marzo, ore 21 e domenica 13 marzo 2011, ore 18</strong><br />
Compagnia Bottega dell&#8217;Arte<br />
<em>Ma che miseria!</em>: omaggio all&#8217;arte di Peppino De Filippo, regia di Gianluca Cesarini<br />
Biglietti: intero 7 euro, ridotto 5</p>
<p><strong>Sabato 26 marzo 2011, ore 21</strong><br />
Compagnia &#8220;Nuova compagnia di prosa&#8221;<br />
<em>Trote</em> di Edoardo Erba, regia di Paolo Triestino e Nicola Pistoia, con Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Anna Maria Ghirar<br />
Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10</p>
<p><strong>Sabato 9 aprile 2011, ore 21</strong><br />
<em>Edipo Re</em> da Sofocle a Pasolini, di Ulderico Pesce e la consulenza artistica di Anatolij Vasil&#8217;ev, con Maria Letizia Gorga, Maximilian Nisi, Ulderico Pesce<br />
Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10</p>
<p>Data da definire<br />
<em>Racconto di un cuore</em> di e con Martina Catuzzi<br />
Biglietto unico 5 euro</p>
<p>Data da definire<br />
<em>Venti sigarette a Nassirya</em><br />
Letture con musiche dal vivo di Aureliano Amadei, Vinicio Marchioni, accompagnamento musicale di Louis Siciliano e il suo quartetto</p>
<p>Info e prenotazioni: associazione &#8220;Te.Bo&#8221; (via Piaggia S. Angelo, 4) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00 tel. 0763.730246 – 338.4743391 &#8211; www.teatroboni.it.</p>
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		<title>&#8220;diSUONIdiVERSI&#8221;, 6 appuntamenti tra musica e teatro</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 07:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Ricci e Alfonso Prota]]></category>
		<category><![CDATA[Centro universitario teatrale (Cut) "La Torre" in programma a Bagnoregio]]></category>
		<category><![CDATA[CineMAtoGrafIA di Mèliés]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Pezzi Felici" scritta e diretta da Andrea Fabi e prodotta dal Cut]]></category>
		<category><![CDATA[diSUONIdiVERSI]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe fraticelli]]></category>
		<category><![CDATA[Kay McCarthy]]></category>
		<category><![CDATA[Orchestra Minima Mysticanza]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo gentili]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco di Bagnoregio e consigliere provinciale Francesco Bigiotti]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata presentata a Palazzo Gentili la prima edizione del Festival di musica e teatro &#8220;diSUONIdiVERSI&#8221; organizzata dal Centro universitario teatrale (Cut) &#8220;La Torre&#8221; in programma a Bagnoregio, nell&#8217;auditorium &#8220;V.Taborra&#8221;, dal 26 dicembre 2010 al 15 maggio 2011. Sei gli appuntamenti in calendario. Si parte domenica 26 dicembre alle ore 19,00 con il concerto di musica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" rel="attachment wp-att-19053" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/disuonidiversi-6-appuntamenti-tra-musica-e-teatro/attachment/kaymccarthy/"><img class="alignleft size-medium wp-image-19053" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/kaymccarthy-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a>E&#8217; stata presentata a Palazzo Gentili la prima edizione del Festival di musica e teatro <strong><em>&#8220;diSUONIdiVERSI&#8221;</em></strong> organizzata dal Centro universitario teatrale (Cut) &#8220;La Torre&#8221; in programma a Bagnoregio, nell&#8217;auditorium &#8220;V.Taborra&#8221;, dal 26 dicembre 2010 al 15 maggio 2011.</p>
<p>Sei gli appuntamenti in calendario. Si parte domenica <strong>26 dicembre alle ore 19,00</strong> con il concerto di musica antica e contemporanea dell&#8217;ensemble vocale da camera &#8220;Luci Erranti&#8221;. Si prosegue il <strong>23 gennaio 2011 alle 17,30</strong> con il monologo teatrale &#8220;Il Sindaco&#8221; interpretato e diretto da Angelo Tanzi. Mentre il <strong>20 febbraio 2011 alle 17,30</strong> è di scena il cinema muto con &#8220;CineMAtoGrafIA di Mèliés&#8221; musicato dal vivo dall&#8217;Orchestra Minima Mysticanza. Il<strong> 20 marzo 2011 alle 17,30</strong> tocca alla commedia teatrale &#8220;Cinque Pezzi Felici&#8221; scritta e diretta da Andrea Fabi e prodotta dal Cut. Il <strong>17 aprile 2011 alle 17,30</strong> Antonello Ricci e Alfonso Prota porteranno in scena il teatro-narrazione con &#8220;Vittoria&#8221;. Infine il<strong> 15 maggio 2011 gran finale alle ore 21,00</strong> con il Concerto di Musica Irlandese di Kay McCarthy.</p>
<p>Come ha spiegato il direttore artistico del Festival Maria Laura Ronzoni &#8220;la rassegna si pone l&#8217;obiettivo di offrire una valida proposta culturale al pubblico in un periodo dell&#8217;anno, quello invernale, solitamente carente di iniziative. Vogliamo insomma dare l&#8217;opportunità agli appassionati di musica e di teatro, di uscire di casa una domenica al mese e sfuggire alle banalità che ci propina ogni giorno la televisione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Festival – hanno poi aggiunto Loredana Tamburino e Margherita Vestri del Cut – porta in scena compagnie e artisti di fama nazionale ed internazionale. Un&#8217;importante occasione di incontro e di confronto per la città di Bagnoregio, un primo passo verso un&#8217;idea di cultura sostenibile dove il teatro può diventare un momento unico di aggregazione e scambio generazionale&#8221;.</p>
<p>Il sindaco di Bagnoregio e consigliere provinciale <strong>Francesco Bigiotti</strong> ha aggiunto: &#8220;L&#8217;amministrazione comunale che ho l&#8217;onore di guidare, considera fondamentale lo sviluppo del settore culturale e dello spettacolo. Abbiamo rilanciato la rassegna culturale &#8220;Civitarte&#8221; arricchendola di iniziative e incentivando la qualità dell&#8217;offerta con la presenza di artisti di primissimo livello. Ho accolto positivamente la proposta del Cut perché ci offre l&#8217;opportunità di estendere un&#8217;offerta qualitativamente elevata anche in un periodo dell&#8217;anno che non prevede iniziative culturali di rilievo. Auspico la massima partecipazione ai sei appuntamenti in calendario&#8221;.</p>
<p>E infine un plauso al Cut è giunto anche dall&#8217;assessore provinciale alla cultura e grandi eventi <strong>Giuseppe Fraticelli</strong>: &#8220;Ogni giorno che passa – ha dichiarato – mi rendo conto di quanto sia ricco e variegato il panorama culturale della nostra provincia anche grazie a persone, associazioni, gruppi ecc. che dedicano il loro tempo ad organizzare cultura di qualità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo Festival – ha concluso l&#8217;assessore – che la Provincia sostiene con convinzione, ha il pregio di offrire una proposta ricca e diversificata che spazia dalla musica al teatro, passando al cinema in un periodo dell&#8217;anno in cui c&#8217;è necessità di sviluppare proposte culturali stimolanti e concrete. Non mi stancherò mai di ripetere quanto sia necessario evitare il sovraffollamento di iniziative in determinati periodi dell&#8217;anno, in particolare quello estivo, con il rischio di danneggiare la qualità delle manifestazioni vanificando il prezioso lavoro di tantissimi operatori&#8221;.</p>
<p>Il Festival oltre al patrocinio della Provincia e del Comune di Bagnoregio ha ottenuto anche quello della Regione Lazio, dell&#8217;Università della Tuscia e il sostegno di alcuni soggetti privati.</p>
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		<title>Stagione Teatro dell’Unione: in scena Goldoni con “Il burbero benefico”</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 07:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il tutto esaurito per il musical “Alice nel paese delle meraviglie” la stagione del Teatro dell’Unione,organizzata dal Comune di Viterbo e da Consorzio Teatro Tuscia, prosegue domenica 19 dicembre alle 16,45 con la messa in scena dell’opera goldoniana “Il burbero benefico” nell’interpretazione di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini per la regia di Matteo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a class="highslide" rel="attachment wp-att-18921" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/stagione-teatro-dell%e2%80%99unione-in-scena-goldoni-con-%e2%80%9cil-burbero-benefico%e2%80%9d/attachment/burbero_benef_foto/"><img class="alignleft size-medium wp-image-18921" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Burbero_Benef_foto-300x199.jpg" alt="" width="315" height="205" /></a>Dopo il tutto esaurito per il musical “Alice nel paese delle meraviglie” la stagione del Teatro dell’Unione,organizzata dal Comune di Viterbo e da Consorzio Teatro Tuscia, prosegue domenica 19 dicembre alle 16,45 con la messa in scena dell’opera goldoniana “Il burbero benefico” nell’interpretazione di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini per la regia di Matteo Marasco.</p>
<p style="text-align: justify">IL BURBERO BENEFICO di Carlo Goldoni è un capolavoro assoluto, mai abbastanza frequentato dai teatranti. E’ una straordinaria commedia di caratteri, che descrive un mondo vacuo e corrotto dove soltanto un uomo, retto e puro, Geronte, si staglia moralmente. Commedia scritta inizialmente in francese per il debutto parigino alla Comédie Française, fu molto applaudita da Metastasio e Voltaire, e il Da Ponte ne trasse un libretto per l’Opera di Vienna, musicato da Martin y Soler, il Mozart di Valencia.</p>
<p style="text-align: justify">“Nella nostra versione scenica – scrive Matteo Marasco nelle note di regia &#8211; la commedia di carattere si trasforma in commedia con canzoni e musiche originali, in una giostra di generi e stili che s’intrecciano a “corrompere” e reinterpretare il settecento. Il mondo e la società descritti dal Goldoni – e che Geronte definisce “abisso orribile” – è un mondo colorato ed eccessivo, pieno di sfarzo e vuoto di valori, dove la sordida fluorescenza del marcio prende il sopravvento, trasformando le persone in “cartoon” grotteschi. Il “burbero” Geronte non vuole partecipare al gioco perverso di un mondo senza più regole, dove il denaro corrompe i cuori, ma preferisce nascondersi nella sua passione infantile e pura, il gioco degli scacchi, dove ciascuna persona, ciascun carattere &#8211; la dama, il re, la regina – sono esattamente come appaiono e si muovono nella scacchiera delle norme condivise, senza sotterfugi. Il conflitto tra essenza ed apparenza è la trama segreta che attraversa la commedia di Goldoni: nulla è come appare. Il “burbero benefico” vive in quel territorio di confine che va dall’ “essere e non essere” di Amleto al Vitangelo Moscarda del Pirandelliano “Uno, nessuno e centomila”. Con sublime ironia e frizzante comicità, Goldoni regala un personaggio grandioso, che con un sorriso e una smorfia, cerca di rispondere alla più arcaica domanda dell’essere umano: “Chi sono io?” Il nostro &#8220;Burbero Benefico&#8221; – prosegue il regista &#8211; si svolge in quello che possiamo definire il magazzino dei commerci tralasciati, un luogo in cui gli affari si sono fermati; un luogo dove i beni di consumo non circolano più: rimangono le casse e i bancali, retaggi di un’età dell’oro che è oramai solo memoria, contenitori di un contenuto oramai destituito di senso. In questo luogo di mezzo tra memorie gloriose e futuri incerti si incrociano i libertini del tempo nuovo e i laconici signori di un passato polveroso ed ingrigito. Il burbero Geronte è un vecchio mercante malato che non vuole più commerci con il mondo nuovo. Nella nostra versione la commedia di Goldoni diviene una commedia musicale nel tempo della crisi, che descrive un mondo di disoccupati: Il vecchio Geronte non lavora più, perché oramai in pensione, e vive oculatamente di ciò che ha accumulato in una vita di fatiche. Suo nipote Leandro sperpera l’eredità paterna e non lavora, perché incapace di entrare nel mondo per paura, deboscia e inettitudine. Angelica è ancora troppo giovane per lavorare, Costanza è una mantenuta, Valerio vive delle ricchezze di famiglia, Dorval gioca a scacchi e la sua flemma non gli consente alcun impiego. Goldoni – conclude &#8211; descrive un mondo in cui soltanto i servi Martuccia e Piccardo lavorano e i loro nomi risuonano urlati dal padrone Geronte, quasi come un SOS in mezzo ad un mare di vuoto”.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Informazioni</strong>: botteghino teatro tel. 0761 340170 – 0761 307701 aperto dal lunedì al sabato (15,30 – 19) . Info line: 335 474640 328 7750233</p>
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		<title>Teatrando per le Scuole Primarie della Teverina</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 14:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" rel="attachment wp-att-18827" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/teatrando-per-le-scuole-primarie-della-teverina/attachment/marcovaldo1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-18827" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/marcovaldo1-274x300.jpg" alt="" width="274" height="300" /></a>Il Teatro Null, officina culturale della Regione Lazio, propone il 21, 22 e 23 dicembre al Teatro dei Calanchi <strong>Teatrando</strong>, rassegna di Teatro per l’infanzia con didattica della visione. Il 21 mattina la Compagnia romana<strong> Teatro della Giostra, </strong>diretta da Manuel Fiorentini in collaborazione con Marco Zordan e Fosca Banchelli mette in scena lo spettacolo per bambini “<strong>Marcovaldo ovvero le stagioni in città</strong>”. E’ un libero adattamento dai racconti di Italo Calvino. Lo scopo dell’allestimento è sensibilizzare i ragazzi rispetto ai temi ecologici. <strong>Marcovaldo </strong>è un manovale di origini contadine che va a vivere con la sua famiglia in città. Le difficoltà di adattamento, da un ambiente dove i ritmi della natura scandiscono la giornata al caos della metropoli, hanno spesso un effetto comico. L’adattamento teatrale del testo di Calvino è semplice e fantasioso, utilizza tecniche miste: pupazzi, maschere e 3 attori. L’interazione con i bambini stessi, che in alcuni momenti sono invitati a salire sul palco, presenta il teatro come un gioco divertente. Teatro della Giostra è una compagnia romana attiva dal 2007: ha collaborato con i parchi letterari (Pasolini a Ostia), con l’Agis Lazio, l’ATCL, la compagnia Attori e tecnici del Teatro Vittoria di Roma. Attualmente è in cartellone al Vittoria con la commedia “Molto rumore per nulla &#8211; Shakespeare in rock!”. Mentre il 22 e 23 mattina è la volta del <strong>Teatro Bertold Brecht di Formia</strong> che presenta <strong>“I racconti di Fernando”</strong>, <em>canti cunti e guarattelle</em>, di e con Maurizio Stammati. Lo spettacolo, frutto di una ricerca sulle possibili interazioni tra il teatro di figura, il teatro d&#8217;attore e quello di strada, cerca attraverso la figura di un cantastorie di raccontare un&#8217;epoca, dagli anni prima del grande conflitto ai nostri giorni. Pulcinella, le sue lotte, i suoi sogni ed i suoi incubi, sono lo sfondo sul quale si snoda il racconto, ma nella storia fanno irruzione anche altri strambi personaggi. Il risultato è uno spettacolo divertente, a tratti grottesco e con sfumature, a volte, malinconiche. Il Teatro Bertolt Brecht viene fondato negli anni settanta a Formia. I componenti del gruppo si formano con le maggiori personalità del Terzo Teatro, da Eugenio Barba (Odin Teatret &#8211; Danimarca) a Jerzy Grotowski (Polonia) e stabiliscono contatti e collaborazioni con i principali gruppi italiani: Piccolo Teatro di Pontedera, Teatro Potlach (Fara Sabina &#8211; RI), Teatro Tascabile di Bergamo, ecc.</p>
<p>Il Teatro Bertolt Brecht ha concentrato il suo lavoro sulle tecniche del teatro di strada, del comico, del teatro ragazzi, della musica etnica e di tutto quell&#8217;universo dello spettacolo che affonda le proprie radici nelle tradizioni popolari.</p>
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		<title>“Alice nel Paese delle Meraviglie – Il musical”, apre la stagione dell’Unione sabato 11 dicembre</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 08:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" rel="attachment wp-att-18401" href="http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-%e2%80%9calice-nel-paese-delle-meraviglie-%e2%80%93-il-musical%e2%80%9d-apre-la-stagione-del-teatro-dell%e2%80%99unione-sabato-11-dicembre/attachment/if/"><img class="alignleft size-medium wp-image-18401" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Alice_foto-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Con “Alice nel Paese delle Meraviglie-Il musical”  favola nel suo aspetto più onirico e fiabesco: quello dell’immaginario dei bambini  si apre sabato 11 dicembre (ore 21) la stagione teatrale comunale 2010 / 2011 del Teatro dell’Unione. Una novità, dopo la sospensione di un anno e in attesa dei lavori di restauro. La riapertura avviene nel migliore dei modi poiché la serata va verso il tutto esaurito. Al  pubblico, con “Alice nel paese delle meraviglie – Il musical”  verrà offerta la possibilità di ritrovare la poesia del mondo infantile e nel contempo di confrontarsi con i significati simbolici e reconditi della fiaba. “Alice nel Paese delle Meraviglie- Il musical” è un family show pronto a coinvolgere ed emozionare grandi e piccoli rendendoli parte di un’avventura che difficilmente potranno dimenticare. La sceneggiatura, impreziosita dalla genialità del regista Christian Ginepro, è frutto della rielaborazione dei famosi scritti di Lewis Carroll “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”. Componente fondamentale dello spettacolo è la grande creatività espressa in tutti gli aspetti artistici: suggestioni di luci e colori, scenografie incantevoli, costumi spettacolari ed effetti visivi di grande impatto con ben cinquanta attori. Attraverso i cambi di scena allo spettatore sembrerà di sfogliare un libro di favole. Divertimento e paura, dubbi e certezze, balli e canzoni si alterneranno in una serie di situazioni in cui realtà e sogno sono i protagonisti.</p>
<p>La storia: nel Regno del Paese delle Meraviglie è cambiato tutto da quando la Regina di Cuori ha sconfitto la Regina Bianca. Nel giorno della sua incoronazione sta dettando le sue regole: Ordine, Disciplina e Razionalità. Nessuno le potrà mai mettere in discussione! A sconvolgere i suoi piani arriverà una bimba con tutta la sua innocenza e fanciullezza: Alice. Ma come è arrivata Alice nel Paese delle Meraviglie?  Semplice: inseguendo un coniglio bianco! Nel suo viaggio incontrerà tanti personaggi, alcuni un po’ matti, alcuni divertenti e simpatici, altri misteriosi e particolari: il Cappellaio Matto, il Brucaliffo, lo Stregatto, Priccio e Sticcio. In questo mondo fatto di colori, immagini, giardini e tante meraviglie, tutti questi personaggi, ma soprattutto Alice, ci insegneranno che è bello potere restare bambini e riuscire a guardare il mondo e tutte le sue follie con ironia e semplicità. La stagione, nel mese di dicembre, proseguirà domenica 19 :  alle 16,45 andrà in scena l’opera goldoniana “Il burbero benefico” nell’interpretazione di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini per la regia di Matteo Marasco.</p>
<p>Informazioni: botteghino teatro tel. 0761 340170 – 0761 307701  aperto dal lunedì al sabato (15,30 – 19) . Info line: 335 474640    328 7750233</p>
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		<title>Teatro: a Lubriano con “AREO’” un paese si racconta</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 11:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial, sans-serif">
<a href='http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-a-lubriano-con-%e2%80%9careo%e2%80%99%e2%80%9d-un-paese-si-racconta/attachment/areo1web/' title='AREO1WEB'><img width="150" height="102" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/AREO1WEB-150x102.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AREO1WEB" title="AREO1WEB" /></a>
<a href='http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-a-lubriano-con-%e2%80%9careo%e2%80%99%e2%80%9d-un-paese-si-racconta/attachment/areo2web/' title='AREO2WEB'><img width="150" height="107" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/AREO2WEB-150x107.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AREO2WEB" title="AREO2WEB" /></a>
<a href='http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-a-lubriano-con-%e2%80%9careo%e2%80%99%e2%80%9d-un-paese-si-racconta/attachment/areo4web/' title='AREO4WEB'><img width="116" height="150" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/AREO4WEB-116x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AREO4WEB" title="AREO4WEB" /></a>
<a href='http://www.viterbolive.com/primopiano/teatro-a-lubriano-con-%e2%80%9careo%e2%80%99%e2%80%9d-un-paese-si-racconta/attachment/areo5web/' title='AREO5WEB'><img width="88" height="150" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/AREO5WEB-88x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="AREO5WEB" title="AREO5WEB" /></a>
</p>
<p>Dopo lo strepitoso successo di “Bella tutta” della Guerrini che ha fatto registrare il tutto esaurito, eccoci all’ultimo appuntamento della rassegna “Teatro </span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><em>in</em></span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial, sans-serif">Civile” al Teatro dei Calanchi di Lubriano, curata dal Teatro Null officina culturale della Regione Lazio. Domenica alle ore 18,00 va in scena “Areò”. Lo spettacolo nasce da due diversi laboratori, realizzati nell’ambito del progetto ESTensioni – cantieri d’arte ad oriente di Roma a cura dell’Associazione Settimo Cielo. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial, sans-serif">Areò è dedicato alla figura della donna della Valle dell’Aniene e si compone di quattro quadri ognuno dei quali è intitolato ai quattro elementi, cui le donne sono da sempre indissolubilmente legate: terra, fuoco, acqua e aria. Nel primo, vediamo due figure storiche, le sorelle Rosa e Italia Garibaldi, raccontare il loro attaccamento alla residenza di Riforeddo, ai boschi, ai campi, agli animali. Nel secondo troviamo una fornaia d’altri tempi, un po’ sacerdotessa, un po’ maga, occupata a cuocere nel suo forno pane per tutti i compaesani. Poi è la volta di uno stagnaro che ricorda con tenerezza e ironia le tribolazioni quotidiane della nonna alle prese con l’acqua, così necessaria e così inaccessibile. Infine, un racconto contemporaneo: la storia di un uomo che perde la testa sentendo nell’aria il profumo di una donna che viene da lontano, da un altro paese, da un’altra cultura. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial, sans-serif">Gli episodi sono collegati tra loro dall’azione di un “coro” composto dagli abitanti di un paese immaginario e dalla loro guida: un prete/corifeo, burbero ma simpatico. Gli attori in scena sono: Fausta Rota, Anna Rita Tola, Laura Amicone, Eclario Barone, Matteo Rinaldi, Ivano Ciucci, Cinzia Grifoni, Anna Peluffo, Enrico Chianca. Alle percussioni l’artista senegalese Malainy Sow e alla chitarra Andrea Cauduro. Testo e regia sono di Gloria Sapio e Maurizio Repetto (anche coordinatori dei laboratori), le musiche sono a cura di Silvestro Pontani. AREO’ è uno spettacolo che nasce da esperienze di vita legate alla cultura, alla storia e ai personaggi della Valle dell’Aniene, messe in scena con un apporto professionale, ma recitate dagli stessi abitanti della Valle, secondo il concetto di un teatro che sia profondamente in contatto con i linguaggi, le urgenze e le verità di chi lo rappresenta. E per finire un buon bicchiere di vino. Da non mancare. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial, sans-serif">Info: 3471103270.</span></span></p>
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		<title>E se anche il Teatro diventa inCivile? II edizione al Teatro dei Calanchi di Lubriano della rassegna “Teatro inCivile”</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 08:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio, organizza al Teatro dei Calanchi di Lubriano, a partire dal 27 novembre prossimo a Lubriano, la II edizione della rassegna dal titolo emblematico di Teatro inCivile! Una definizione provocatoria per tre appuntamenti che parlano di memoria persa e di problematiche brucianti, come quella dell’industria della chirurgia estetica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><img class="alignleft size-medium wp-image-17861" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/11/inCivile2WEB-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" />Il Teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio, organizza al </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">Teatro dei Calanchi di Lubriano, </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">a partire</span><span style="font-family: Arial, sans-serif"> </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">dal </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">27 novembre</span><span style="font-family: Arial, sans-serif"> prossimo a Lubriano, la II edizione della rassegna dal titolo emblematico di </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">Teatro </span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><em>in</em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif">Civile! </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">Una definizione </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">provocatoria </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">per tre appuntamenti che parlano di memoria persa e di problematiche </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">brucianti, come quella dell’industria della chirurgia estetica, proposto da Elena Guerrini in “Bella tutta” che </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">spiega con humor e energia come la follia dei media, l’avidità delle industrie del dimagrimento, possano distoglierci da un giudizio equilibrato su noi stessi.</span><span style="font-family: Arial, sans-serif"> S</span><span style="font-family: Arial, sans-serif">pettacoli</span><span style="font-family: Arial, sans-serif"> forti e coraggiosi filtrati anche con momenti d’ironia e sarcasmo, per vedere le assurdità di questo nostro belpaese e segnalarne le sue contraddizioni. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif">“</span><span style="font-family: Arial, sans-serif">In un paese che va in rovina, è possibile ancora proporre Cultura?” SI domanda Gianni Abbate “Oppure viene considerato un crimine e in quanto tale </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">perseguito? Il nostro è un clima surreale o da dittatura? Possibile che la Cultura generi diffidenza? Ognuno dovrebbe trovare in sé una risposta. La Cultura è un nostro diritto, una ricchezza che ci aiuta a collegare le esperienze acquisite, a navigare attraverso la vita riconoscendo i rischi delle scelte che facciamo e soprattutto ci aiuta a ragionare con il nostro cervello, senza ridurci a consumatori di &#8220;pappe mediatiche&#8221; di cui ci cibiamo quotidianamente. La Cultura è elemento essenziale per una vera libertà. Solo la Cultura rende sveglia la nostra mente. Forse per questo le dittature hanno paura della Cultura? Con il “Teatro </span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><em>in</em></span><span style="font-family: Arial, sans-serif">Civile”, vogliamo appunto risvegliare le menti. </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">In più in “Storie di terra” che, dalla prima in estiva, si è andato sempre più aggiornando e affinando, gli spettatori saranno coinvolti nella preparazione di un minestrone contadino. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><strong><img class="alignright size-medium wp-image-17862" src="http://www.viterbolive.com/blog/wp-content/uploads/2010/11/Terra2-300x263.jpg" alt="" width="300" height="263" />Tremonti dice che il Teatro non dà da mangiare? E noi rispondiamo cucinando in scena con la complicità degli spettatori!</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif">” E allora primo appuntamento sabato 27 alle ore 21,30 con “Storie di terra” di Gianni Abbate. </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">Lo spettacolo, tra </span><span style="font-family: Arial, sans-serif"><strong>musica, danza e narrazione</strong></span><span style="font-family: Arial, sans-serif">, da un presente raccapricciante, ci riporta in mondi, non lontani, anzi vicinissimi, dove il ritmo naturale era ancora presente in noi e i rapporti sociali erano improntati al massimo rispetto e alla solidarietà. Storie di vita contadina, dove la sera si andava a veglia dai vicini per raccontare e condividere gli avvenimenti della giornata e non per ritrovarsi da soli davanti a uno schermo per subire passivamente pettegolezzi, consigli per gli acquisti o pessime telenovela. </span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial, sans-serif">“Storie di terra” vuole (ri)svegliare</span></span><span style="color: #000000"><span style="font-family: Arial, sans-serif"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif">memoria e sensi, sguardi, orecchi, gusto, nasi, tatto, antiche e nuove emozioni. Emozioni appartenenti ad un passato non tanto remoto, ma asportate dai nostri petti e dai nostri ventri. </span><span style="font-family: Arial, sans-serif">Partecipano allo spettacolo oltre a Gianni Abbate, Fabio Barili, Liben Massari e la danzatrice Daria Giomma. E per finire un buon bicchiere di vino per tutti. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif">Info: 0761948963 &#8211; 3471103270</span></p>
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