Non ci sono persone sospette, ma gli inquirenti hanno circoscritto alcuni contesti nei quali potrebbe essere maturato il delitto di Marcella Rizzello, uccisa nella sua casa a Civita Castellana. E questi potrebbero essere degli ambienti frequentati in passato dalla vittima, da sola o con il suo compagno. Frequentazioni del passato che potrebbe avere avuto delle propagini anche recenti.
Sono le ultime novita’ sull’omicidio di Marcella Rizzello, la donna di 29 anni assassinata a colpi di arma da taglio nella sua in provincia di Viterbo, intorno alle 12 del 3 febbraio scorso sotto gli occhi della figlia di 14 mesi. ”Dalla scena del delitto e da quanto accertato finora – dice l’avvocato della famiglia della donna, Antonio Rizzello che, nonostante il cognome, non ha alcuna parentela con la vittima -, mi sembra chiaro che Marcella non sia stata uccisa per rapina o da un balordo. Da quanto so, non avrebbe mai fatto entrare un estraneo in casa. Quindi l’assassino dovrebbe essere un conoscente. Resta da verificare se si tratti di una persona conosciuta di recente o che aveva frequentato in passato”. L’avvocato Rizzello, questa sera, sara’ di nuovo ospite della trasmissione di RaiTre ”Chi l’ha visto?”, durante la quale fara’ il punto sullo stato delle indagini.