Terrorismo, 11 arresti per reclutamento PKK, scomparsa ragazza a Viterbo

Postato da Redazione on Feb 26th, 2010 e file sotto Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

800px-pkk-flag-1978svgSono 11 le ordinanze di custodia cautelare in carcere che la Digos di Venezia – con il supporto degli omologhi uffici di Pisa, Roma e Milano e il coordinamento operativo dell’Ucigos – sta eseguendo nei confronti di 10 cittadini turchi ed un italiano. L’accusa nei loro confronti è quella di associazione finalizzata al reclutamento, all’indottrinamento e all’addestramento di giovani di etnia curda da inviare a combattere tra le fila della guerriglia terroristica del Pkk (Partito dei Lavoratori Curdi, incluso nelle liste terroristiche dell’Unione europea). Ne dà notizia il prefetto Stefano Berrettoni, direttore centrale della Polizia di Prevenzione Ucigos. Sono inoltre in corso le perquisizioni di altri 16 indagati, tra cui quattro italiani risultati in contatto con i catturandi e localizzati nelle province di Treviso, Venezia, Pisa, Modena, Udine, Pordenone e Milano. L’indagine – svolta parallelamente in Italia e Francia e resa possibile anche grazie al contributo delle strutture antiterrorismo di Germania, Belgio e Olanda – ha consentito di accertare l’operatività in Italia di un vero e proprio distretto di reclutamento incaricato di reperire nei paesi europei risorse umane e logistiche da impiegare a favore della guerriglia terroristica da anni portata avanti dal Pkk nelle zone di confine turco-irachene. Uno cittadino turco destinatario della misura cautelare eseguita oggi fu fermato a Venezia nel marzo scorso. In quell’occasione, oltre a fotografie che lo ritraevano mentre imbracciava un fucile mitragliatore, risultò in possesso di alcune lettere con le quali una ragazza di nazionalità turca poco più che maggiorenne, scomparsa mesi addietro dalla provincia di Viterbo, manifestava ai propri genitori l’intenzione di voler andare a combattere “per la causa del Kurdistan”.

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