Sabato 30 gennaio alle ore 18, presso la sede della Provincia di Viterbo a Palazzo Gerntili, sarà ospite del Salotto delle Sei Beppino Englaro che nell’appuntamento dal titolo : “Il caso Eluana” , insieme ad Adriana Pannitteri , giornalista del TG1 e scrittrice , affronterà lo scottante tema della laicità dello Stato e del testamento biologico a partire dalla presentazione del suo libro, scritto con la partecipazione della giornalista, “La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno Stato di diritto” (Rizzoli 2009) .
Il volume dedicato “ai Grandi della magistratura italiana, non servi di alcun potere” , ruota attorno a questa puntuale rivendicazione : “Non esiste una autorità alla quale sia riconosciuto il potere di tener in vita un altro all’infinito” ; il libro tratta della straziante vicenda di una padre costretto dalle autorità a vivere il calvario della morte della sua unica figlia per 6233 giorni , tanto ci è voluto, 17 anni, perché un padre ed una madre potessero liberare la loro figlia da una vita che vita non era .
Il testo descrive 17 anni di battaglie in cui un uomo , lasciato il suo lavoro , si è dedicato allo studio di codici e regolamenti, ha partecipato a convegni e incontrato politici, giuristi e teologi, nel tentativo di capire come dar voce alla figlia e far rispettare la sua volontà percorrendo sempre la strada della legalità. Anni interminabili a lottare contro uno Stato etico che può arrivare al punto di privare delle libertà fondamentali i suoi stessi cittadini .
In queste pagine Englaro ripercorre lettere e ricordi della vita di Eluana prima di quel terribile incidente , poi attraverso il suo vissuto di battaglie.
L’autore , dopo la morte della figlia , non ha abbandonato la sua lotta, si è reso anzi portavoce di quanti vivono un’analoga situazione in attesa di risposte umane e non burocratiche da parte della politica e delle istituzioni .
Englaro continua a lottare in nome della libertà di cura come valore collettivo , affinché la legge rispetti l’individuo e lasci a lui il sacrosanto diritto di poter decidere della propria vita.