Una memoria tutta al femminile. Dal dopoguerra ai giorni nostri, 16 testimonianze di sole donne che ripercorrono la storia del nostro paese attraverso lo sguardo di chi l’ha vissuta sulla propria pelle e ha deciso di raccontarla proponendo la propria esperienza individuale. Tutto questo è “Fogli di Vita”, un libro dello SPI-CGIL a cura di Marisa Roberti.
Racconti di vita che parlano della guerra, della povertà e delle trasformazioni che hanno accompagnato e caratterizzato la nostra società. “Da un contesto difficile e sofferto al progressivo miglioramento delle proprie condizioni di vita – ha dichiarato Marisa Roberti, in passato insegnante delle elementari e oggi Presidente dell’AUSER di Viterbo (Autogestione Servizi e Solidarietà) – Il tutto attraversato dall’etica del diritto e dalla volontà di costruire una società migliore, dalla conquista di nuovi diritti e dalla loro difesa; diritti e valori che non possono essere mai dati per scontati”.
La pubblicazione, accompagnata da un video, verrà presentata domani nell’ambito dell’iniziativa “Un popolo senza memoria non ha futuro” (Pianeta Benessere, Strada Tuscanese, Viterbo, ore 9.30) organizzato dallo SPI-CGIL e che vedrà gli interventi di Alessandro Mazzoli, Presidente della Provincia di Viterbo, Carla Cantone, Segretario generale nazionale SPI-CGIL, G. Battista Martinelli, Segretario generale SPI-CGIL Viterbo, Marcello Arduini, docente di Antropologia Culturale, Miranda Perinelli, Segretario Generale CGIL Viterbo, Teti Croce, Segretario generale SPI-Roma Lazio, e della stessa Marisa Roberti. Un incontro per sottolineare l’importanza della memoria per costruire il futuro e l’identità di una società democratica.
“Ci sembrava doveroso – prosegue la Roberti – attraverso la raccolta di testimonianze di donne, fermare nella memoria il modo di vivere del passato per trasmetterlo, quasi come testimone, alle nuove generazioni. Questo non per un nostalgico tentativo di far rivivere ciò che è stato, ma perché i giovani, nel compiere nuove scelte, tenessero ben presenti da quali convinzioni, da quali speranze, da quali sofferenze, da quali lotte è scaturita l’Italia della Repubblica. La vita di ciascuno di noi può essere metaforicamente paragonata ad un foglio – da qui il titolo del libro – tanto fragile da poter essere strappato, bagnato, sporcato, buttato in un attimo, ma tanto potente perché può contenere i valori più alti soprattutto se, invece di restare da solo, si unisce con gli altri in un unico volume”.