Il ciclo “Dante in Europa” – curato da Walter Mauro, critico letterario, e Lucia Caravale, vicepresidente del Comitato della Società Dante Alighieri di Roma – prosegue oggi, alle 17, presso la sede centrale della “Dante”, a Palazzo Firenze, con l’intervento di Monica Lupetti (Università di Bari), sul tema “Dante e il Portogallo”, patria di Luis Vaz de Camoes, considerato il più grande poeta portoghese di sempre. Dopo aver confrontato la fortuna critica di Dante nel corso dei secoli, dal Trecento al Duemila, il comitato romano della “Dante” – con il supporto dei maggiori dantisti viventi – sta tracciando un quadro più vasto e pregnante della fortuna critica del Sommo Poeta lungo i percorsi che attraversano l’Europa: ciò vuol dire osservare, alla luce di una documentazione critica dei maggiori esperti di letteratura europea fino all’area slava, in quale misura le più varie e difformi culture hanno accolto un’analisi così precisa e puntuale dei vizi umani e del valore. La “Dante” ha così interpellato i maggiori esperti dei vari Paesi sul poeta fiorentino, all’interno di aree culturali presenti e operanti in Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Belgio e Paesi Bassi, oltre che negli spazi serbo-croati e della nuova Russia. E domani, alle 17.30, è previsto il quinto appuntamento con i “Giovedì dell’Arte”. Per il ciclo “L’occhio del critico. Storia e storie dell’arte”, si parlerà di Cesare Brandi. Interverranno Massimo Carboni (Università di Viterbo) e Chiara Barbato
(storico dell’arte). Per l’occasione saranno presentate alcune lettere che
Giulio Carlo Argan inviò negli anni Trenta a Brandi.
