Lega Tuscia compie un anno. Il movimento, sorto dalla passione civile e politica di quattro soci fondatori, si è distinto fin dal momento della sua nascita per una chiara connotazione identitaria ed un’ impostazione dinamica ed energica. Dopo aver attraversato indenne (ed anzi ottenuto confortanti risultati) la precedente tornata elettorale, dove -giova ricordarlo- ha espresso un proprio candidato Presidente e liste autonome svincolate da patti e alleanze elettorali, Lega Tuscia è pronta ora a rilanciare la sfida, per conquistare un posto al sole, nel complicato scacchiere della politica viterbese.
“Il primo passo” conferma Michele Vittori, responsabile dell’ufficio stampa del movimento “è stato quello di rinnovare l’organigramma del partito, per renderlo più adeguato alle sfide future, che sono molte e con scadenze assai brevi. Fedeli alla filosofia che ci ispira, abbiamo inserito membri della società civile, persone comuni afflitte dai problemi di tutti i cittadini della Tuscia, cercando di rispettare le competenze di ciascuno di loro. Se si eccettuano alcuni nomi, tutti i dirigenti sono nuovi alla politica. Accanto al Presidente (e Segretario ad interim) Rinaldo Della Rocca, compaiono dunque: i Vicepresidenti Antonio Biaggi e Francesco Stefanoni, i Responsabili Luca Talucci (MLT, il movimento giovanile di Lega Tuscia), Antonella Anselmi (Lega Rosa), Michele Vittori – Renato Petroselli (Ufficio Stampa), Francesco Stefanoni (Ufficio Tecnico), Vincenzo Centini (Tesseramento), l’Ufficio Politico composto dal Presidente, da Vincenzo Centini e Mauro Cencioni, e il Tesoriere Maurizio Torri.
“Si tratta di un Direttivo piuttosto agile, rispetto al quale va considerato che tutti i membri debbono dividere l’attività politica con la vita quotidiana, la famiglia, il lavoro… Lega Tuscia sa bene di non potersi porre alla stregua delle grandi formazioni dove figurano politici di mestiere, clientele sul territorio e finanziamenti a pioggia…” A parlare è il Presidente Rinaldo Della Rocca, quindici anni di politica attiva alle spalle e una fiducia incondizionata nel movimento nato da una intuizione tra amici “tuttavia” prosegue “non necessariamente questo costituisce uno svantaggio: innanzitutto ci dà l’opportunità, sul versante politico, di muoverci con estrema libertà e in maniera perentoria, come abbiamo fatto durante le ultime elezioni. In quel caso, a chi ci corteggiava per farci entrare in coalizioni più ampie, abbiamo risposto con chiarezza: solo se non c’è l’ UDC… C’è stato, e tutti hanno potuto vedere cosa abbia rischiato di divenire la maggioranza di Meroi… Il nostro modo di fare politica è differente, continuiamo a segnalare alle Autorità, o alle forze politiche interne agli organi amministrativi che si dimostrano aperte ai nostri inviti (e ce ne sono anche nella maggioranza di Palazzo dei Priori e di Palazzo Gentili) le problematiche presenti sul territorio. Non importa che si tratti di strade dissestate o di mala gestione della cosa pubblica, di fronte al cittadino non esistono problematiche ‘alte’ o ‘basse’. Riteniamo che questo sia l’atteggiamento più responsabile nei confronti dell’elettorato e in generale, l’unico civicamente corretto”.
Lega Tuscia non ha fatto mistero di voler proseguire sulla strada fin qui seguita, annunciando già all’indomani della caduta delle amministrazioni comunali di Montefiascone e Vetralla, di essere pronta a presentare liste autonome, qualora il panorama delle destre locali non fosse omogeneo o si mostrasse incline a logiche di cordata come quelle seguite nelle precedenti provinciali. Una scelta tacciata da molti come velleitaria e utopistica…ma si sa, la politica (quella vera) dovrebbe pure incarnare qualche sogno.
“Le sfide che ci attendono” conferma il fondatore Maurizio Torri “sono molteplici, e sostenerle per noi che siamo un piccolo partito non sarà facile: individuare una sede, stabilizzare il nostro Direttivo, radicarci in un territorio vasto e ricco di problematiche come quello della Tuscia. Ma fino ad oggi, contando soltanto sulle nostre forze, siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci prefiggevamo e la gente pare aver capito il senso della nostra battaglia, visto che siamo sempre più spesso contattati da cittadini che vedono in noi quella risorsa civica e politica, che una volta era rappresentata da altri soggetti, oggi del tutto strumentalizzati o scomparsi…”.
Sul fronte dei rapporti con la Lega -quella storica, del ‘senatur’- il Presidente Della Rocca taglia corto: “Noi non millantiamo come fanno altri, regolarmente smentiti poi dai dirigenti di via Bellerio, appartenenze o discendenze ufficiali: la Lega Nord ha fatto una scelta precisa a livello politico, quella di fermarsi nel Nord del Paese. E’ una posizione che speriamo evolva diversamente, ma per il momento il nostro movimento rimane ancorato al territorio della Tuscia, con orgoglio e senso di responsabilità. L’esempio di ciò che la Lega ha saputo costruire al Nord, della gestione responsabile delle amministrazioni locali, della chiarezza delle posizioni, ci piace e ci spinge a dire che tra i partiti di centrodestra oggi al governo, di certo è quello in cui ci riconosciamo meglio. Nulla più”… Come dire: se son Leghe…