Il commissario prefettizio di Vetralla, Dott.ssa Emiliana Carelli, recentemente nel rilasciare delle dichiarazioni alla giornalista di un quotidiano locale, ha categoricamente preannunciato l’apertura della Casa Famiglia di Mazzocchio, testimoniando finalmente, che la struttura “deve assolvere alle funzioni per la quale è stata concepita , anche perché non è ammissibile far andare chi necessita di quel servizio , e a Vetralla c’è chi ha bisogno di una struttura come la casa famiglia, fuori dal territorio comunale “.
Apprendo la notizia con molto entusiasmo e reale soddisfazione, dopo gli anni del mio impegno per completare l’opera e lotte per l’apertura della stessa ,anche la commissaria concepisce e vede la struttura come un reale bisogno del territorio e quindi una risorsa oltre che un economia per le casse comunali.
Una cecità politica e amministrativa del sindaco Marconi e della sua personale giunta che mi portò a chiedere supporto per far valere le mie richieste alla regione e alla commissione europea di vigilanza pur di vedere aperta la Casa famiglia e comunque anche per metter fine allo sbeffeggiamento che prima come assessore ai servizi sociali del comune e poi come consigliere di opposizione ricevevo ogni volta che affrontavo l’argomento.
Parlo di cecità politica e amministrativa della giunta Marconi perché i soliti continuavano a non capire (o facevano finta) il servizio al territorio ed il risparmio per le casse comunali con l’apertura della struttura. Personalmente, ho sempre considerato la somma che il comune sostiene per gli affidi, anche presso altre strutture fuori regione molto alta; nel 2007 si aggirava intorno ai 180.000,00 euro all’anno. Aprire la Casa Famiglia significava e significa in primis riportare alcuni utenti minori sul proprio territorio, vicini agli affetti e alle loro radici, in secondo luogo, ma non meno importante, la Casa Famiglia avrebbe significato e significa , posti di lavoro a giovani educatori e ausiliari ( pulizie, cucina , ecc.) . Vero, il comune avrebbe dovuto sempre pagare le rette ma al contrario di prima avrebbe investito sulla propria comunità. Era così difficile da capire ? Eppure , tutti, ma proprio tutti erano contrari, ma solo per un fatto di pubblicità pre-elettorale. L’intenzione era quella di aprirla a ridosso della campagna elettorale per le comunali del 2011, quando qualcuno avrebbe potuto investire su cittadini bisognosi di un lavoro, quindi, proprio chi ha sempre bloccato l’apertura avrebbe forse tratto qualche vantaggio. Questa era l’amministrazione personale di Marconi: “l’amministrazione del fare” ribadiva sui giornali.
Intanto, abbiamo perso tre anni di attività, di risorse al territorio, solo perché Marconi e companatico , non sono stati capaci né di scelte politiche se non quelle arruffate e sbrigative dell’ultimo momento annullate per fortuna dalla commissaria, né di lealtà verso le esigenze del territorio che dovrebbero essere al primo posto. Ma la cosa più importante l’ha persa la comunità educativa vetrallese che avrebbe potuto già da anni dare prova di solidarietà e partecipazione verso i propri minori e da loro sicuramente imparare.
Consigliere Comunale PDL dimissionario
Teresa Sestito Cascitti