“Le luci italiane di Marguerite Yourcenar”, in mostra opere sull’esempio della celebre scrittrice francese

Postato da Redazione on Sep 1st, 2010 e file sotto Cultura, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

MargueriteYourcenar

Per gli ambienti letterari ed intellettuali si tratta di un evento straordinario: per la prima volta in quasi tre secoli e mezzo di storia una donna è stata ammessa all’Académie française. L’illustre istituzione venne fondata nel 1635 dal Cardinale de Richelieu, allora Primo Ministro ed arbitro di fatto dei destini della nazione, con un regolamento ed un cerimoniale molto precisi, rimasti sempre tali malgrado le rivoluzioni ed i radicali mutamenti dell’ordine politico. Quaranta furono e sono i membri: scrittori, scienziati ed anche uomini politici e militari d’alto rango purché abbiano in un modo o nell’altro contribuito con studi alla gloria della Francia e delle sue lettere. Le donne, per quanto meritevoli di essere onorate, erano state finora categoricamente escluse.           

L’elezione di Marguerite Yourcenar è un avvenimento di particolare importanza per la storia delle lettere francesi. Se da un lato significa un alto e meritato riconoscimento per la scrittrice, dall’altro la sua presenza onora certamente l’Académie française trattandosi indubbiamente del maggiore autore francese all’ora vivente. I romanzi Mémoires d’Hadrien e L’Oeuvre au noir sono da ritenersi fra le opere più significative e rappresentative della letteratura francese del Novecento. 

La manifestazione “Le luci italiane di Marguerite Yourcenar” è  organizzata dal  Centro Internazionale Antinoo per l’Arte e Documentazione Marguerite Yourcenar gemellato con  Palazzo Manni, è sostenuta dal Comune di Orte e dalla Provincia di Viterbo, con la partecipazione dell’Università della Tuscia e dell’associazione Ottava Medievale di Orte. Gli eventi sono patrocinati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e da Villa Marguerite Yourcenar.  

Nel chiostro del XVIII secolo dell‘Università della Tuscia verrà posizionata una scultura raffigurante Marguerite Yourcenar, opera dell’artista francese elsa genese, realizzata in onore della grande scrittrice. Nelle sale dell’Università il programma prevede l’allestimento di una mostra di circa 40 artisti, tra cui Carla Accardi, Renato Mambor, Luciana Fortini, Giuseppe Calonaci e Lorenzo Cutuli, ispirati all’opera della scrittrice. A lato verranno esposti i lavori dei ragazzi del Liceo Ripetta di Roma per il progetto Yourcenar 2010 presentato a Roma in aprile durante la Settimana della Cultura ed anche le opere di artisti ortani. L’ultima settimana di settembre la mostra verrà presentata a Roma nella Galleria di Simona Marchini la Nuova Pesa (via del Corso 530) e nei mesi di novembre e dicembre a Villa Adriana  (Tivoli). 

Nel contempo, nell’accogliente cittadina di Orte, ci saranno i festeggiamenti dell’Ottava Medievale e del patrono ortano S. Egidio, dal 30 Agosto alla seconda domenica di settembre, festa di antica tradizione (solennizzata da Papa Bonifacio IX nel 1396) con processione, palio di arcieri, sbandieratori, spettacoli teatrali di strada e cittadini in abiti trecenteschi.

Giovedì 9 settembre a Palazzo Manni verrà offerta una serata esclusiva, ad inviti, con uno spettacolo teatrale, regia di Patrizia Zappa Mulas, un viaggio nella storia della vita di Marguerite Yourcenar. Un percorso nell’anima e nell’opera della scrittrice in una dimora d’epoca, palazzo Manni,  che ricrea le atmosfere di un mondo  così ben descritto. L’attrice Fiorella Buffa aprirà la serata con un racconto della genesi della famiglia di Marguerite Yourcenar e condurrà gli ospiti in ogni ambiente di Palazzo Manni, dando vita a un ricordo storico, lirico ma anche ironico che collocherà le parole della scrittrice nella realtà del giardino e del palazzo, così simile a quello dove Marguerite è cresciuta, accompagnando il pubblico in ambienti che evocheranno quel tempo e il suo fascino. 

Patrizia Zappa Mulas ha inoltre realizzato per l’occasione il video La certezza di esistere “Ritratto di Marguerite Yourcenar” un escursus della vita della grande scrittrice, che verrà proiettato nel Cineteatro “Filoteo Alberini di Orte e all’aperto in luoghi diversi della cittadina per permetterne a tutti la visione. 

Il Centro internazionale Antinoo per l’Arte – Marguerite Yourcenar, che da anni lavora alla promozione e valorizzazione della conoscenza delle arti figurative ed architettoniche, di tutte le forme di espressione culturale e che ha dedicato a Marguerite Yourcenar un Centro Studi con un vasto archivio, unitamente alla Villa Dipartimentale Marguerite Yourcenar residenza per scrittori nel Mont-Noir (Francia), patrocinati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, partecipa agli eventi internazionali in occasione dei 30 anni dell’elezione della scrittrice ad Accademica di Francia.

 Roma, Firenze, Capri, Orte, Milano sono le città che hanno aderito al progetto coinvolgendo molte istituzioni quali Ambasciate, Università, Assessorati alla Cultura, Associazioni Culturali, scuole, artisti ed un pubblico colto e raffinato, appassionato all’opera della scrittrice. 

Questo progetto ambizioso ha avuto inizio a Roma in marzo con la presentazione di tutta la manifestazione al Tempio di Adriano (C.C.I.A.A.), a Palazzo Spada nella Sala del Consiglio di Stato con il seminario L’attualità di Marguerite Yourcenar organizzato unitamente all’Osservatorio del Mediterraneo.  

Firenze ha partecipato in maggio alle celebrazioni nel  Museo Egizio, diretto da Maria Cristina Guidotti, con una cerimonia del the in costumi antichi con il maestro Jun Iwai e una conferenza su Antinoe (Egitto), città dedicata dall’Imperatore Adriano al suo “Amasius” Antinoo dopo la tragica morte avvenuta nel Nilo, soggetto del romanzo storico della Yourcenar Le memorie di Adriano. 

Capri nel mese di giugno ha ricordato la presenza sull’isola della scrittrice nel 1938/39 con la riapertura della “Casarella” (Famiglia Elefante) dove scrisse uno dei suoi capolavori Il colpo di grazia, con un convegno internazionale ed una mostra fotografica su Villa Adriana di Paola Purarelli con opere di Luciana Fortini, a Villa Lysis. Al Convegno hanno partecipato, tra gli altri, Dominique Gaboret-Guiselin studioso dell’ opera di M. Yourcenar e Marina Sapelli Ragni Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio.

 

Marguerite Yourcenar

Su Marguerite Yourcenar le parole espresse dal mondo letterario si sprecano: la gran dama della letteratura francese, l’ultima aristocratica del pensiero, la bonne dame de Petit Plaisance, la grande seduttrice, l’archeologa dell’anima, storica e memorialista, tessitrice di storie e miti.  Scrittrice alla quale piaceva inventarsi la vita, alla quale non importava vincere ma essere liberi, che affermava «scrivere è come fare il pane».  Accarezzata dalla grazia e privilegiata in quel mondo che la vide sempre sospesa tra la memorialista meticolosa e il poeta inquieto con le ambiguità del suo privato, sempre sulla linea di confine e costantemente all’erta per raccogliere nuovi incanti, per raccontare ciò che non si può narrare, ciò che rimane dietro gli occhi che guardano ed esiste solo nel proprio mondo spesso celato, scevro dalle false apparenze, incontaminato dai luoghi comuni. 

Una voce ispirata fin dall’infanzia quando leggeva Ibsen con il padre che le insegnava il gusto della precisione e della verità, l’unico modo per capire ogni passaggio, per entrare nel personaggio senza lasciarsi influenzare dalle proprie visioni o dai sentimenti personali che potevano contaminare una fedele comprensione. Lei riprenderà questo modo di procedere con le Memorie ponendosi a fianco dell’Imperatore Adriano, facendo parlare direttamente la voce dell’Imperatore divino ricreando la storia «dal di dentro», raccontando in prima persona la vita d’un uomo arrivato al potere supremo con la sua azione politica, le sue gesta, i suoi piaceri: un testamento del più illuminato degli imperatori, della sua cultura, della sua volontà politica di stabilizzare un mondo dopo le lunghe guerre e prevenire futuri cruenti conflitti. 

Da archeologa della memoria la Yourcenar scoperchia le urne, codifica i segni, legge le iscrizioni, riassembla i reperti frantumati e ricostruisce la vita dei defunti, le passioni, le fragilità, le scelte, le gesta. Se ne ricava la lezione per ricreare con la parola la trama del passato ed ogni passo compiuto dai personaggi della storia, guardando al passato come alla sola entità indiscussa e con una ineguagliabile grazia muoversi oltre le soglie del tempo. Il fine è quello di preservare e  salvare l’umanità dalla catastrofe con l’abbattimento delle mura del tempo e per comprendere i secoli attraverso anche le  pagine  di un libro, di un reperto, di un luogo, di un segno, di una tradizione, di una lingua, di tutto ciò che concorre a costruire la cultura dell’uomo.

 Dare quindi un senso alla parola. Favorire e promuovere la cultura quale strumento per preservare l’uomo e garantirne il suo futuro. Da qui l’esigenza di tutela del patrimonio Culturale Immateriale, oramai riconosciuto come interdipendente dal patrimonio cd. Tangibile, e codificata dalla Convenzione denominata The Convention for Safeguarding of the Intangible Cultural Heritage,  approvata nella Conferenza Generale dell’UNESCO a Parigi il 17 ottobre 2003 e ratificata dall’Italia il 27 settembre 2007.

 Gli impegni assunti sono quelli della Salvaguardia, delle misure cioè atte a favorire la trasmissione del patrimonio culturale immateriale fra le generazioni quali: l’identificazione, la documentazione, la preservazione, la protezione, la promozione e la valorizzazione.  Sono processi che, in buona sostanza,  coinvolgono la ricerca finalizzata all’individuazione del bene culturale immateriale, la documentazione scritta, fotografica, audio e visuale quali fonti garanti della trasmissione della memoria storica e culturale.

La protezione intende preservare i luoghi, l’ambiente naturale ed il paesaggio, cioè il contesto storico, culturale e sociale che ha prodotto e produce – come vivente – il bene culturale in oggetto. Da qui l’impegno e l’auspicio di promuovere, valorizzare e salvaguardare, anche con il ricorso alle necessarie forme educative, dei beni culturali  immateriali  e tangibili del territorio di Orte.

L’idea che a tal fine si concretizza, tra tante, è quella della realizzazione di un percorso storico del territorio, partendo dal primitivo insediamento gli Etruschi nella zona ubicata fra il monte Cimino e il Tevere,  più volte luogo di scontri tra Etruschi e Romani, passando poi al periodo romano augusteo, di cui sono traccia i rimanenti piloni del ponte sul Tevere, su cui passava la via Amerina, di congiunzione tra Roma e l’Umbria,e via via sino alle mura di età medievale ed alle note Contrade della Città.

In questo  viaggiare sulle tracce del passato e con la visione del mondo nel quale esso vive si darà vita alle memorie, e sopratutto  un senso alle tradizioni e manifestazioni, civili e religiose che proprio quei luoghi intendono rievocare consegnandole alle generazioni future.

 Sarà per me un  motivo di grande orgoglio, grazie alla disponibilità di mio marito,  dedicare Palazzo Manni a centro di  studio e  ricerca,   punto di incontro e formazione sullla conservazione di  ogni Bene Culturale da preservare, materiale ed immateriale , anche per onorare la memoria di grande tradizione culturale dei Conti Manni  dandone così  la continuità nel tempo.

Tutto questo sarà inoltre fonte di apprendimento e di supporto nel mio lavoro di esperta UNI, rappresentando L’Italia in diversi working group dell’ISO TC 228, Tourism and Related Services, e quest’anno dovremmo ottenere la segreteria ISO sui “Beni Culturali, Fruizione servizi Turistici e Sicurezza”, che auspico sarà ratificata proprio nella prossima riunione plenaria annuale ISO che si terrà in Italia l’8 Aprile 2011. Un successo per l’Italia che ospiterà i maggiori esperti mondiali del settore.

Un sincero ringraziamento al Centro Internazionale  Antinoo per l’Arte – Marguerite Yourcenar, che ha permesso tutto questo e alla  colta e sensibile amministrazione Comunale di Orte, nonché alle Contrade tutte che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, grazie anche alla sensibile ed appassionata adesione della Presidente dell’Ottava Medievale.

Un grazie particolare e confidenziale alla grande Marguerite, con la quale trovo ogni giorno di più elementi di condivisione di pensiero,  gesti ed ispirazioni. Come  il parlare molto con il padre, imparare da lui il piacere della verità, della precisione e del rispetto, gli stessi valori a me trasmessi con lunghi, indimenticabili  colloqui con mio padre.

Il suo  piacere di fare il pane, paragonandolo alla scrittura  poi, mi ha dato la convinzione di essere sulla strada giusta,  amo fare il pane da sempre, per tutti. Quindi ecco  la motivazione, partendo da questo nobile battesimo, ad aprire  Palazzo Manni  per la ” Condivisione del Pane e della Cultura” agli amici che verranno e ci aiuteranno così  nell’opera di salvaguardia delle nostre radici, della nostra identità e della nostra tradizione, per il nutrimento totale dell’anima e del corpo.

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