Berlusconi: nel Lazio al voto il 28 marzo

Postato da Viterbo Live on Oct 29th, 2009 e file sotto Politica, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

berlusconi 250“Berlusconi – si legge su La Stampa - sta ai patti con il Pd: nel Lazio si voterà il 28 marzo insieme alle altre Regioni. Onora la promessa (riservata) e non profitta dunque delle dimissioni di Marrazzo per andare alle urne con un mese in anticipo. ‘Credo che le elezioni debbano tenersi nella data stabilità, dichiara il premier a costo di deludere i suoi e di far gridare allo scandalo Storace. Gli basta incassare sul piano politico il dramma del governatore, senza bisogno di affondare la lama. Anzi: il premier fa mostra di fair play, nel nuovo libro di Vespa che sta per uscire conferma di avere ‘visto il video, allungato la mano sul telefono e chiamato il presidente Marrazzo. Gli ho detto che c’erano sul mercato delle immagini in grado di nuocergli, gli ho dato il numero dell’agenzia che aveva offerto il video e lui mi ha cordialmente ringraziato… Ho fatto tutto il contrario di come si sarebbe comportato qualche esponente della sinistra’. E poi, nemmeno Berlusconi e’ pronto alle urne. Deve ancora scegliere il candidato Pdl. In pista c’è l’imprenditrice Luisa Todini, e c’è la sindacalista di destra Renata Polverini. Il Cavaliere si tiene aperte entrambe le soluzioni, la prima ’sarebbe eccellente ma Luisa si complicherebbe la vita e non oso pensare quale assalto investirebbe le sue aziende’. Eccellente pure la Polverini, si affretta a precisare. E vari segnali danno in vantaggio la segretaria generale dell’Ugl, tra l’altro sostenuta dalla base militante di An, parecchio forte nel Lazio. Suggerisce il senatore Augello: ‘Se fossi in Fini e in Berlusconi, penserei automaticamente a Polverini, il suo profilo a forte caratterizzazione sociale é più adatto’. Ma il nodo non e’ sciolto perche’ si intreccia con la disputa sul candidato Pdl in Campania: An non puo’ avere entrambe le Regioni, una delle due deve toccare a Forza Italia. Per cui la Polverini nel Lazio vorrebbe dire in Campania via libera a Cosentino, il quale però ha in casa un’avversaria potente (Mara Carfagna) e un’inchiesta giudiziaria a carico. Così i giochi si imbastardiscono, la cordata anti-Cosentino spinge per mettere al suo posto Viespoli di An, col risultato che nel Lazio tornerebbe in auge la Todini. A meno che non spunti in Campania un terzo nome, di estrazione forzista.. Non é che al Nord vada meglio. Resta aperto il ‘caso Piemonte’ che Bossi fortissimamente vuole, ma Berlusconi non ha ancora ceduto nonostante l’insistenza dell’alleato. Perfino la rinuncia del Veneto, che certamente si prenderà la Lega, lascia in sospeso la sorte di Galan. Il governatore uscente potrebbe vendicarsi e presentare ugualmente una lista. Al suo posto il Carroccio candiderebbe Zaia, ministro dell’Agricoltura, però senza mollare il ministero che vorrebbe assegnare a un altro leghista. Trattativa difficile, il Cavaliere si studia i sondaggi in preparazione del vertice con Bossi e Fini la prossima settimana. Nel frattempo chiama uno per uno i ministri più irrequieti”.

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