Nel 2009, i suicidi fra i detenuti, escludendo i casi di morte ancora in fase d’accertamento, sono stati in tutto 72 (Fonte: Ristretti orizzonti). Un dato record, sintomatico di una situazione, quella delle carceri, sempre più preoccupante. Lo sottolinea l’Eurispes, nel suo “Rapporto Italia 2010“, nel capitolo intitolato, “I suicidi dietro le sbarre“. A partire dal 2000, il tasso più basso di suicidi ogni 10.000 detenuti si è registrato nel 2008 (8,99%), mentre il calo più evidente ha riguardato la popolazione carceraria nel 2006 e nel 2007, che è passata da circa 55mila detenuti negli anni precedenti a circa 49mila nel 2006 e 44mila nel 2007.
A togliersi la vita in carcere, negli anni 2007 e 2008 sono stati per la maggior parte italiani di sesso maschile (27 nel 2007 e 35 nel 2008) a fronte di 16 suicidi fra i detenuti uomini stranieri nel 2007 e di 8 nel 2008. Se il numero dei tentativi di suicidio è simile tra i detenuti italiani e quelli stranieri (309 contro 301, nel 2007 e 366 contro 317, nel 2008), gli atti di autolesionismo, invece, si verificano con maggior frequenza fra i detenuti di nazionalità straniera (2.123 contro 1.564, nel 2007 e 3.083 contro 1.845, nel 2008).
Nel 2009, l’aumento vertiginoso degli episodi di suicidio ”dietro le sbarre” ha riguardato, in larga parte, gli istituti penitenziari del Nord Italia: ad oggi, se ne sono contati 22 (quasi una decina in piu’ rispetto a quelli avvenuti nei due anni precedenti). Tra il 2007 e il 2009, dunque, sono la Lombardia (18), il Piemonte (11) e il Veneto (8) le regioni nelle quali si sono verificati piu’ suicidi fra i detenuti. In Lombardia il dato piu’ significativo riguarda l’alto numero di episodi di autolesionismo (338 nel 2007 e 254 nel 2008) e dei tentativi di suicidio (33 nel 2007 e 28 nel 2008) fra i detenuti del carcere di San Vittore a Milano. In Piemonte, solamente nelle carceri di Alessandria e di Lorusso e Cotugno a Torino si sono tolti la vita, negli ultimi tre anni, 8 detenuti e, in entrambi gli istituti penitenziari, il numero dei tentativi di suicidio e degli atti di autolesionismo e’ il piu’ alto della regione.
Nell’Italia centrale, nel 2009, si sono contati 15 suicidi tra i detenuti, dato che sebbene non definitivo, mostra comunque un aumento rispetto ai due anni precedenti (12 nel 2007 e 10 nel 2008). La Toscana e’ la regione in cui se ne e’ registrato il piu’ alto numero: 6 sia nel 2007 che nel 2008 e 8 certi nel 2009. In questa regione, a destare piu’ preoccupazione, sono gli istituti penitenziari di Prato (6 suicidi e 43 tentati suicidio), di Sollicciano a Firenze (3 suicidi e 41 tentati suicidi), di Pisa (4 suicidi e 42 tentati suicidi) e di Livorno (3 suicidi e 44 tentati suicidi); in particolare, colpisce l’alto numero di atti di autolesionismo che fra il 2007 e il 2008 sono stati registrati nel carcere di Sollicciano, a Firenze (149 nel 2007 e 300 nel 2008).
Gli istituti penitenziari a piu’ alta incidenza suicidiaria o di tentati suicidi, negli ultimi 3 anni, sono stati, nel Lazio: il carcere di ”Rebibbia” a Roma con 5 suicidi (1 accertato nel 2009) e 32 casi di tentati suicidi tra il 2007 e il 2008; il carcere di ”Rebibbia – sezione femminile” (3 suicidi e 14 tentati suicidi), il carcere di Viterbo (2 suicidi nel 2008 e 1 certo nel 2009 e 20 tentati suicidi). Nelle Marche la situazione appare meno preoccupante, sebbene il numero di detenuti, presenti negli istituti penitenziari della regione, abbia superato, sia nel 2008 che nel 2009, la capienza regolamentare: 1.120 contro 753, nel 2009 e 1.017 contro 755, nel 2008.