Con il 10,9% in meno di presenze, il settore turistico della provincia di Viterbo ha subito la flessione piu’ netta tra quelle registrate a livello regionale, dove il calo e’ stato del 3,4%. In diminuzione anche la durata dei soggiorni, passata da 3,76 giorni del 2007 a 3,38 del 2008. A far pendere verso il negativo il bilancio turistico della Tuscia sono stati in primo luogo gli stranieri, con un secco -15,1% gli arrivi e -20,7 di presenze. E quanto rivela il rapporto 2008 curato dall’Eures. Secondo lo studio, l’incidenza degli stranieri sul turismo e’ stata del 24,1%, cioe’ meno di un quarto del totale, mentre a livello regionale e’ stata del 52,4%, tenendo pero’ conto che il dato laziale e’ fortemente condizionato da Roma. Al contrario, gli arrivi degli italiani hanno fatto registrare un incremento del 2,9%, al quale ha fatto pero’ riscontro una notevole flessione della durata dei soggiorni (-7,3%). Il turismo incide per oltre il 6% sul Pil provinciale (circa 6 miliardi di euro), che si raddoppia se si tiene conto della filiera agroalimentare, che ha nel turismo uno dei principali volani di commercializzazione.
(Fonte Ansa)