Libera: asta simbolica contro le mafie

Postato da Viterbo Live on Nov 24th, 2009 e file sotto Primo Piano, Regione News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

ciotti“Libera” associazione contro le mafie mette simbolicamente “in vendita” i beni confiscati alla criminalità organizzata: un’asta provocatoria – si legge su un’agenzia Omniroma – organizzata da don Ciotti nella bottega della Legalità intitolata a Pio La Torre per lanciare un segnale alla politica, al Governo e al Parlamento contro l’emendamento alla legge finanziaria approvato in Senato che prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro 3 o 6 mesi. Uno stock di 15 beni, case e terreni appartenenti a clan e mafiosi che il battitore Enrico Fontana ha assegnato ai “finti” compratori che hanno esibito altrettanti soldi finti. Tra i beni in vendita anche i terreni ed il fabbricato confiscato a Monte San Giovanni (Fr) al cassiere della banda della Magliana, Enrico Nicoletti. “Questi beni – ha detto Don Ciotti – rischiano di tornare in mano ai criminali e mafiosi che hanno la capacità e l’abilità di usare prestanome, società fittizie e stratagemmi per arrivare nuovamente a riappropriarsene”. “Il segnale dato alle mafie sulle intercettazioni – ha aggiunto – sullo scudo fiscale, sul comune di Fondi e oggi con questo provvedimento, non è indifferente. Per questo – ha continuato – chiediamo con chiarezza alla politica di fermarsi a riflettere, di non usare scorciatoie e di non dimenticare quel principio per il quale, nel 1995, abbiamo raccolto milioni di firme per ottenere la confisca e l’uso sociale di questi beni”. Un “grido d’allarme” che oggi è partito da Libera ma che si è anche allargato “a magistrati, – ha detto don Ciotti – a centinaia di comuni e a 350 familiari delle vittime della mafia”. “Il 28 novembre scenderemo in tutte le piazze d’Italia, – ha detto don Ciotti – per attaccare un cartello sugli oltre 3200 beni confiscati alla mafia. Vendesi bene confiscato alla criminalità organizzata, rivolgersi a mafia spa”, un cartellone verde barrato da una striscia rossa che recita “Questo e’ un bene! non e’ in vendita”. Presenti all’iniziativa anche l’ex sindaco Veltroni e l’assessore provinciale alla lotta all’Usura, Serena Visintin. “È un modo per svelare e combattere questa norma che mi sembra vergognosa e che sta passando in un silenzio drammatico”, ha detto Visintin.

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