Minori: Angelilli, psicofarmaci a 30-60 mila bambini italiani

Postato da Redazione on Dec 4th, 2009 e file sotto Attualità, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

angelilliAnfetamine, antidepressivi e stimolanti “come rimedio e cura per qualsiasi forma di comportamento indisciplinato o problema caratteriale dei piccoli. Anche senza che dietro ci sia una vera patologia. Si stima che in Italia tra i 30 mila e i 60 mila bambini assumano psicofarmaci”. Lo ha detto oggi a Roma Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo e delegata del sindaco della Capitale per i diritti dei minori, nel corso di un incontro su ‘Psicofarmaci e minori: tra abuso e disinformazione’. Dalla panoramica tracciata da Angelilli emerge una sorta di impreparazione dei moderni neo-genitori a gestire i piccoli ‘giamburrasca’. E cosi’ si identifica troppo in fretta un possibile problema da trattare con uno psicofarmaco, “un medicinale a volte non sperimentato per uso pediatrico. Ma se, secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’, i disturbi del comportamento infantile nel mondo sono in aumento, spesso i bambini hanno semplicemente un carattere poco estroverso o al contrario molto vivace”, rileva Angelilli. “In alcuni casi, poi – aggiunge Vincenzo Mastronardi, presidente dell’Osservatorio dei comportamenti e la devianza dell’Universita’ Sapienza di Roma – i minori somatizzano lo stress e le ansie degli adulti. Dunque nella maggior parte dei casi basterebbe offrire al bambino un supporto pedagogico-educativo adeguato, sia da parte dei genitori che del sistema scolastico”.  Fra i problemi comportamentali ‘nel mirino’ degli esperti oggi a Roma c’e’ la sindrome di iperattivita’ e deficit di attenzione (Adhd), ma anche ansia e depressione. “Secondo l’Agenzia del farmaco europea (Emea), solo nel 30% dei casi diagnosticati il bambino e’ affetto davvero da Adhd”, ricorda Angelilli. “Ma troppo spesso a questi bimbi vengono dati gli psicofarmaci, che possono avere gravi effetti collaterali”, avverte. “Danni epatici, rischi cardiaci, psicosi, amnesia”, cita Mastronardi. Secondo i dati presentati oggi nel nostro Paese, circa 70 mila bambini italiani sono curati perche’ affetti da Adhd, nell’89% maschi tra i 10 e i 13 anni. In Italia dal 2007 c’e’ un registro nazionale dell’Adhd. “Il Lazio, dove si concentra il 9% del totale dei piccoli con diagnosi di Adhd, e’ tra le prime regioni in classifica, dopo Lombardia (17,7%) e Veneto (10,2%)”. Agli ultimi posti, invece, ci sono Basilicata (0,2%) e Molise (0,2%). “La Regione Lazio non ha nessuna legge o linea di indirizzo in materia di uso di sostanze psicotrope sui bambini – prosegue Angelilli – E da una piccola indagine fatta contattando i 6 centri di riferimento nella Regione” (a Latina, Viterbo, Mentana e tre a Roma) “abbiamo toccato con mano l’assenza di accoglienza per i genitori di un bambino con sospetti di Adhd: l’approccio era freddo e non esplicativo”. Il problema, secondo Angelilli, e’ che oggi troppo spesso i genitori sono lasciati soli. Proprio per informare sulla questione, e far riflettere in modo leggero e divertente, per il secondo anno la Campagna ‘Perche’ non accada’ ha realizzato un volume a fumetti. Testimonial del libro, dal titolo ‘Disturb’, quest’anno e’ Cattivik, il personaggio di Silver. “Abbiamo presentato il libro a Lucca Comics & Games e da ieri il volume si puo’ ordinare online sul sito della campagna, con un’offerta minima di 12 euro”, spiega Elio Cestari, aggiungendo che l’iniziativa e’ nata per contrastare l’uso di medicinali sui bambini ritenuti affetti dalla sindrome da iperattivita’ e deficit di attenzione.

(Fonte AdnKronos)

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