di Daniele Camilli
W l’Italia. L’Italia delle libertà. La libertà di dire e fare quel che cazzo ci pare. Può quindi capitare che, aprendo youtube, ci si possa imbattere nella canzone e nel videoclip di un neomelodico che è – né più, né meno – un inno alla camorra. “O’ capoclan“, s’intitola. Il suo autore: Nello Liberti. L’album: “Lasciatemi crescere”. A caricare il video: trashopolis.com. Tra i commenti pubblicati (ora disattivati), uno in particolare colpisce l’attenzione. E’ di mariomerolonissimo: «Approfitto per salutare il mio amore che adesso è ospite dello Stato (…) ti stiamo aspettando, mamma, papà e frateto. La vera Napoli siamo noi, gli altri sono gent’e fugnatur», gente di fogna. «By affiliato latitante».
Questo è il testo (tradotto) della canzone. Sentite qua
“Per quest’uomo non esiste la libertà, per l’onore si nasconde la verità!
Conta giorno per giorno gli anni e i mesi ma col cuore suo sta sempre a casa!
I ragazzi stanno fuori ad aspettarlo, nel frattempo sanno cosa devono fare!
Se è arrivata la lettera del capo, la condanna per chi ha sbagliato!
Pure se lui è così è capo e sa vivere perché ci dà rispetto e noi dobbiamo rispettarlo!
Il capoclan è un uomo serio, che non è davvero cattivo, ma non si può ragionare con il cuore!
Il capoclan non sbaglia, perché per la famiglia è il capo e deve saper comandare!
Non sa stare lontano dai figli e dalla libertà e tutte le notti sogna chi a casa sta ad aspettarlo!
Da piccolo non ha potuto mai studiare, per sfortuna se ne andò a lavorare.
Si sacrificò per mangiare la sera, volle la famiglia nella miseria!
Questa cosa non l’ha potuta sopportare, se ha sbagliato è stato per necessità!
Certo questo l’ha voluto Dio, se ora è un vero uomo di strada!
E se ha deciso così, a chi deve dare il cuore?
È capo e sa campare, e noi dobbiamo rispettarlo!
Il capoclan è un uomo serio, che non è davvero cattivo, ma non si può ragionare con il cuore!
Il capoclan non sbaglia, perché per la famiglia è il capo e deve saper comandare!
Non sa stare lontano dai figli e dalla libertà e tutte le notti sogna chi a casa sta ad aspettarlo!
(A questo punto parla il capoclan che, dopo lunga latitanza, viene arrestato, ndr)
E tutte le sere, guardando una fotografia, abbraccio le sbarre, guardo le stelle e parlo a Dio!
Dio, ti raccomando, proteggi i miei figli. e se qualcuno volta tu non puoi farlo.
NON PREOCCUPARTI PROPRIO CHE CI PENSO IO!
IO! IO! CHE SONO IL CAPOCLAN!”
Alla fine del videoclip, “Nello Liberati ringrazia a tutti coloro che ci hanno messo il massimo impegno di aver realizzato questo video”. Senza dimenticare di mandare “un saluto a tutti gli ospiti dello Stato con una presta libertà”.
E già, proprio così: Apologia della Camorra e dei suoi capoclan fuori e in galera. Quella camorra che ti ammazza in pieno centro piantandoti una pallottona dietro la nuca per assicurarsi che tu sia morto. Quella che ti aspetta sotto casa, come capitò al giornalista Giancarlo Siani, per spararti in pieno volto. Quella dei traffici di droga, armi e rifiuti. Quella che ti uccide anche quando non spara. Quella presente non solo nel casertano o nel napoletano, ma ramificata su tutto il territorio nazionale, a pochi passi da casa nostra, se non già a casa nostra. Insomma, quella che Peppino Impastato avrebbe definito…”una montagna di merda!”