Provincia di Viterbo: verso un nuovo Piano faunistico-venatorio

Postato da Redazione on Nov 13th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

faunaCon l’approvazione degli indirizzi regionali, Palazzo Gentili e’ pronto a definire il nuovo piano faunistico-venatorio provinciale, che andra’ a sostituire l’attuale, risalente al 1997. Al fine di arrivare a un testo condiviso e compiuto, la Provincia avviera’ una serie di incontri con tutti i soggetti a vario titolo interessati alla materia, prima che il documento venga portato in consiglio provinciale per l’approvazione. “Il lavoro fin qui svolto – spiega l’assessore all’Agricoltura, caccia e pesca, Mario Trape’ – e’ il frutto dell’impegno appassionato dell’assessorato, del dirigente, di associazioni venatorie, del Comitato tecnico-faunistico, degli Ambiti territoriali di caccia, dei consiglieri provinciali, ma anche di singoli cacciatori. Un cammino che premia il confronto e la concertazione con tutti i soggetti interessati, tra i quali le associazioni venatorie e quelle agricole e ambientaliste”. “La Provincia – prosegue l’assessore – ha il compito di predisporre il proprio piano faunistico venatorio articolandolo per comprensori omogenei dal punto di vista faunistico e ambientale, nonche’ definire l’assetto territoriale di ciascun comprensorio in termini di istituti faunistico-venatori. Dopo l’approvazione delle linee guida da parte della Regione, abbiamo ancora l’occasione per chiedere a tutti i soggetti interessati di contribuire alla definitiva stesura del piano, aprire un confronto operativo gia’ dal prossimo autunno per giungere cosi’ all’elaborazione in tempi brevi e affrontare il dibattito e l’approvazione del consiglio provinciale”. “Il nuovo piano – continua Trape’ – sara’ lo strumento di programmazione delle risorse faunistiche, definendo le azioni da intraprendere al fine di garantire una corretta gestione della fauna selvatica mediante la riqualificazione ambientale. Questo assume particolare rilievo, in quanto la Tuscia e’ un territorio particolarmente pregiato sotto il profilo naturale, della biodiversita’ e dell’integrita’ del paesaggio. Anche dal punto di vista scientifico, il piano presenta alcuni spunti che si possono considerare innovativi”. “Sara’ uno strumento – conclude Trape’ – capace di garantire una gestione piu’ efficace del territorio, perche’ indichera’ il corretto monitoraggio delle diverse aree e conterra’ le indicazioni scientifiche per il raggiungimento di tutti gli obiettivi, tralasciando i vantaggi dei singoli portatori di interessi e mettendo al centro la tutela di tutte le categorie. Innovativa e’ la tecnica di gestire tutti gli immobili che sempre piu’ occupano le nostre campagne, tramite aerofotografia digitale, in modo da selezionare il territorio realmente fruibile dal punto di vista faunistico-venatorio. Si arrivera’ ad un risultato frutto di un giusto equilibrio tra la protezione dell’ambiente e il prelievo venatorio, in particolare per il contenimento dei predatori quali la volpe, la cornacchia grigia e la gazza”.

Comments are closed