Regione, Coppottelli inaugura 2 centri CADIT in provincia di Viterbo

Postato da Redazione on Feb 2nd, 2010 e file sotto Primo Piano, Regione News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

CoppotelliCon il tradizionale taglio del nastro l’assessore alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio, Anna Salome Coppotelli, ha inaugurato questa mattina due nuovi centri Cadit (Centri di Accesso e Diffusione dellfInnovazione Tecnologica) a Capranica e San Martino al Cimino, in provincia di Viterbo. I due centri sono gestiti dall’associazione Juppiter, aderente alla fondazione Exodus di don Antonio Mazzi. Lo comunica l’assessorato. Il primo Cadit inaugurato è stato quello di San Martino al Cimino, presso la “Casa di San Martino”, struttura gestita dall’associazione Juppiter che apre i propri spazi e luoghi d’aggregazione ai giovani della comunità offrendo loro possibilità di fare sport, attività musicali e altre attività di carattere sociale. Il secondo centro inaugurato è stato quello di Capranica, ospitato presso la sede della palestra comunale.
“Iniziative come quella di oggi – ha dichiarato Coppotelli – sono molto importanti perché offrono la possibilità ai giovani di ritrovarsi, tutti insieme, in luoghi sani, condividendo momenti di svago e di crescita. Mettere a disposizione dei ragazzi un computer, una connessione veloce, scanner e stampanti è la maniera migliore per offrire un’opportunità di crescita e
ridurre il pericolo di comportamenti a rischio”.
“Il progetto Cadit – ha spiegato – oltre alle finalità sociali si pone l’obiettivo di ridurre il digital divide sul territorio.
L’iniziativa è finanziata con fondi Cipe e fondi regionali, e prevede la realizzazione di 70 centri in tutto il Lazio. A oggi sono state installate più di 50 aule”. “I locali che ospitano i Cadit – ha aggiunto – devono rispondere
a precisi  criteri riguardanti dimensioni e assenza di barriere architettoniche. In ogni Cadit sono presenti postazioni anche per portatori di handicap, sia motori, sia visivi. È inoltre prevista la possibilità di istituire corsi di formazione da parte del Comune, come la patente informatica europea”.
“Se vogliamo fare dell’Italia un Paese competitivo – ha concluso la Coppotelli – dobbiamo scegliere di investire con forza sulla parte giovane del Paese, iniziando ad attrarre, sostenere e valorizzare le migliori energie creative dei nostri ragazzi: l’idea del Governo regionale di istituire Centri Cadit nasce esattamente con l’obiettivo di tradurre questa intenzione in scelte concrete”.

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