Con il tradizionale taglio del nastro l’assessore alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio, Anna Salome Coppotelli, ha inaugurato questa mattina due nuovi centri Cadit (Centri di Accesso e Diffusione dellfInnovazione Tecnologica) a Capranica e San Martino al Cimino, in provincia di Viterbo. I due centri sono gestiti dall’associazione Juppiter, aderente alla fondazione Exodus di don Antonio Mazzi. Lo comunica l’assessorato. Il primo Cadit inaugurato è stato quello di San Martino al Cimino, presso la “Casa di San Martino”, struttura gestita dall’associazione Juppiter che apre i propri spazi e luoghi d’aggregazione ai giovani della comunità offrendo loro possibilità di fare sport, attività musicali e altre attività di carattere sociale. Il secondo centro inaugurato è stato quello di Capranica, ospitato presso la sede della palestra comunale.
“Iniziative come quella di oggi – ha dichiarato Coppotelli – sono molto importanti perché offrono la possibilità ai giovani di ritrovarsi, tutti insieme, in luoghi sani, condividendo momenti di svago e di crescita. Mettere a disposizione dei ragazzi un computer, una connessione veloce, scanner e stampanti è la maniera migliore per offrire un’opportunità di crescita e
ridurre il pericolo di comportamenti a rischio”.
“Il progetto Cadit – ha spiegato – oltre alle finalità sociali si pone l’obiettivo di ridurre il digital divide sul territorio.
L’iniziativa è finanziata con fondi Cipe e fondi regionali, e prevede la realizzazione di 70 centri in tutto il Lazio. A oggi sono state installate più di 50 aule”. “I locali che ospitano i Cadit – ha aggiunto – devono rispondere
a precisi criteri riguardanti dimensioni e assenza di barriere architettoniche. In ogni Cadit sono presenti postazioni anche per portatori di handicap, sia motori, sia visivi. È inoltre prevista la possibilità di istituire corsi di formazione da parte del Comune, come la patente informatica europea”.
“Se vogliamo fare dell’Italia un Paese competitivo – ha concluso la Coppotelli – dobbiamo scegliere di investire con forza sulla parte giovane del Paese, iniziando ad attrarre, sostenere e valorizzare le migliori energie creative dei nostri ragazzi: l’idea del Governo regionale di istituire Centri Cadit nasce esattamente con l’obiettivo di tradurre questa intenzione in scelte concrete”.