Regione: Sposetti (Pd), intervenire su Casa di cura Nepi

Postato da Redazione on Dec 15th, 2009 e file sotto Primo Piano, Regione News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

sposetti“Caro presidente Montino, ho appreso con soddisfazione la notizia circa un tuo impegno affinche’ gli uffici della Regione Lazio si attivino nei prossimi giorni per sciogliere definitivamente quei lacci burocratici che da mesi impediscono il trasferimento della casa di cura Nuova Santa Teresa a Viterbo. Una struttura di assoluta eccellenza, attrezzata con tecnologie moderne. Una struttura che sono certo sara’ in grado di rispondere adeguatamente alla crescente domanda di assistenza. Al conseguimento di questo obiettivo, che mi auguro si concretizzi quanto prima, hanno contribuito  in tanti, istituzioni e forze sindacali. Un ruolo di primo piano l’hai avuto tu, con la tua solita disponibilita’”. Inizia cosi’ la lettera che il deputato del Pd Ugo Sposetti ha inviato al vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino. “Proprio ricollegandomi a questa tua disponibilita’ vorrei sottoporti la questione relativa alla casa di cura situata nel comune di Nepi. Si tratta – prosegue Sposetti – di una struttura che vanta oggi eccellenti professionalita’, una qualita’ delle prestazioni  elevata, un volume di  ricoveri  e di servizi crescenti. Nonostante questo, la Regione Lazio sembrerebbe orientata a declassare la struttura sanitaria,  privandola di alcuni servizi relativi alla riabilitazione post-acuzie (riabilitazione cardiologica, neurologica, motoria, respiratoria) e trasformandola in un centro finalizzato a fornire accoglienza e prestazioni sanitarie a soggetti in stato di coma o ad anziani in condizioni di non autosufficienza fisica e psichica. Tale circostanza, qualora corrispondesse al vero, genererebbe gravi problemi perche’ verrebbe meno l’assistenza a pazienti affetti da specifiche patologie”. “La vasta area territoriale interessata (province di Viterbo e di Roma) risulterebbe priva di un presidio destinato alla riabilitazione post-acuzie, costringendo i residenti di quel comprensorio a ricercare con fatica ospitalita’ in altre strutture sanitarie. Le professionalita’ e le competenze cresciute in questi anni  rischiano di essere disperse. Come ben sai, l’attuale sistema sanitario provinciale viterbese – sottolinea ancora Sposetti – presenta evidenti criticita’, sia sotto il profilo dell’offerta sia sotto quello delle performance, in conseguenza soprattutto della insufficiente capacita’ di dare risposte adeguate ai bisogni espressi ed inespressi. Non penso che la casa di cura di Nepi debba o possa da sola risolvere i problemi delle altre strutture ma costituisce certo, converrai, una occasione per rispondere in modo efficiente ed efficace al diffuso bisogno di assistenza nonche’ per favorire lo sviluppo qualitativo della riabilitazione. Per questo, penso risulti utile cercare risposte credibili, analizzando attentamente i fabbisogni del territorio”. “Risposte in grado di rafforzare la collaborazione tra centro e periferia. In un confronto articolato e complesso – conclude Sposetti – come quello che riguarda la migliore ‘fornitura di servizi’ da parte di una struttura sanitaria, vanno riconosciute molte specificita’ che non devono e non possono essere affrontate solo con criteri tecnici e burocratici. Ritengo, pertanto, auspicabile una tua diretta iniziativa affinche’ vengano definiti e chiariti nelle sedi competenti tutti gli aspetti formali della questione. Ringraziandoti  per la tua attenzione, ti auguro buon lavoro”.

(Fonte Il Velino)

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