La Regione Lazio e il ministero dell’Ambiente hanno firmato nei giorni scorsi un accordo di programma per l’individuazione, il finanziamento e l’attuazione d’interventi in difesa del suolo urgenti e prioritari sul territorio laziale. Sono 60 i milioni di euro che l’Amministrazione regionale ha stanziato (in aggiunta agli altrettanti messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente, per un importo complessivo di 120 milioni di euro) per la mitigazione del rischio idrogeologico.
L’importo totale destinato alla Tuscia è di 11.150.000 euro, 9.430.000 per la mitigazione del rischio idrogeologico e 1.810.000 per un programma straordinario di interventi relativi alle esondazioni.
Dodici i Comuni del Viterbese a cui saranno destinati i fondi: Montalto di Castro, Tarquinia, Bagnoregio, Orte, Gallese, Vallerano, Acquapendente, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Gradoli e Latera. Due i Consorzi di bonifica interessati, quello della Maremma etrusca e quello della Val di Paglia Superiore.
Il 23 luglio scorso, nella sala del consiglio di Palazzo Gentili, l’iniziativa è stata presentata dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e dal presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi.
“Si tratta di una risposta importante che diamo al territorio – afferma la governatrice – un messaggio diverso, perché in questo caso ci occupiamo di programmazione e prevenzione anziché di un’emergenza. Dopo quanto accaduto in aprile a Ventotene, ho convocato i sindaci dei Comuni sul cui territorio si trovano tratti di costa, e insieme abbiamo stabilito quali sono le priorità da inserire in un piano di interventi. Ne ho parlato anche con i presidenti delle Province laziali per fare scelte condivise, anche se partiamo da una situazione economico-finanziaria difficile. Stiamo confrontandoci con i rappresentanti dei territori per tutte le situazioni che li riguardano – conclude – e mi pare che i risultati stiano arrivando”.
L’accordo stabilisce una serie di azioni per difendere il suolo dal rischio esondazione, riducendo i tempi di esecuzione delle opere. In particolare, verranno nominati commissari straordinari con il compito di accelerarne le procedure di realizzazione. E’ prevista, inoltre, la costituzione di un comitato d’indirizzo e controllo per la gestione dell’accordo con il compito di seguire il processo complessivo delle iniziative. Il monitoraggio degli interventi verrà invece attuato con il supporto tecnico ed operativo dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e mediante il sistema informativo del “repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo”.
Gli interventi sono stati proposti dai Comuni e successivamente valutati dagli uffici della Regione che, di concerto con le “autorità di bacino” e con i tecnici del Ministero, hanno stilato l’elenco delle priorità. A partire dal prossimo autunno – e successivamente nell’arco di sei mesi per tutti gli interventi – verranno messi a gara i primi lavori di difesa del suolo.
“Quella messa in campo dalla Regione e dal Ministero dell’Ambiente – ha dichiarato il presidente Meroi, che ha fatto gli onori di casa – è una soluzione mirata per affrontare ciò che concerne la difesa del suolo. Una risposta concreta alle situazioni allarmanti che anche nella Tuscia hanno destato e destano preoccupazione. La salvaguardia dell’ambiente e la difesa del suolo sono tra gli obiettivi principali dell’Amministrazione regionale e di quella provinciale, e il programma di interventi presentato dal presidente Polverini, insieme ai fondi stanziati, dimostra l’interesse per questo problema”.
Il presidente Meroi ha poi analizzato nel dettaglio, Comune per Comune, lo schema di ripartizione delle risorse.
“L’attenzione della Regione resta alta, in un clima istituzionale di grande collaborazione con l’Amministrazione provinciale. Il rapporto tra i due enti è stretto e diretto, per dare sempre risposte concrete al territorio: la presenza del presidente Polverini qui oggi ne è la testimonianza più vera. Mi auguro che lo stesso rapporto di collaborazione si possa riscontrare anche negli incontri che ho programmato con i sindaci dei Comuni della Tuscia in questi giorni – conclude – perché al di là delle bandiere, parliamo tutti la stessa lingua, che è quella delle istituzioni e della buona amministrazione, principi cardine su cui fondare tutta la nostra attività”.
All’iniziativa sono intervenuti anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Angela Birindelli, insieme al presidente della commissione Agricoltura della Pisana, il consigliere regionale Francesco Battistoni; il sindaco di Viterbo Giulio Marini; tutti gli assessori provinciali e i sindaci dei Comuni della provincia a cui sono state destinate le risorse regionali previste dall’accordo. La governatrice del Lazio e il presidente Meroi hanno poi portato i saluti degli enti che rappresentano al convegno sul volontariato presieduto nella sala conferenze di Palazzo Gentili dall’europarlamentare Marco Scurria.
Prima di recarsi a pranzo con la giunta provinciale, con il sindaco Marini, con l’assessore Birindelli e il consigliere Battistoni, Renata Polverini, accompagnata da Marcello Meroi, ha visitato a sorpresa alcuni reparti dell’ospedale di Belcolle, dove è stata accolta dal direttore generale della Asl di Viterbo, Adolfo Pipino, e la casa di cura Villa Immacolata, diretta magistralmente da padre Emilio Blasi.
L’elenco degli interventi:
1) Montalto di Castro: argini di sinistra del fiume Fiora, 3.965.000 euro
2) Tarquinia: stabilizzazione geomorfologica della rupe a Nord-ovest, 465.000 euro
3) Tarquinia: sistemazione idraulica fosso della Birba, 955.000 euro
4) Bagnoregio: Drenaggi e opere consolidamento rupe di Civita di Bagnoregio, 2.000.000 euro
5) Orte: Consolidamento della rupe, tratto di via Gramsci, 665.000 euro
6) Gallese: consolidamento scarpate del centro storico, 915.000 euro
7) Vallerano: sistemazione idraulica fosso Ruscello, 375.000 euro
Totale generale: 9.340.000 euro