“I lavoratori dell’Eutelia stavano occupando la sede di Roma dal 28 ottobre, lo facevano per opporsi ad una mossa di banditismo imprenditoriale che li avrebbe mandati tutti a casa senza lavoro. E’ durata poco la difesa della loro dignità, questa mattina alle 5.20 il ‘padrone’, seguito da una ventina di scagnozzi, ha fatto irruzione all’interno della sede, ha svegliato i lavoratori spaventandoli con le torce elettriche puntate negli occhi e con minacce reiterate, e li ha cacciati mettendo fine ad una protesta pacifica che coinvolge non solo i lavoratori di Roma ma di tutta Italia”. Così in una nota il capogruppo di Roma in Action in Campidoglio Andrea Alzetta. “Siamo tornati indietro non al fascismo, ma ai primi dell’800 – prosegue – L’ultimo episodio simile a questo risale ai tempi della rivoluzione industriale- Ritengo gravissimo questo atto di aggressione, operato con il metodo di terrore sdoganato e legittimato dal governo”. Ai lavoratori dell’Eutelia va la solidarietà del Presidente della Provincia di Viterbo e candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico del Lazio, Alessandro Mazzoli: “esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza ai lavoratori dell’Eutelia per la grave intimidazione che hanno subito la scorsa notte. Auspico che le forze dell’ordine e le istituzioni facciano quanto prima chiarezza su un episodio che rappresenta un pericoloso precedente. I lavoratori vanno rispettati e ascoltati, non minacciati”.