Salari Unitus: RdB, “Una occasione persa”

Postato da Viterbo Live on Dec 31st, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Il quarto stato. Giuseppe Pellizza da Volpedo, 1901. Olio su tela, 293 cm × 545 cm. Milano, Galleria d'Arte Moderna

Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, 1901. Olio su tela, 293 cm × 545 cm. Milano, Galleria d'Arte Moderna

  Riceviamo e pubblichiamo

 

Lo scorso 29/12/09 si è riunita la delegazione trattante  per il salario accessorio anno 2010 del personale  tecnico amministrativo della Università della Tuscia.

Finalmente e purtroppo costatiamo che la Rdb aveva ragione a denunciare che il decreto Brunetta e gli accordi nazionali sottoscritti da CISL, UIL avrebbero comportato la decurtazione di parti sostanziali di salario accessorio.

Per mesi la CISL  in molti posti di lavoro ha speso parole per rassicurare i lavoratori che il taglio del 10% del fondo salario accessorio  sarebbe stato reintegrato in virtù delle rassicurazioni avute dal proprio nazionale.

Alla prova dei numeri  mancano circa 150.000 euro.

Come RdB abbiamo sostenuto che la decurtazione del fondo , che comporta  una diminuzione di reddito pro capite, per ogni lavoratore, di circa 400 euro annue, dovesse interessare in primis le indennità di responsabilità.

Tale nostra indicazione nasceva da varie considerazioni: l’Università sta varando un piano di ristrutturazione  della sua organizzazione tale per cui verranno più che dimezzati i posti suscettibili di tale indennità;  se diminuiscono il numero delle indennità deve ridursi anche il valore delle indennità stesse perché i sacrifici vengono affrontati da tutto il personale anche da quelli posizionati in alto nella organizzazione funzionale.

Di fronte a tutto ciò noi apprezziamo la proposta della amministrazione  nella figura del Magnifico Rettore di incrementare la parte fissa del salario ma non ci capacitiamo del perché le posizioni di responsabilità, che riguardano una minoranza del personale posta in alto della carriera, non possano essere  di fatto ridotte o annullate.

Vorremmo sbagliarci ma ultimamente abbiamo la vista lunga: il motivo per cui non si toccano sostanzialmente le posizioni di responsabilità  potrebbe risiedere nel fatto che chi è destinatario di tale indennità è di fatto, ai sensi del decreto brunetta, già inserito nel gruppo di eccellenza e quindi fruitore di maggior salario accessorio futuro e di potenziali premi e semplificazioni nei passaggi di carriera?

Per questi motivi ieri  RdB non ha firmato l’accordo perché non ci piace che la meritocrazia venga fatta con i soldi contrattualmente già dei lavoratori, perché ci sembra discutibile che vi siano alcuni lavoratori più protetti di altri nel reddito e nella professionalità.

La trattativa è andata in porto, CGIL, CISL, CISAL, in linea con la loro idea di meritocrazia pagata coi soldi di tutti,  hanno sottoscritto con l’Amministrazione.

Vorremmo non dover dire tra un anno anche in questo caso avevamo ragione……. visto che i danni degli accordi siglati da alcuni sindacati nel tempo sono sempre i lavoratori a pagarli.

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