Via libera della conferenza Stato-Regioni alla bozza di decreto ministeriale che recepisce a livello nazionale le disposizioni relative all’etichettatura dell’olio extra vergine di oliva.
Il provvedimento definisce l’applicazione di norme già in vigore dal 1°luglio scorso sull’intero territorio comunitario e giunge a pochi giorni dall’apertura ufficiale della campagna olearia, mentre in quasi tutta Italia sono già in corso le operazioni di raccolta delle olive.
A essere definite le misure degli imballaggi, le norme sulla designazione dell’origine del prodotto. Il decreto stabilisce inoltre che le indicazioni riportate sulle etichette debbano combaciare con i documenti di accompagnamento. Obbliga le imprese di condizionamento, e cioè chi confeziona e imbottiglia il prodotto, ad essere registrate in un apposito registro presso il servizio informativo agricolo nazionale (SIAN); indica le procedure che devono essere adottate per identificare le partite di olio confezionate e non ancora etichettate detenute in magazzino, obbliga le imprese alla tenuta di appositi registri di carico e scarico degli oli extra vergini e vergini. Affida i controlli all’Ispettorato Centrale della Qualità (ICQ).
Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano plaude al lavoro svolto dalla conferenza stato-regioni e sottolinea in una nota che “l’entrata in vigore del decreto contribuirà a fare luce sulle zone d’ombra del mercato dell’olio di oliva contrastando in modo più efficace frodi e sofisticazioni”.
Il decreto, dopo la registrazione da parte della Corte dei Conti, entrerà in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.