Vetralla: Sestito, incomprensibile aumento TARSU del 6%

Postato da Redazione on Oct 24th, 2009 e file sotto Politica, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

tarsu“Se il servizio è rimasto quello del 2006 quali sono gli aumenti dei costi previsti nella delibera di aumento del 6% della TARSU?”. A chiederselo e a sottoporre ai cittadini di Vetralla la questione è il consigliere comunale Teresa Sestito Cascitti. “Con la Delibera  n° 101 del 20 maggio 2009, varata dalla personale giunta del sindaco Marconi – Marini, sono stati aumentati i costi  ed approvate le nuove  tariffe  della tassa per i rifiuti solidi urbani, per tutte le categorie. La delibera – prosegue la Sestito – recita  l’inverosimile situazione : 1) Vista la previsione di Bilancio 2009 del Servizio Patrimonio che prevede un aumento dei costi di raccolta, trasporto e smaltimento in discarica; 2) Verificato che il ruolo T.A.R.S.U. per l’anno 2008 ammonta a EURO 1.665.362,00 incluse le addizionali ex ECA  ed il tributo Provinciale e pertanto la copertura del costo risulta del 94%; 3) Considerato che nella gestione del servizio l’ente deve tendere alla copertura integrale del suo costo……4) Ravvisata la necessità di aumentare le tariffe TARSU per l’anno 2009, in virtù degli aumenti dei costi del servizio per tutte le categorie di utenze , al fine di tendere progressivamente alla copertura integrale dei costi del servizio nella percentuale del 6%. Dunque – sottolinea il consigliere Sestito – la variopinta giunta ha ritenuto di aumentare la TARSU perché sono aumentati i costi. Qui, si apre il vero dilemma! Fin dal gennaio 2006, e con Delibera di giunta n°5, l’amministrazione precedente aveva affidato in via PROVVISORIA alla ditta Lanzi il servizio di Raccolta e Trasporto a Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani e servizio complementari, per un periodo minimo di sei mesi e comunque fino all’espletamento di nuova gara d’appalto. La ditta attivava il servizio secondo il capitolato d’appalto effettuandolo per l’importo di 45.800,00 EURO mensili più IVA. Con delibera n° 426 del 22 dicembre 2006 l’amministrazione Marconi, quella uscita dalla volontà popolare, delibera di procedere  all’indizione di una gara di appalto e proroga alla ditta il servizio con l’aggiuntivo di pulizia straordinaria dei vicoli del centro storico e di intensificazione del servizio. Da quel momento, della gara d’appalto si è persa ogni  traccia. L’amministrazione ad oggi è andata avanti con proroghe continue. A questo punto, tanti sono i SE che meriterebbero risposte : a) Se l’amministrazione porta avanti un servizio con costi previsti fin dal  2006 quindi senza significative modifiche e intensificazione o nuove pianificazioni; b) Se l’amministrazione non ha un nuovo programma di spese e quindi non ha indetto una gara ma ha continuato a rinnovare per anni il vecchio servizio; c) Se l’amministrazione non ha portato avanti ma ha invece rallentato per futili e ingiustificabili motivi (allaccio delle fogne e dell’energia elettrica ) l’apertura del nuovo ECOCENTRO, oggi ancora in totale abbandono e come ha dichiarato l’assessore Sensi anche ai microfoni del TG3 con previsione per l’anno 2010; d) Se l’amministrazione non ha dato nessun nuovo impulso ad una civile e giusta raccolta differenziata , rimangono inutilizzabili anche i cassonetti delle isole ecologiche e sono andati in fumo anche le ipotetiche tessere del risparmio tanto reclamizzate. In sintesi, Se il servizio è rimasto quello del 2006, mi chiedo quali sono gli aumenti dei costi previsti nella delibera che ha portato all’aumento del 6% della TARSU? Infine – conclude la Sestito – è giuridicamente possibile una proroga che va avanti dal 2006 e che potrebbe portare  anche ad ulteriori riflessioni?”

1 Response for “Vetralla: Sestito, incomprensibile aumento TARSU del 6%”

  1. salvatore says:

    quello che mi disgusta e’ il fatto che dove abito io c’e un cassonetto bucato da tre anni e tutto cola sulla strada. I soldi ci sarebbero basta controllare le persone che invece dell’ immondizia nei cassonetti buttano le piante , la calce , e altre cose vietate.
    ESISTONO ANCHE LE MULTE X QUESTE COSE!!!!
    Basta effettuare dei controlli.
    Grazie e viva l’ italia

Lascia una risposta