”Non possiamo andare al summit mondiale sul clima di Copenaghen pensando di avere a disposizione tre o quattro decenni per occuparci dei cambiamenti climatici. Servono interventi immediati perche’ la catastrofe e’ gia’ in atto”. Lo ha detto oggi a Viterbo Janet Larsen, direttore del settore ricerca dell’Eart Policy Istitute di Washington (USA), intervenendo al VII International Media Forum On The Protection Of Nature, organizzato dal Greenaccord. ”Urge una mobilitazione mondiale – ha aggiunto Larsen – e l’attuazione di un piano d’azione prima che lo sconvolgimento climatico e le sue ripercussioni sul pianeta, come l’espansione della desertificazione e l’esaurimento delle riserve d’acqua, che sono tra le cause principali dell’aumento esponenziale della carenza alimentare, diventino irreversibili”. Secondo la ricercatrice statunitense, il piano salva-clima dovrebbe essere articolato in quattro punti: pianificazione della popolazione della Terra; riduzione progressiva, fino all’eliminazione, della poverta’; ripristino dell’ecosistema naturale; ristabilizzazione delle condizioni climatiche. ”L’efficienza energetica potrebbe essere attuata da subito – ha detto ancora Larsen – permettendo di chiudere 700 impianti inefficienti sparsi per il mondo, che immettono nell’atmosfera milioni di tonnellate di CO2”. All’International Media Forum di Viterbo partecipano 120 giornalisti provenienti da 53 paesi. Il summit proseguira’ fino a dopodomani.