Infrastrutture. Dopo 30 anni riaperti i cantieri della trasversale Orte – Civitavecchia
Il 2009 verrà soprattutto ricordato come l’anno della Trasversale. Da 30 anni la Orte – Civitavecchia termina infatti desolatamente in un campo di grano, ma lo scorso mese di maggio sono finalmente ripartiti i lavori, spezzando un circolo vizioso che durava da decenni. La Regione ha giocato tutte le sue carte su questa opera strategica. 100 milioni di euro di finanziamenti regionali e una costante azione per rimettere in moto un’infrastruttura assolutamente vitale per lo sviluppo della Tuscia viterbese. Un successo davvero importante che va inquadrato in un lavoro di ampio respiro.
A questo si aggiungono i 330 milioni di euro di investimenti per la modernizzazione della ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo, il via libera al Corridoio Tirrenico Rosignano – Civitavecchia, i lavori di riqualificazione della Cassia. Senza dimenticare l’ulteriore sforzo per l’intermodalità e la modernizzazione delle stazioni. Da questo punto di vista vanno evidenziati i 3,2 milioni di euro destinati al parcheggio multipiano di Oriolo Romano e i 600.000 per il rifacimento della stazione di Vetralla. In tema di strade, vanno ricordati i 2 milioni di euro stanziati per la provinciale Sammartinese e i 500.000 per il collegamento tra il Poggino e la Teverina.
L’ultimissimo provvedimento in tema di infrastrutture riguarda l’economia partecipata: attraverso questo metodo gli interventi sono stati segnalati direttamente dai cittadini, che per quanto riguarda la Tuscia viterbese hanno indicato opere da realizzare in 6 Comuni. E la giunta per il nostro territorio ha deliberato un investimento di 1,7 milioni di euro. Un altro esempio, dunque, della vicinanza delle istituzioni alle esigenze delle persone, e una dimostrazione che si tratta di iniziative mirate e non di finanziamenti a pioggia.
Turismo e beni culturali: un patrimonio da valorizzare
Il 2009 non ha visto battute d’arresto nel campo delle politiche culturali e del turismo. Anzi, l’impegno della Regione si è intensificato e ha prodotto, sulla scia delle iniziative già intraprese, notevoli risultati. Basti pensare a uno dei pilastri su cui si basa il nostro territorio: l’attrattore degli Etruschi. L’Ultramaratona degli Etruschi, divenuta campionato mondiale, ogni anno registra la presenza di numerosi atleti tra i migliori in assoluto in ambito mondiale e un vasto pubblico proveniente da ogni parte d’Italia e dall’estero. Un evento che ha l’indubbio merito di proiettare i nostri tesori, ambientali e storici, su un palcoscenico internazionale. La 100 chilometri ha acceso i riflettori sulla Tuscia, attirando l’attenzione e meritando di essere colta a pieno e rilanciata. Da segnalare poi il premio “Tarquinia Cardarelli”, su cui la Regione Lazio ha sempre puntato.
Circa 4 i milioni di euro messi a disposizione per la riqualificazione del litorale viterbese. Un impegno straordinario per rimettere a nuovo il Lido di Tarquinia e quello di Montalto. 33 milioni di euro in totale per i progetti dei GAC (Grandi attrattori culturali) e circa 42 milioni per i teatri di tutto il territorio regionale. Questi numeri testimoniano la centralità della promozione turistica e culturale nell’agenda di governo della giunta regionale.
Risorse fondamentali per una Provincia come la Tuscia, ricca di un patrimonio architettonico, archeologico e monumentale unico. A ciò vanno aggiunti i fondi per il restauro e la ristrutturazione degli edifici storici, circa 2 milioni di euro, e quelle destinate ai centri storici, altri 2,7 milioni.
Rifiuti, raccolta differenziata e non solo: la Regione Lazio in difesa dell’ambiente
Bonifica dei siti inquinati: nell’anno in corso sono stati stanziati 500.000 euro per Vetralla (Cinelli) e 500.000 euro per Capranica. Una ulteriore risposta a un problema serio che riguarda da vicino i cittadini.
Anche sulla raccolta differenziata l’impegno si è mantenuto ad alti livelli: sono infatti ben 106 i milioni di euro concessi alle Province del Lazio per consentire di incrementare la percentuale attraverso un servizio che comprende impianti e materiale per la raccolta porta a porta. A Montalto di Castro forte impulso al fotovoltaico, con la realizzazione del più grande impianto d’Italia voluto dalla giunta regionale, che parte da 24 megawatt e che, a regime, arriverà alla produzione di oltre 100 megawatt.
Altro problema al quale è stata data una risposta positiva riguarda i fiumi Marta e Mignone. Sono stati infatti stanziati 2,8 milioni di euro: 800.000 per la bonifica della vegetazione, che ostruiva il normale deflusso delle acque contribuendo a creare un rischio esondazione in caso maltempo; 2 milioni per la creazione di scogliere nei punti dove gli argini hanno proprio ceduto in seguito alle esondazioni. Un’operazione dunque con la quale si è cercato di intervenire anche sulla base alle esigenze manifestate da agricoltori ed enti locali. E ancora sul maltempo: circa un milione di euro i fondi assegnati a sedici Comuni della Tuscia viterbese e alla Provincia per danni del 2008.
Ma l’attenzione verso l’ambiente si è concretizzata anche rispetto alla valorizzazione delle sue bellezze. E’ il caso del monumento naturale Forre di Corchiano, divenuto finalmente realtà. Una zona lungo il Rio Fratta di raro fascino, ricca di bellezze naturalistiche, tombe, un ponte romano, un tratto della via Amerina. O come l’istituzione della riserva naturale Valle dell’Arcionello, divenuta legge. Una nuova area protetta che, partendo dalla città, arriva fino ai monti Cimini, comprendendo anche la valle segnata dall’Urcionio e l’eremo di Sant’Antonio. E ancora il monumento naturale di Corviano a Soriano nel Cimino e il raddoppio della superficie della riserva naturale del Lago di Vico.
Imprese: un forte impulso per il sostegno ed il rilancio della nostra struttura produttiva
Nel nostro territorio l’artigianato è una risorsa fondamentale per l’economia. La Regione Lazio ha quindi prestato massima attenzione al settore anche nell’anno che sta per chiudersi. Attraverso un bando finalizzato allo sviluppo e ammodernamento delle imprese, alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e sostegno all’occupazione sono state infatti ben 184 le aziende finanziate con 1 milione e 843.000 euro, a fronte di uno stanziamento complessivo di 6 milioni e 434.000 euro per 644 imprese del Lazio. E’ la dimostrazione da una parte dell’azione della giunta, dall’altra della dinamicità della categoria. Ma è soprattutto uno strumento importante che arriva in un momento difficoltà e crisi.
E ancora: i centri commerciali naturali, con oltre 3 milioni di euro a favore di 19 Comuni. Interventi che rappresentano una boccata di ossigeno anche in un settore critico come quello di Civita Castellana: 14,8 milioni destinati ai progetti presentati dalle imprese.
Gli interventi in favore delle imprese si sono manifestati anche attraverso gli oltre 230.000 euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei cinema della Tuscia e nei 380.000 per il recupero e la riqualificazione del patrimonio pubblico, che nella Tuscia viterbese ha interessato tre Comuni.
Edilizia scolastica, una pioggia di fondi per restituire dignità alla scuola
Restituire dignità alla scuola, permettere agli insegnanti di istruire e agli studenti di formarsi in condizioni migliori: è questo l’imperativo che ha guidato la Regione Lazio nel campo dell’edilizia scolastica. Solo nel 2009 i finanziamenti per il nostro territorio superano gli 8,5 milioni di euro. Di questi, 7,5 sono stati erogati ai Comuni, per un totale di 18 interventi in altrettanti plessi scolastici. In più, un milione di euro alla Provincia di Viterbo per gli istituti di sua competenza. Uno sforzo eccezionale che la giunta regionale ha voluto per rendere più sicuri i luoghi in cui si formeranno i cittadini di domani.
Enti locali, un sostegno concreto contro i tagli
Nel momento in cui vengono tagliate le risorse agli enti locali, la Regione Lazio ha voluto contribuire a diminuire l’impatto derivante dalle minori entrate, attraverso una serie di iniziative su più fronti. Un esempio è il sostegno alla realizzazione dei processi di modernizzazione della macchina amministrativa: la Tuscia viterbese è stata finanziata con 450.000 euro in favore di 7 Comuni e delle Comunità montane.
Altri 380.000 euro sono arrivati per opere di recupero e riqualificazione del patrimonio pubblico in tre Comuni gravati da servitù militari.
Grande attenzione anche per i piccoli Comuni: predisposto uno specifico intervento di 900.000 euro in favore di quelli sotto i 5.000 abitanti sul territorio regionale, per il miglioramento di decoro e arredo urbano, ambiente, eventi, turismo e cultura.
Si è infine chiuso da pochi giorni il nuovo avviso sui processi partecipativi, rivolto a tutti i Comuni e i Municipi del Lazio, finalizzato alla promozione e alla partecipazione dei cittadini su azioni di sviluppo economico e sociale. Un investimento complessivo di 10 milioni di euro, di cui circa 1,7 per la provincia di Viterbo.
Sostegno alle fasce più deboli: il reddito minimo è garantito
La crisi economica ha colpito tutti duramente, ma soprattutto le fasce più deboli, quelle più a rischio e che hanno risentito maggiormente della congiuntura sfavorevole. La Regione Lazio è intervenuta subito con un’iniziativa in grado di far pesare il meno possibile il momento difficilissimo. Contro la crisi per i cittadini in difficoltà è stato infatti istituito il reddito minimo garantito, un sostegno utilissimo per i disoccupati, gli inoccupati e per chi perde il lavoro. Circa 580 euro mensili per le persone con reddito inferiore agli 8.000 euro. Quest’anno il reddito minimo garantito è diventato realtà: le fasce più deboli possono contare su u