La Regione Lazio ha considerato ricevibili le proposte di piano sviluppo locale presentate dai Gal (Gruppi di azione locale) nell’ambito del Psr (Piano di sviluppo rurale), per il quale sono disponibili circa 40 milioni di euro.
A comunicarlo attraverso una nota Giuseppe Parroncini assessore agli Enti locali della Regione Lazio, che dichiara: “Valorizzazione delle attività legate all’agricoltura, processi di innovazione, una grande opportunità per le imprese agricole ma anche di altri settori, come artigianato e turismo: la Regione Lazio ha considerato ricevibili le proposte di piano sviluppo locale presentate dai Gal (Gruppi di azione locale) nell’ambito del Psr (Piano di sviluppo rurale), per il quale sono disponibili circa 40 milioni di euro. Due di questi Gal arrivano dalla Tuscia viterbese, mentre un altro è condiviso con la provincia di Roma”.
“Per la provincia di Viterbo – prosegue Parroncini – il territorio è coinvolto attraverso i due Gal di recente costituzione denominati “In Teverina” ed “Etrusco Cimino”, oltre a Tuscia Romana”, che vede protagonista l’area del lago di Bracciano con alcuni Comuni dell’area romana e del Viterbese. Nati grazie a una forte opera di concertazione che comprende pubblico e privato, ovvero le associazioni di categoria, serviranno a gestire e attuare una parte del Psr”.
Il Psr prevede un miliardo e mezzo di euro di investimenti in 7 anni e oltre 100 mila aziende interessate su una superficie rurale che è pari all’80% dell’intero territorio laziale con lo scopo di mettere a rete l’agricoltura con tutto il resto dell’economia puntando in particolare sugli investimenti a cui è destinato il 50% di tutte le risorse.
Infatti, a essere coinvolti nei consigli di amministrazione sono Comuni e categorie economiche. “Con l’approvazione delle proposte – continua Parroncini – si dà il via all’operatività: i Gal dovranno emanare i bandi per imprese, relativi a progetti di qualificazione del territorio, con le imprese agricole in primo piano ma non solo, sono infatti coinvolte anche quelle di artigianato e turismo. Un discorso molto importante, incentrato su una riqualificazione che punta alla qualità e che porta continuità nell’esperienza consolidata dei Gruppi di azione locale, che nella provincia di Viterbo hanno saputo sfruttare al meglio tutte le risorse messe a disposizione”.
Infine, conclude Parroncini: “A disposizione ci sono 40 milioni di euro. Esprimo grande soddisfazione per questo importante passaggio, in quanto è stato fatto lavoro serio da parte dei Gal, una progettazione di alto livello. Il futuro finanziamento contribuirà a qualificare il territorio, salvaguardare ambiente, rilanciare l’economia, nell’ottica della valorizzazione delle tipicità, della qualità delle produzioni e dello sviluppo compatibile”.
Questi i Comuni compresi nei due Gal della Tuscia viterbese. “In Teverina”: Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d’Agliano, Graffigano e Lubriano. “Etrusco Cimino”: Capranica, Caprarola, Carbognano, Fabrica di Roma, Ronciglione, Sutri. Ecco invece i Comuni della provincia di Viterbo nell’ambito del Gal “Tuscia Romana”: Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Oriolo Romano, Vejano, Villa San Giovanni in Tuscia.