Michael Moore è tornato. Dopo Bowling a Columbine, Fahrenheit 9/11, Sicko il regista di Flint (Michigan, USA) affronta con il suo inconfondibile stile il tema della crisi finanziaria.
’Capitalism: a love story’, che aprirà il 14 gennaio al Cinema Trieste di Viterbo l’ottava edizione di ‘Giovedì Cinema’, rassegna invernale del Tuscia Film Fest, è un documentario che esplora le cause della crisi economica globale offrendo uno sguardo privilegiato sulla situazione delle corporation e del legame con la politica, legame che è culminato “nella più grande rapina nella storia del paese”, il massiccio trasferimento del denaro dei contribuenti nelle istituzioni finanziarie private.
Nel film, in concorso alla 66ma edizione del Festival di Venezia, Moore mostra la sua capacità di trattare argomenti scottanti della nostra società con impegno e ironia, sfruttando al meglio le potenzialità del cinema in uno dei suoi appassionati documentari che aiutano, inoltre, a capire meglio quella terra ricca di contraddizioni che è l’America