Vetralla: Tre Croci, conclusa prima fase Children Cup

Postato da Redazione on Jun 16th, 2010 e file sotto Sport, Vetralla. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

calcio2Conclusa la prima fase della Children Cup di Tre Croci, tocca ora a semifinali e finali.

Oltre duecento le persone che ogni sera, dalle gradinate dell’“Eros Bolzoni”, hanno seguito il torneo dedicato alle categorie Pulcini 2000 e 2001 organizzato dalla Società Sportiva Tre Croci; manifestazione che, oltre ai locali, ha visto partecipare i piccoli atleti delle realtà del Calcio Tuscia Viterbo S. A, Calcio Tuscia Viterbo S. B, Canepina, Pianoscarano, Civita Castellana e Castel Sant’Elia.

“Le squadre – spiegano gli organizzatori del Torneo Attilio Caon, Giuseppe Norcia e Fabrizio Segatori – accompagnate da dirigenti e allenatori, si sono esibite e affrontate con sano spirito agonistico, amicizia, lealtà ed euforia. Dal lunedì al sabato, ogni sera, è stato possibile assistere a due partite con genitori, amici e parenti che hanno accompagnato, con applausi, incitamenti e gioia, le varie formazioni in campo”.

Dopo la prima fase di qualificazione, pronto il calendario delle semifinali che saranno disputate oggi (16 giugno) e domani. Categoria Pulcini 2000: Civita Castellana – Canepina e Tre Croci – Calcio Tuscia; Categoria Pulcini 2001 Tre Croci – Pianoscarano e Civita Castellana – Calcio Tuscia. Venerdì e sabato si svolgeranno invece le finali per terzo e quarto posto, mentre la domenica successiva sarà dedicata alle finalissime affiancate dalle cosiddette “finaline” “alle quali prenderanno parte – proseguono gli organizzatori – le compagini che sono state meno fortunate nel corso della prima fase del torneo ma che si sono ugualmente distinte per bravura e spirito sportivo”.

“La possibilità per i giovani calciatori di cimentarsi in questo tipo di competizione – commenta Bruno Fanelli, dirigente del settore giovanile del Tre Croci – ha evidenziato come le varie società contribuiscano e svolgano un lavoro importantissimo, non soltanto sotto l’aspetto fisico agonistico ma soprattutto educativo. I risultati finali non vedranno infatti vinti o vincitori, bensì squadre un pochino più fortunate. Perché ciò che conta è la gioia e il divertimento dei nostri piccoli campioni”.

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