Post taggati con la parola: ‘Paolo Sollier’

Gli anni di piombo – Intervista a Paolo Sollier – Ultima puntata

di Daniele Camilli 1975-1978. Anni intensi, ma anche l’inizio della fine di una fase di lotte e conquiste durata quasi un decennio. Tu come li hai vissuti? Li ho vissuti passandoci dentro e vedendoli. Ad esempio a Rimini mettemmo su una radio che si chiamava Rosa-Giovanna. Erano i nomi di due ragazze arrestate durante la [...]

Intervista a Paolo Sollier: il pugno di John Carlos e Tommie Smith – parte IV

di Daniele Camilli E la vita sul campo di gioco com’era? Abbastanza divertente e anonima…nessuno parlava dei giocatori delle serie più basse. Quindi si andava al campo, si facevano gli allenamenti, poi si pigliava e si andava a casa. La domenica, la partita e c’era quasi sempre una buona atmosfera. Era un appuntamento molto sentito [...]

Libertà e partecipazione: intervista a Paolo Sollier – III parte

di Daniele Camilli Quali erano le forme di lotta che adottavate? La prima era logicamente lo sciopero. Oltre al generale, c’erano molti scioperi parziali. O nella singola officina o di poche ore. Oppure astensioni particolari. Per esempio su una linea che faceva mancare il prodotto e si fermava così tutta la fabbrica. L’obiettivo era realizzare [...]

Calci, sputi e colpi di testa: intervista a Paolo Sollier – parte II

Calci, sputi e colpi di testa: intervista a Paolo Sollier – parte II

di Daniele Camilli In quale periodo hai lavorato a Mirafiori? Ho iniziato a lavorare nella primavera del ’69 e sono uscito a ottobre-novembre di quello stesso anno.  Come sei entrato in fabbrica? Casualmente, come succedeva. Cercavo lavoro, chiesi informazioni ed entrai. Se non ricordo male, anche il calcio centrò qualcosa. Allora c’era un dirigente dell’officina [...]

Calcio e Autunno Caldo. Intervista a Paolo Sollier. Salutava il pubblico a pugno chiuso. Prima parte

Calcio e Autunno Caldo. Intervista a Paolo Sollier. Salutava il pubblico a pugno chiuso. Prima parte

di Daniele Camilli Quarant’anni fa. L’Autunno Caldo. Inizialmente sono le Università a muoversi con l’occupazione degli Atenei in un’Italia ancora intorpidita dal boom economico. Si parte da Torino, Palazzo Campana, poi il movimento si allarga a macchia d’olio lungo tutta la Penisola. Certo, negli anni precedenti c’erano state le prime avvisaglie: Piazza Statuto, gli operaisti, [...]