Alfio Pannega parla del suo libro “Allora ero giovane anche io” in Sala Regia

Postato da Viterbo Live on Feb 5th, 2010 e file sotto Viterbo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

viterbo_palazzo_dei_prioriSi è parlato del suo libro “Allora ero giovane pure io”, ma non solo. Questa mattina in Sala Regia a Palazzo dei Priori, Alfio Pannega. L’incontro svoltosi alla presenza del sindaco Giulio Marini e dell’assessore alla cultura Vito Guerriero ha letteralmente catturato l’attenzione e l’interesse del giovane pubblico presente per l’occasione: i ragazzi della Scuola Media Luigi Fantappiè. Per Alfio numerose domande, tra cui una incentrata sulla sua passione per la Divina Commedia. E a quel punto il silenzio, mentre Alfio recitava perfettamente a memoria un canto dell’Inferno. “Alfio questa mattina – ha sottolineato il sindaco Marini rivolgendosi agli studenti – vi offre una lezione di vita vissuta. La sua. Vi indica una strada, quella della cultura. Ho conosciuto Alfio che ero bambino. Il mio amico assessore Vito Guerriero ha voluto organizzare questa giornata. Lo ringrazio per questo incontro, importante per i nostri ragazzi e per la nostra città”. “Questa giornata è dedicata ad Alfio – ha aggiunto l’assessore Guerriero -, alla sua vita, al suo spirito di poeta e alla sua passione per la cultura. Con questo incontro abbiamo ritrovato anche una parte della nostra cultura viterbese e l’abbiamo trasmessa alle giovani generazioni. E proprio in questa occasione mi impegno ufficialmente e personalmente ad offrire ad Alfio il nostro sostegno e la nostra vicinanza”. Alfio, nel corso della mattinata, ha ricordato la sua vita, ricordi di una vita “travajjata”, proprio come la definisce lui. Ha ricordato la madre Giovanna, detta Caterina, il periodo della seconda guerra mondiale, la sua permanenza al centro sociale. E poi un messaggio rivolto direttamente ai ragazzi presenti: “Dovete studiare, la cultura è la cosa più bella. Fatelo per i vostri genitori, ma fatelo soprattutto per voi”. Nel corso dell’incontro, la Banda del Racconto ha recitato alcune poesie e letto alcuni brani raccolti nell’opera letteraria, firmata da un poeta della vita e da un umano testimone, proprio come lo ha definito lo scrittore e studioso viterbese Antonello Ricci, presente anche lui all’incontro di questa mattina.

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