Autostrada tirrenica, Parroncini: “Un’opera strategica frutto di condivisione e rispetto del territorio”

Postato da Redazione on Dec 15th, 2009 e file sotto Viterbo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

autostrada“Con l’inaugurazione del cantiere del primo lotto della Livorno-Civitavecchia in Toscana, oggi finalmente l’autostrada tirrenica diventa realtà. Per il nostro territorio l’infrastruttura risulta fondamentale, oltre che per lo sviluppo, per  l’incidenza della mortalità su quella strada, altissima a causa dei restringimenti che verranno invece eliminati”. E’ quanto dichiara l’assessore regionale agli Enti locali, alle reti territoriali energetiche, portuali, aeroportuali e ai rifiuti, Giuseppe Parroncini, che interviene anche in merito al documento sul tema approvato ieri in consiglio provinciale a Viterbo. “Pur condividendo alcuni passaggi sulle garanzie necessarie a rassicurare tutti i cittadini, mi sembra che su talune questioni si sia calcata eccessivamente la mano. In primo luogo – dice Parroncini – sento il dovere di scusarmi per non aver potuto partecipare alla discussione, in quanto impegnato su un tema importante per la Regione Lazio come il bilancio. Detto questo, proviamo ad analizzare la situazione. Abbiamo sempre parlato di isolamento ultradecennale della Tuscia viterbese, di treni persi e occasioni mancate. Oggi, dopo tanto tempo, è stato raggiunto un accordo importante per rompere il muro che divide il nostro territorio dallo sviluppo, almeno su questo fronte. Un accordo non calato dall’alto, poiché questo modo di fare non ci appartiene, ma pienamente concordato e condiviso con le istituzioni che più da vicino rappresentano i cittadini, ovvero i Comuni di Montalto di Castro e Tarquinia. I quali nei rispettivi consigli hanno approvato il tracciato del corridoio tirrenico, contribuendo con osservazioni che sono state tutte tenute in debito conto”. Un lavoro che ha portato alla soluzione meno impattante possibile. “Nel corso degli anni – continua l’assessore – i precedenti tracciati hanno sempre trovato la nostra ferma opposizione, da quello a valle dell’attuale Aurelia, che passava in mezzo alla parte più fertile della Maremma, all’altro collinare. Quelli sì veramente devastanti. Oggi grazie a una concertazione totale abbiamo sbloccato una situazione che, come per la trasversale, si trascinava da decenni. L’attuale tracciato, per il tratto nel Lazio, insiste sull’Aurelia e si configura dunque in larghissima misura come un ampliamento della stessa, come sempre chiesto dalla popolazione. Ecco perché ritengo eccessivo parlare di stravolgimento dell’agricoltura, che siamo i primi a voler sostenere; di distruzione del territorio, che invece puntiamo a far crescere; di disoccupazione, contro la quale abbiamo lavorato molto. In estate inoltre quel tratto è impraticabile, con code di auto infinite, anche quelle altamente inquinanti”. “Ciò che non riesco a capire – conclude Parroncini – è come la Provincia da una parte abbia sempre lavorato attivamente in favore di questo tracciato, dall’altra abbia votato un documento che, non tanto nel deliberato quanto nelle premesse, va in una direzione discordante”.

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