Il Messaggero: Roma, richiesto rinvio a giudizio per ex Direttore generale Comune Viterbo

Postato da Redazione on Dec 15th, 2009 e file sotto Viterbo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

campidoglio“E’ stato chiamato dalla Giunta capitolina a dirigere l’area Opere infrastrutturali del Comune a fine maggio. E adesso, dopo sei mesi, il Campidoglio si è visto notificare, proprio nei confronti di quel dirigente, una richiesta di rinvio a giudizio per associazione a delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio. Nel mirino dei magistrati è finito l’architetto Armando Balducci, 55 anni, ex direttore generale del Comune di Viterbo. E la richiesta di processo, infatti, è arrivata proprio dalla Procura del capoluogo laziale che da anni indaga su gare d’appalto e commesse per l’affidamento di servizi pubblici per milioni di euro. Calducci, dopo aver contribuito alla realizzazione del nuovo mercato di via Andrea Doria, oggi è un manager nevralgico del Comune di Roma”. E’ quanto scrive Davide Desario su Il messaggero. “E’ a capo della direzione Area Opere Infrastrutturali del XII dipartimento – continua l’articolo – quello che fa capo all’assessorato ai Lavori Pubblici. E’ stato assunto grazie a una delibera ad hoc (la numero 169 del 28 maggio): ‘In considerazione dell’esigenza di assolvimento di specifiche funzioni e della professionalità e approfondita competenza in relazione al settore di cui trattasi, si ritiene opportuno e conforme agli interessi dell’Amministrazione l’instaurazione con l’interessato di un rapporto di lavoro a tempo determinato, di diritto privato, in qualità di dirigente sub apicale, nell’ambito della unità organizzativa II del Dipartimento XII – politiche dei Lavori Pubblici e manutenzione urbana’. Data di scadenza del contratto: 31 dicembre 2010. stipendio: oltre 90.000 euro l’anno”. “Circa dieci giorni fa, però – si legge ancora – la Finanza ha notificato al Gabinetto del sindaco la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Balducci da parte dei pm Franco Pacifici e Paola Conti. Una richiesta della quale dicono di non saper nulla ‘ufficialmente’ sia all’assessorato al Personale sia all’assessorato ai Lavori Pubblici. ‘In certi casi un dipendente del Comune può essere sospeso anche solo se iscritto nel registro degli indagati, ma dipende dal reato – spiega l’assessore al Personale Enrico Cavallari – nel caso specifico al Dipartimento primo non è arrivato alcun documento ufficiale’. Tranquillo l’assessore ai Lavori Pubblici: ‘Non è una condanna – dice Fabrizio Ghera – Rinvii a giudizio ce l’hanno tantissime persone’. Balducci – conclude Il Messaggero – è sconcertato: ‘A me non è stato notificato nulla – dice – Non capisco per quale ragione avrebbero dovuto farlo al Comune di Roma quando ho eletto domicilio presso lo studio del mio legale. E’ una vicenda assurda dove sono coindagato con altre 38 persone. Stiamo tutti aspettando il rinvio a giudizio almeno così potremmo accedere agli atti. Ma questa è l’ennesima aggressione nei miei confronti, una vera persecuzione’”.

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