Il presidente di Confagricoltura Viterbo – Rieti, Luigi Pasqualetti, ha partecipato alla prima giornata del Congresso organizzato dal Comitato scientifico per la psicologia del turismo (ARIPT) che si è tenuto ieri presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Tuscia.
Il suo intervento si è ben innestato nel tema del congresso; infatti i concetti di ambiente, salubrità e qualità sono le basi fondamentali dell’offerta turistica di un agriturismo.
“E dell’agriturismo in Italia Confagricoltura ha scritto la storia – ha proseguito Pasqualetti – infatti la genesi dell’agriturismo organizzato in Italia è piuttosto recente e risale al febbraio del 1965, quando un gruppo di giovani agricoltori della Confagricoltura guidato da Simone Velluti Zati fondarono l’Associazione Nazionale Agricoltura e Turismo, prendendo spunto dalla francese “Agricolture et Tourisme” costituita esattamente dieci anni prima”.
Pasqualetti ha poi ricordato come nel 2003, Agriturist istituì una certificazione volontaria di qualità.
Capofila di tale progetto è la Confagricoltura di Viterbo che intuendo le grandi potenzialità del turismo certificato applica sul territorio viterbese per i propri soci i dettami del progetto.
Il Presidente Pasqualetti ha concluso il suo intervento affermando: “se qualcuno, in passato, ha ritenuto che il vero business dell’agriturismo fosse nella imitazione del turismo professionale, nel dare all’ospite tutti i servizi che chiede, oggi deve ricredersi: il successo dell’agriturismo in Italia è sempre più legato a qualità ed eccellenze selettive, capaci di consolidare una clientela, forse ancora “di nicchia”, ma anche intelligente, fedele, appassionata e colta. La Provincia di Viterbo non è da meno e con i suoi 200 agriturismi ben si presta ad agevolare il viaggiatore nella scoperta dei luoghi di interesse, così il viaggio non è fine a se stesso ma crea un connubio di interessi artistici, paesaggistici e gastronomici”.