Riammissione Polverini – Formigoni, il commento di un giurista

Postato da Redazione on Mar 8th, 2010 e file sotto Viterbo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

ImmagineLa questione Palverini/Formigoni, che ha sconvolto la presentazione delle liste elettorali per le prossime elezioni regionali, è stato risolto ieri sera dal Governo con un decreto legge messo in campo all’ultimo momento per impedire al TAR di pronunciarsi contro l’ammissione del listino di Formigoni e della lista del PDL per la circoscrizione di Roma. Non a caso la Russa ha subito dichiarato che ora il TAR non potrà darci torto! 

Così nel tentativo di capire la validità del provvedimento preso ieri sera dal Consiglio di Ministri abbiamo chiesto all’avv. Gianfranco Paris, candidato della lista Bonino/Pannella per la circoscrizione di Rieti, di spiegarci natura giuridica del provvedimento. 

L’Avv. Paris ha risposto: “ Rispondo da giurista. Il Decreto legge approvato ieri sera dal governo Berlusconi è manifestamente incostituzionale. L’art. 15, 2° c., della legge 400/1988 stabilisce che il Governo non può provvedere nelle materie indicate nell’art. 72, 4° c. della Costituzione, cioè nelle materie costituzionale ed elettorale”. 

“Infatti – ha proseguito l’avv. Paris – il 4° c. del predetto articolo della Costituzione recita testualmente: la procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è SEMPRE  adottata per disegni di legge ( non per decreto n.d.r.) in materia costituzionale ed ELETTORALE e per quelli di delegazione legislativa, autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione bilanci e consuntivi.” 

“Di conseguenza il Presidente della repubblica non avrebbe dovuto controfirmare tale decreto perché incostituzionale e anche perché esso si configura come un vero e proprio abuso di potere.” 

“Ora rispondo da politico. Napolitano invece ha firmato il decreto fingendo di considerarlo una interpretazione autentica di una legge e non un vulnus alla costituzione, solo per motivi di opportunità politica del momento. Egli ha ritenuto che elezioni regionali senza la partecipazione di una forza politica che prende molti voti avrebbe generato una situazione di grave caos per tutta una legislatura. Ha preferito lasciare alla valutazione degli elettori il giudizio sul comportamento del PDL, di Polverini e di Formigoni, che potrà essere espresso il 28 e 29 marzo p.v.”

 “Ciò a mio avviso, pur rientrando nella possibile valutazione di merito delle conseguenze di  provvedimenti che spetta al Presidente della repubblica, costituisce un gravissimo precedente perché il decreto non prefigura una interpretazione valida per tutti, ma solo per il partito di maggioranza relativa, trascurando tutte le altre liste che sono state escluse per varie irregolarità formali, come quelle dei Radicali in alcune regioni d’Italia”

 “In altre parole, la firma di Napolitano mette il sigillo di legalità su un provvedimento di parte del Governo che non lascia tranquilli sul piano della uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.

E’ come dire – ha concluso l’avv. Gianfranco Paris – che ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B.”

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