“Dopo aver letto il comunicato di Marconi, apparso qualche giorno fa, sull’approvazione del bilancio mi sono recato in Comune apprendendo, con stupore, che all’Albo Pretorio non era stato pubblicato nulla. Pertanto, o la notizia non è vera, oppure qualche “talpa” riesce ad informare l’ex sindaco e questo non mi sembra un modo corretto di operare. Ma come ci si può aspettare correttezza da uno come lui?
Entrando nel merito del comunicato, come al solito Marconi cerca di appropriarsi di meriti non suoi. Al momento, onori ed oneri vanno solo al commissario Carelli.
Marconi, da tre anni a questa parte, ha reso immobile l’amministrazione. Non è certo colpa di altri se non ha saputo amministrare e mantenere la sua esigua maggioranza, composta da persone che poi lo hanno “messo alla porta”. Marconi è stato incapace, soprattutto, di governare. Se lo hanno e lo abbiamo mandato a casa un motivo ci sarà pure.
Riguardo alla zona artigiana, Marconi come al solito dice cose non vere. Il progetto, pagato dalle associazioni di categoria, è stato bocciato alcuni mesi fa dal MIBAC, che ha espresso parere negativo. Quanto approvato dal commissario Carelli è solo una presa d’atto della variante al PRG. Molto rimane ancora da fare per dar luce alla zona artigiana.
Altre prese d’atto riguardano le lottizzazioni. Anche qui Marconi inventa: l’approvazione di una lottizzazione è un atto dovuto. Voglio ricordargli, in proposito, il gravissimo fatto avvenuto non più di un anno e mezzo fa con l’approvazione, in ritardo di ben tre anni, della lottizzazione “Green House” a Pian di San Martino. Marconi e soci prima l’hanno bocciata, nel gennaio 2006, e poi, nel marzo 2009, l’hanno approvata senza nessuna modifica, così come certificato dall’ufficio urbanistica. Questo sì che rappresenta un grave atto di cattiva amministrazione e un danno erariale per l’ente e l’economia del paese.
Marconi non ha ancora smaltito la “botta in testa” ricevuta con le dimissioni dello scorso 4 giugno. Non si aspettava dai suoi un tradimento dello stesso tenore di quello da lui perpetrato, tre anni prima, a danno di tutti i cittadini di Vetralla. Ma “chi di spada ferisce, di spada perisce” ed anche a Marconi è toccata l’umiliazione istituzionale. E se dovesse ripresentarsi, i cittadini sapranno ripagarlo per quanto ha fatto.
Dovrebbe pensare a fare soltanto il radiologo, sarebbe molto meglio per lui e per tutti”.
Giovanni Gidari
