Nel Lazio, e’ Frosinone il capoluogo dove l’acqua per uso domestico costa di piu’ (276 euro annui), Viterbo la citta’ dove costa meno (177 euro). Questo secondo uno studio presentato da Cittadinanzattiva. In media, in regione una famiglia sostiene una spesa annua di 219 euro per il servizio idrico integrato, a fronte di una spesa media nazionale pari a 253 euro. E ancora: se nell’ultimo anno il costo dell’acqua ha registrato un incremento medio in Italia del 5,4% rispetto al 2007, nel Lazio l’aumento e’ stato ”solo” del 1,9%, con Latina che registra la variazione maggiore (+5,2%), seguita da Roma con +3,1%. Nel Lazio, le deroghe concesse tra il 2006 e il 2009 sono state richieste per la presenza di 5 parametri: arsenico, fluoro e vanadio dal 2006 ad oggi, selenio e trialometani dal 2007 ad oggi. In molti comuni le deroghe si rendono necessarie per la presenza contemporanea di piu’ parametri: se nel 2006 le deroghe riguardavano 37 comuni, di cui 15 per la compresenza di 3 parametri (arsenico, fluoro e vanadio), nel 2009 il totale dei comuni ammonta a 84 e in ben 59 di essi (tutti relativi all’Ato1) la deroga riguarda la presenza congiunta di 4 parametri: arsenico, fluoro, selenio e vanadio. Nella maggior parte dei casi le deroghe richieste sussistono da almeno 3 anni: per la precisione, 30 comuni sono in deroga da 4 anni e 44 comuni da 3 anni.